Gli alti e bassi del Tribeca Film Festival.

La nona edizione del festival newyorkese ha visto la vittoria di due bellissimi film, ma in generale si merita un 6 e mezzo

di Elena Maria Manzini

Pubblicato lunedi, 10 maggio 2010

Rating: 4.0 Voti: 1
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Il giudizio delle giurie tecniche è giunto prima del fine settimana per lasciare agli spettatori il tempo di comprare i biglietti per le proiezioni dei film vincitori. Il passaparola, potentissimo mezzo di comunicazione dei festival cinematografici, amplificato da Facebook e Twitter, aveva però già dato le dritte giuste agli appassionati. La nona edizione del Tribeca Film festival, infatti, si è rivelata un po’ debole sul lato della scelta dei film in concorso e fuori concorso a partire dalle anteprime: il quarto capitolo di Shreck e la commediola romantica Letters to Juliet.

Tra i film in competizione hanno brillato particolarmente solo le pellicole che hanno ottenuto il plauso dei giudici, anche se la venuta del nuovo direttore artistico Geoff Gilmore aveva creato delle grandi aspettative, coronate solo sul lato distribuzione, con la fondazione della Tribeca Film e del nuovo canale on demand sul quale 40 milioni di americani potranno vedere una selezione dei migliori film degli anni passati e dell’ultima edizione.

Il premio per il Miglior Film, così come quello per la migliore interpretazione femminile, è andato alla pellicola tedesca “When We Leave”. Miglior Attore è stato incoronato Eric Elmosnino per la maestria con la quale ha fatto rivivere il controverso cantautore francese Serge Gainsbourg in “Gainsbourg, Je T’Aime…Moi Non Plus”. Il nostro Ferzan Ozpetek ha ottenuto la Mezione Speciale della giuria per “Mine Vaganti” con la motivazione: “Ci ha fatto piangere e ridere allo stesso tempo e ci ha fatto venire voglia di comprare un biglietto per il Sud Italia”. Interessante anche il Premio al Miglior Filmmaker Emergente assegnato a Kim Chapiron per “Dog Pound” che mostra le dinamiche di gruppo in un carcere minorile. Bellissimo il Miglior Documentario dell’anno, “Monica & David” che ha il potere di far capire quanto sia importante amare ed essere amati.
  Tra i film fuori concorso - contro ogni previsione - sono rimasta delusa da “Ondine” di Neil Jordan, già vincitore di un Oscar per il film “La Moglie del Soldato”, e da “The Killer Inside Me” di Michael Winterbottom regista conosciuto per “A Mighty Heart”, prodotto e interpretato da Angelina Jolie, sul rapimento e assassinio del giornalista americano Daniel Pearl in Afghanistan.

miei preferiti sono stati invece il film dark d’animazione “Metropia” e “The Infidel” il cui protagonista, un mussulmano inglese di origine pakistana, scopre di essere adottato e di provenire da una famiglia ebrea. Vi lascio immaginare come lo humour britannico ha colorato la lotta interiore sulla scelta della religione da seguire.

In generale un anno relativamente interessante nel quale il cinema europeo ha sicuramente sbaragliato tutti i concorrenti.
Tag:  Tribeca Film Festival, vincitori, Letters to Juliet, film preferiti

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni