Noir Film Festival: una sceneggiatura per la Nuova Apocalisse

A Courmayeur, tra cinema e letteratura, si celebra il centenario del Premio Scerbanenco

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Dal 5 al 10 dicembre a Courmayeur va in scena «Il fascino dell’Apocalisse»; giunto alla sua  ventunesima edizione, il Noir Film Festival si svolge come di consueto sotto l’affascinante protezione del Monte Bianco e sceglie quest’anno un titolo che, tra ironia e riflessione, lancia uno sguardo al mondo dell’attualità.

Partendo da un fatto di cronaca risalente agli anni Sessanta, la kermesse rievoca il clima apocalittico di quella setta di famiglie milanesi e torinesi che, guidate dal profeta Fratello Emman, attendevano la fine del mondo, rifugiate sulle pendici del Monte Bianco.
Se in attesa di una devastante esplosione nucleare seguita da un nuovo diluvio, gli adepti della setta aspettavano la fine, oggi al Festival si guarda al domani con diverse motivazioni ma con lo stesso timore, stemperato dal sarcasmo dissacrante del genere noir.
 
La rassegna, inaugurata dall’ospite d’eccezione Luca Argentero, è iniziata con la presentazione delle autorità valdostane e dei curatori del Festival, Giorgio Gosetti e Marina Fabbri, accompagnata dalle prime di «Margin Call», il thriller finanziario con Kevin Spacey e Paul Bettany, e il film di Sergei Bodrov, firmato con Gushad Omarova, «La figlia di uno Yakuza non piange mai».
 
Nei sei giorni dedicati alla suspance e al mistero, saranno presentate 15 anteprime internazionali - per 12 film in gara - e 20 scrittori provenienti da tutto il mondo, tra questi Petros Markaris e Stephen Frears, vincitori rispettivamente del Premio Chandler e del riconoscimento come Regista europeo dell’anno; tra le dodici pellicole, selezionate tra le novità del 2011, dopo essere state visionate da una prestigiosa giuria, saranno scelte le vincitrici per il Mystery Award – Premio Valle d’Aosta Cinema per il miglior film, il Premio Napapijri per la migliore interpretazione e il Premio del Pubblico Fox Crime.

Ma non è tutto: a questo si aggiungerà la proiezione di 6 anteprime televisive, 5 documentari e la presenza del Mini Noir, il festival nel festival dedicato ai ragazzi dai 7 ai 13 anni che, con la collaborazione dello IED Lab di Milano, avranno la possibilità di creare i propri personaggi al computer o con altri materiali.
 
Una menzione particolare va riservata ai 5 finalisti del Premio Scerbanenco, celebrato quest’anno con particolare intensità per il centenario dalla nascita del giornalista e scrittore a cui è dedicato, Giorgio Scerbanenco;  i concorrenti, presentati nel corso delle prime giornate della rassegna, verranno premiati la sera del 7 dicembre per il migliore noir italiano dell’anno. In qualità di giurati, saranno presenti Lawrence Block, scrittore e sceneggiatore, il saggista François Guérif e il regista Antonello Grimaldi, con la partecipazione di Carolina Crescentini e Vinicio Marchioni.

Segnaliamo inoltre la partecipazione dello scrittore Federico Tavola - più volte protagonista delle rubriche culturali di MRS - il 7 dicembre al MiniNoir, l'8 con il suo libro “Che bella vita” (2011, Mursia) e il 9 a una tavolo rotonda dedicata al tema del festival, l’Apocalisse.

Tra cinema e letteratura, valutazioni storiche e mondanità, il Festival ripercorre i tratti del genere noir, caratterizzato da uno specchio del disagio sociale e l’indagine dellato più oscuro e nascosto degli essere umani. In un momento di precarietà globale, i canoni del giallo e del thriller si fanno portavoce di un immaginario di inquietudine, rappresentando i tratti della nuova apocalisse.
Per una riflessione che più che alla Fine, si apre alla prospettiva di un nuovo inizio.


Leggi il PROGRAMMA dettagliato del Noir Film Festival 


Tag:  Noir Film Festival, Courmayeur, Monte Bianco, Giorgio Scerbanenco, IED Lab Istituto Europeo Design, Apocalisse, Federico Tavola

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