Aborto in Irlanda, missione quasi impossibile

La Corte Europea dei Diritti Umani dà ragione a una donna a cui Dublino negava un'interruzione di gravidanza terapeutica

di Stefano Magni

Pubblicato giovedì, 16 dicembre 2010

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Manifestazione anti-abortista in Irlanda
L'aborto è legale in quasi tutta l'Unione Europea. Quasi. Perché la legge vigente in due Paesi membri non lo ammette. Le due isole anti-abortiste si chiamano: Irlanda e Malta. Ed è la prima di queste ad essere finita, oggi, nel mirino della giustizia europea.

Una donna irlandese era appena guarita dal cancro e non se la sentiva di portare a termine la sua gravidanza. Ma la magistratura del suo Paese le ha negato il diritto di abortire. E allora è dovuta andare in una clinica in Gran Bretagna. Ma era ugualmente decisa a chiedere un risarcimento ed è ricorsa alla giustizia dell'Ue. La Corte Europea dei Diritti Umani, oggi, le ha dato ragione.
 
Secondo la sentenza, i diritti della donna appena uscita dalla malattia sono stati violati: il tribunale ha stabilito che il governo di Dublino non ha rispettato “il diritto costituzionale esistente ad un aborto legale in Irlanda", possibile solo quando la gravidanza metta a rischio la vita della futura madre.

Gli irlandesi erano euro-scettici proprio per questo motivo. La maggioranza cattolica nel Paese teme che le autorità dell'Ue costringano l'isola a laicizzarsi. Ma la sentenza della Corte non condanna la legge sull'aborto vigente in Irlanda. Ha semplicemente invitato la magistratura di Dublino a rispettare le leggi locali. Lo dimostra il fatto che altre due donne che hanno fatto ricorso alla Corte Europea, volendo abortire per motivi economico-sociali (madri single con figli a carico), non hanno ottenuto soddisfazione.

Certo è che ora la Corte invita il parlamento irlandese a far chiarezza sulle norme in vigore. Come è stato possibile che a una donna venga negato persino un aborto terapeutico?
 
C'è solo un Paese, nell'emisfero occidentale, in cui a una donne viene negata l'interruzione di gravidanza in ogni circostanza, persino quando i medici sono convinti che la madre morirà di parto. Ma non è in Europa: è il Nicaragua.
Tag:  aborto, cattolici, Irlanda, Ue, Europa, Nicaragua, Corte Europea dei Diritti Umani

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