Ahmadinejad non sa quel che sta facendo

Il presidente iraniano si dice "profondamente contrario" alla repressione del costume di donne e giovani. Ma la sua polizia continua a far retate

di Stefano Magni

Pubblicato venerdì, 18 giugno 2010

Rating: 0.0 Voti: 0
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci

Mahmoud Ahmadinejad, il presidente iraniano, non finisce mai di stupirci. Ospite della Columbia University aveva rivelato che “in Iran non ci sono omosessuali”. “Non più” avevano scritto sulla loro vignetta i cartoonist Cox e Forkum: in Iran gli omosessuali rischiano la pena capitale o lunghe pene detentive per “reati di sodomia”.

Adesso ci stupisce ancora, affermando di essere “profondamente contrario” alla repressione del costume di donne e giovani abbigliati in modo non conforme alle leggi islamiche. Testualmente: “Sono profondamente contrario a queste azioni (della polizia, ndr). E’ impossibile che abbiano successo”. Lo ha dichiarato alla Tv nazionale iraniana.
“Profondamente contrario”? Dove era Ahmadinejad, capo del governo, quando la sua polizia, questo lunedì, ha picchiato un gruppo di donne all’aeroporto di Isfahan? Donne la cui unica colpa era quella di “indossare male” il velo islamico?
Dove era Ahmadinejad, questa settimana, quando la sua polizia fermava e confiscava auto in gran numero? Auto che non avevano violato il codice della strada, ma erano considerate troppo “di lusso” e portavano a bordo coppie di ragazze e ragazzi?

Ogni estate è l’occasione per questi tipi di retata in tutto l’Iran. Una ragazza che non indossa in modo corretto l’abito, così come prescritto dalla legge iraniana (dunque: non parliamo di ragazze che rifiutano il velo, ma non lo portano in modo da coprire tutti i capelli e tutti i “contorni del corpo”), rischia una multa che va dai 500mila ai 13 milioni di rial (dai 38 ai 1000 euro) e fino a due mesi di carcere.

Si dirà: è colpa dei pasdaran e delle milizie islamiche dei Basiji, non della polizia di Stato. Ma Ahmadinejad deve il suo potere proprio grazie ai pasdaran e alle milizie islamiche (da cui proviene, per altro). E le retate del "buon costume", più rare fino al 2005, si sono intensificate dall’estate di 5 anni fa. Da quando Mahmoud Ahmadinejad è diventato presidente. Gli iraniani sanno che è lui il principale responsabile di questo giro di vite. Quando era sindaco di Teheran aveva separato, per genere, giardini, mezzi pubblici e persino ascensori, impedendo alle donne di avere qualsiasi contatto “promiscuo” con gli uomini. E adesso è Ahmadinejad che si dice “profondamente contrario” a questa repressione? Misteri del regime di Teheran.  


Tag:  Iran, Ahmadinejad, velo, buon costume, repressione

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni