Arabia Saudita e Iran, due volti della repressione sessuale

Frustate e galera per la donna che "socializza" o si trucca o osa invitare amici in casa. Vita quotidiana in due regimi islamici

di Stefano Magni

Pubblicato venerdì, 25 giugno 2010

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In Arabia Saudita è assolutamente vietato socializzare fra donne e uomini non imparentati fra loro. E’ tassativamente vietato a una donna uscire di casa senza il permesso di un parente maschio. E’ rigorosamente proibito organizzare feste con un pubblico misto maschile e femminile. Sono queste le regole che hanno indotto, il 22 giugno scorso, un tribunale di Ha’il (nel Nord del regno saudita) a condannare 4 uomini e 11 donne al carcere e alla flagellazione. Per aver socializzato a una festa. Ogni partecipante a quel disgraziato party è stato giudicato dalla corte ricevendo una sentenza di uno o due anni di prigione e un numero non specificato di frustate. Solo una delle quattro donne non andrà in prigione in quanto minorenne, ma verrà punita con “appena” 80 frustate.

In questo periodo sono frequenti condanne simili, nell’ultra-conservatore regno, dove viene applicata in modo rigoroso la legge coranica. Nei primi di giugno, una corte ha condannato un ventenne a quattro mesi di prigione e 90 frustate per avere baciato e abbracciato una donna in un centro commerciale. La scorsa primavera, un’anziana donna di 75 anni, di origine siriana, è stata condannata a 4 mesi di carcere per aver chiesto a due uomini di portarle in casa alcune fette di pane. “Scoperta” in questa compagnia promiscua rischia anche 40 frustate. I due uomini sono anch'essi stati condannati a pene detentive.

L’Arabia Saudita si trova in “buona” compagnia. In Iran, che è una repubblica ed è di tradizione islamica sciita, si registrano episodi analoghi a quelli che stanno avvenendo nella monarchia tradizionalista sunnita. Ieri una donna è stata pesantemente multata e rischia mesi di carcere per essersi smaltata le unghie. E’ vietata anche questa normale pratica quotidiana, così come è proibito truccarsi in luogo pubblico. Solo nell’ultima settimana, la polizia iraniana ha effettuato ben 1500 arresti di donne per reati di “buon costume”.
  


Tag:  Arabia Saudita, Iran, flagellazione, legge coranica, repressione sessuale

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