Bisceglie, Bangladesh

Quando la donna è vista come una "Eva" tentatrice, lo stupro è permesso

di Stefano Magni

Pubblicato giovedì, 6 maggio 2010

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Dhaka, Bangladesh: sei giovani, tra i 16 e i 22 anni sono stati condannati per molestie sessuali in pubblico. E’ una data storica per il Paese musulmano ai confini orientali dell’India: è la prima volta che gli artefici di molestie su un gruppo di studentesse vengono tratti in arresto, processati per direttissima e condannati da un tribunale di primo grado a una settimana di carcere.
Non compare però l’accusa di “molestia”, né quella di “violenza”. In tutta l’Asia meridionale si usa un eufemismo per indicare questo genere di reato: “Eve teasing”, che vuol dire letteralmente “scherno a Eva”. Eva, la tentatrice di Adamo nella Bibbia, è la donna. Essendo lei la tentatrice, è la donna che “provoca” l’uomo inducendolo al peccato. E per questo motivo, nessuno era mai stato condannato per “Eve teasing”. Adesso qualcosa è cambiato evidentemente. Biswas Afzal Hossain, ufficiale di polizia, spiega all’agenzia missionaria AsiaNews che “questa punizione servirà da esempio” per tutti i malviventi e “aiuterà a prevenire questo tipo di crimini” che “cerchiamo in tutti i modi di debellare”. Secondo la polizia locale, negli ultimi sei mesi sono avvenuti 44 casi di suicidio fra le donne e 14 negli uomini a causa di molestie sessuali, abusi, repressioni, vessazioni in famiglia.

Bisceglie, Italia: un professore 55enne è agli arresti domiciliari per molestie su una sua allieva di 16 anni. Secondo l’accusa, la ragazza, minorenne, è stata prima approcciata con sms, poi ricattata: sesso in cambio di voti alti. Secondo il Corriere del Mezzogiorno, il procuratore di Trani Carlo Maria Capristo e il sostituto Carla Spagnuolo avevano chiesto per lui la detenzione in carcere. Nella richiesta della procura era stato evidenziato anche un abuso dell’autorità da parte dell’indagato, in quanto avrebbe “fatto valere la sua posizione di potere prospettando alla vittima la possibilità di ottenere voti migliori, un migliore rendimento scolastico per piegarne la volontà ai suoi desideri sessuali”. Ma di questo il Gip (giudice per le indagini preliminari), Francesco Zecchillo, non avrebbe tenuto conto, considerando ai fini dell’arresto solo il fatto di aver costretto la ragazza a toccare contro la sua volontà (stringendole il polso) le sue parti intime. Come non avrebbe tenuto conto del rapporto sessuale completo che c’è stato, in quanto avvenuto con una persona di età superiore ai 14 anni e dunque consenziente. 
Tag:  Bisceglie, professore, Bangladesh, eve teasing, molestie sessuali

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