Botte da orbi fra insegnanti e allievi

Due storie parallele (e opposte) a Houston, in Texas e a Barra, nel napoletano

di Stefano Magni

Pubblicato sabato, 15 maggio 2010

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A Houston, Texas, Stati Uniti, un’insegnante ha massacrato di botte un suo allievo, un ragazzino di 13 anni, piccolo e indifeso (che sembra “Arnold”). Prima ha spazzato via il suo banco e tutto quello che si trovava lì sopra, poi lo ha chiuso nell’angolo, lo ha atterrato e lo ha riempito di sberle e calci. Il tutto è stato fortunatamente filmato da un testimone (Dio benedica gli smart phone con fotocamera!) e mandato su YouTube. L’insegnante è stata licenziata sui due piedi. Solo ieri sera (questa mattina, ora italiana) ha chiesto ufficialmente scusa. Secondo le statistiche, negli Usa 1 insegnante su 6 subisce violenze da parte di allievi. E’ sconosciuta la statistica sulle violenze inflitte agli allievi dagli insegnanti.
A Barra, in provincia di Napoli, ormai è noto il caso del 7 maggio scorso: una maestra elementare è stata operata alla milza dopo essere stata colpita con un calcio da un suo allievo, uno scolaro di 10 anni. La maestra vittima del violento pestaggio stava semplicemente cercando di sedare una rissa. Solo ieri lo scolaro ha chiesto formalmente scusa, con una letterina che è stata letta alla nazione intera, oggi, sui Tg delle 13. La maestra, da poco dimessa dall’ospedale dopo l’operazione, ha subito perdonato il piccolo S.V. Per il futuro? A Barra chiamino rinforzi da Houston. Perché lì troveranno un’insegnante forte e capace di mantenere la disciplina, ora anche disoccupata.
 
Tag:  Houston, insegnante, Barra, Napoli, violenza nelle scuole

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