Duemila euro, il prezzo di una vita umana

Ammonterebbe a circa duemila euro il risarcimento che la compagnia assicurativa Axa avrebbe proposto alla famiglia di Giulia Minola, la ragazza italiana ventunenne, che ha perso la vita lo scorso anno in Germania, nello sciagurato raduno musicale intitolato “Love Parade”

di ilmetropolitano.it

Pubblicato mercoledì, 19 ottobre 2011

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A cura di Salvatore Borruto - www.ilmetropolitano.it

Proprio così, da oggi la vita umana ha un prezzario. Ammonterebbe a circa duemila euro il risarcimento che la compagnia assicurativa Axa avrebbe proposto alla famiglia di Giulia Minola, la ragazza italiana ventunenne, che ha perso la vita lo scorso anno in Germania, nello sciagurato raduno musicale intitolato “Love Parade”. La ragazza lo ricordiamo perse la vita nella calca creatasi a Duisburg, durante un raduno musicale di giovani da tutta Europa.

Fa davvero male sentire una compagnia assicurativa così rinomata agire in questi termini; oltretutto in una nota recapitata alla famiglia l’assicurazione si è spinta ad aggiungere all’offerta altri cinquecento Euro al massimo, quasi che fosse un’asta al ribasso, quasi a volere offrire una mancia ad una famiglia che non rivedrà più la propria figlia. Come se duemila, o duemila e cinquecento Euro bastassero a riportare indietro il tempo, per potere riabbracciare la propria figlia.
 
Ecco quanto dichiarato alla Bild dalla legale Nadia Zanacchi, nonché madre della sfortunata ragazza: «Dopo un anno dall’incidente non c’era stata ancora alcuna offerta, e quindi ci siamo rivolti all’Axa. L’assicurazione aveva già annunciato informalmente che avrebbe aiutato questa famiglia. E’ arrivata un’offerta di duemila euro, io ho chiesto se intendevano risarcire con questa cifra la perdita di una figlia a una madre, che da allora non può più lavorare. E loro hanno confermato. Poi hanno detto di poter aggiungere 500 euro. Non è una questione di soldi il punto è ottenere un aiuto per la nostra famiglia in un momento molto difficile. Nessuna cifra potrà mai risarcire la perdita della vita di mia figlia».
 
La compagnia di assicurazione si difende, aggiungendo che: «Noi abbiamo preso in considerazione tutte le informazioni che ci sono state date e come compenso a tutte le richieste avanzate in base al diritto tedesco e alla situazione abbiamo presentato un’offerta. Questa offerta è stata presentata all’avvocato in questione sia telefonicamente, sia in forma scritta. E rivendicazioni più ampie non sono state accettate».
 
Il legale che sta seguendo i casi di altri 80 ragazzi coinvolti nel disastro ha fatto sapere inoltre che l’Axa non ha ancora fatto alcuna offerta di risarcimento ai suoi clienti.
 
Tag:  Giulia Minola, Axa, Love Parade, Duisburg, risarcimento, prezzo della vita

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