Finlandia, uno Stato rosa shokking

A Helsinki la premier Mari Kiviniemi, la presidente Tarja Halonen e 11 ministre governano il Paese. Ma non è nulla di nuovo, anzi...

di Stefano Magni

Pubblicato lunedi, 21 giugno 2010

Rating: 5.0 Voti: 3
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Mari Kiviniemi

Quale potrebbe essere la condizione ideale per una donna in politica? Governare senza esser costretta a parlare della questione femminile.

Questa condizione ideale è stata raggiunta da un pezzo in Finlandia, dove la questione femminile è ormai superata. Da oggi Helsinki ha una classe politica “rosa shokking” perfetta: presidente donna (Tarja Halonen) e da ieri anche una donna premier (Mari Kiviniemi) alla testa di un governo in cui 11 ministri su 20 sono in gonnella (giusto per usare un sinonimo all’antica). E nessuna parla di quote rosa. Che le donne possano far politica, in questo Paese nordico è un fatto assodato già da più di un secolo. Un fatto naturale, ormai, insindacabile. “L’altra metà del cielo” vota e può essere eletta sin dal 1906 (40 anni prima dell’Italia), da quando il Paese era ancora un Granducato autonomo inserito nell’Impero Russo.

Le battaglie per l’emancipazione si sono concluse nel secolo scorso. E non furono prive di sangue e violenza. Come nel 1917, quando le finlandesi, attratte dalla causa del femminismo bolscevico, si arruolarono in gran numero nelle guardie rosse. Nel governo provvisorio comunista figuravano anche Anna Karhinen e Hilja Parssinen, attiviste e parlamentari alla guida del movimento delle lavoratrici. Perso il conflitto nel 1918, le donne subirono processi e fucilazioni in numero esorbitante. La guerra civile, ricordata anche come uno scontro fra i due sessi, segnò il punto più basso nel percorso dell’emancipazione femminile finlandese. Ma proprio perdendo la lotta di classe (e di genere), le donne poterono integrarsi pacificamente nella vita pubblica in una Finlandia indipendente e democratica.

Va ricordato, infatti, che, meno di 10 anni dopo (1926), entrò nel governo il primo ministro donna (Affari Sociali). Nel 1939-’40, quando l’Urss invase la Finlandia all’inizio della II Guerra Mondiale, le finlandesi svolsero un ruolo importante nella difesa della piccola repubblica. Inquadrate nella “Lotta Svarta” raramente combatterono al fronte, ma svolsero tutti i compiti fondamentali della logistica alle spalle delle proprie linee.

Dalla II Guerra Mondiale in poi la presenza delle donne nella politica finlandese si è consolidata. La percentuale delle parlamentari si attesta da anni attorno al 40%. Nei governi è normale trovare ministre con incarichi di prestigio. Ecco perché nessuno, oggi in Finlandia, si stupisce ad avere le due massime cariche dello Stato coperte da donne.  


Tag:  Finlandia, Mari Kiviniemi, quote rosa, emancipazione, elezioni

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni