Il perdono della vittima

Perdonato dai famigliari l'immigrato marocchino che picchiava moglie e figli. Colpevoli di essere troppo "occidentali".

di Stefano Magni

Pubblicato lunedi, 24 maggio 2010

Rating: 0.0 Voti: 0
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci

Bari, è stato perdonato dai famigliari un marocchino che picchiava moglie e figli. La consorte e i due ragazzi (una figlia di 20 anni e suo fratello di 16) erano stati percossi per il loro vivere "all'occidentale". Il figlio maschio è scappato di casa. Ma adesso la mamma e la figlia hanno ritirato la querela dopo aver chiesto al congiunto, nato in Marocco, di comportarsi bene. L'uomo l'ha assicurato dinanzi al giudice. Manterrà la promessa? Il futuro è ignoto. Nel presente, però, moglie e figlia riportarono contusioni in varie parti del corpo, subite in un passato molto recente.

La notizia in sé non pone alcun dubbio sul piano giuridico. Se le vittime hanno deciso di ritirare la querela, un tribunale italiano deve prenderne atto e basta.
Va ricordato, però, che, nei Paesi in cui vige la legge coranica, il perdono non sempre è ottenuto in modo consensuale. In Pakistan e in altri Paesi in cui il fondamentalismo e il tradizionalismo sono particolarmente diffusi, è noto che è la polizia stessa a scoraggiare le vittime a denunciare i loro aggressori. Soprattutto se le prime sono donne e i secondi uomini.
Il Marocco non ha una società ad alto tasso di integralismo e il sovrano di Rabat, Mohammed VI, sta facendo del suo meglio per modernizzare il Paese. Ma spesso, i marocchini che emigrano in Italia lamentano che la maggioranza dei loro conterranei sia più realista del re.

Ci si augura solo che la promessa di questo padre di famiglia marocchino, immigrato a Bari, sia sincera. Così come sia sincero il perdono e non motivato da "altre ragioni".  


Tag:  Marocco, violenza familiare, perdono, querela, integralismo islamico

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni