Omicidio di Garlasco : ad un mese dalla sentenza persistono interrogativi

Continua a ribadire la propria innocenza, Alberto Stasi, nella prima udienza del processo d’appello per l’omicidio dell’allora fidanzata Chiara Poggi

di ilmetropolitano.it

Pubblicato venerdì, 11 novembre 2011

Rating: 0.0 Voti: 0
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
A cura di Fausta Canzoneri - www.ilmetropolitano.it

Continua a ribadire la propria innocenza, Alberto Stasi, nella prima udienza del processo d’appello per l’omicidio dell’allora fidanzata Chiara Poggi. La ventiseienne fu uccisa nella sua casa di Garlasco, in provincia di Pavia, il 13 agosto 2007. I genitori della ragazza sono invece convinti della colpevolezza del giovane ex bocconiano, che vive da ben quattro anni un incubo, stando a quanto detto da chi gli è più vicino. A testa bassa, dopo le dichiarazioni in aula si allontana evitando le telecamere, i giornalisti e la stampa presenti, appare cupo, con gli occhi di chi si chiede ancora il perchè.

Ma non convince, almeno non del tutto. Il ragazzo dall’aria candida e con la testa sulle spalle, responsabile di un futuro che gli appariva brillante agli occhi. La paura che le indagini e le svariate perizie effettuate sulle prove siano in realtà state fatte nella maniera sbagliata, sia sulle scarpe del ragazzo che sulle ruote della bicicletta che egli utilizzava ogni giorno per muoversi nel tranquillo paesino che sino alla data dell’omicidio rimaneva nell’anonimato della quiete. La paura di poter condannare un giovane uomo ad una vita di indici puntati contro, o al contrario, l’ennesimo omicidio lasciato a dimenticare in una vecchia scatola, l’ennesima vita tolta senza un motivo e senza un colpevole che ne paghi le conseguenze.

Intanto il giudice ha fissato in data 22 novembre la discussione del sostituto procuratore generale Laura Barbaini e degli avvocati della parte civile, il 24 e 25 sarà la volta dei difensori, in vista del 6 dicembre, data in cui si prospetta che i giudici si chiudano in camera di consiglio per determinare la sentenza d’appello. Stasi intanto, porta sulle spalle il peso di un’assoluzione, giunta un paio d’anni fa, arrivata da un quadro istruttorio definito “altamente insufficiente” per dare spazio agli innumerevoli dubbi riguardo la colpevolezza del ragazzo.

Rimane il fatto che Stasi si trovi, nei minuti stabiliti come ora della morte di Chiara, senz’ombra d’alibi, senza tralasciare che nel bagno si trovino solo le sue tracce e che sulla porta di casa non ci sia alcun segno di effrazione, tutti interrogativi che rafforzano la tensione del rapporto tra i genitori della ragazza e Alberto stesso, di cui egli teme il giudizio sin dai tempi della relazione con la Poggi.

 
Tag:  Alberto Stasi, Chiara Poggi, Garlasco, omicidio, appello, innocenza, alibi

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni