Parità dei sessi, in tutti i ce... in tutte le toilette

Dibattito appassionato al Congresso Usa sul numero dei bagni maschili e femminili negli uffici federali

di Stefano Magni

Pubblicato giovedì, 13 maggio 2010

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Parità a tutti i costi e in tutti i posti. Anche nelle toilette. E’ la nuova priorità delle amministrazioni (sia locali che nazionali) in America.

Il Comitato per la Supervisione e la Riforma del Governo, nella Camera del Congresso Usa, sta discutendo il testo di una riforma di vitale importanza: il “Potty Parity Act”. Che prevede l’uguaglianza del numero dei bagni per donne e uomini in tutti gli edifici federali, sia a Washington che altrove negli Stati Uniti. Visto che i congressisti americani non hanno molto senso dell’umorismo, nel dibattito si leggono anche interventi che spiegano la gravità della situazione attuale: “Il fatto è che questa legge non è uno scherzo” - spiega uno dei suoi proponenti, il deputato democratico Steve Cohen - “Non è uno scherzo per le donne, né per gli uomini che devono attendere in lunghe code assieme alle donne”. E nel lavoro di preparazione della legge, si trovano anche studi medici che dimostrano come le donne, a causa delle sfibranti attese per accedere alla loro toilette, registrano maggiormente dolori addominali e rischiano di più di contrarre malattie quali la cistite.

E’ anche una questione etica: “Oggi alle donne manca ancora l’eguaglianza nell’accesso alle toilette” - spiega in un appassionato discorso il deputato democratico Edolphus Towns, presidente del Comitato - “Il fatto che in gran parte degli uffici federali non ci sono tanti bagni per le donne quanti ce ne sono per gli uomini, è semplicemente iniquo. E’ giunto il tempo di un cambiamento”. D’altra parte era questo il motto del presidente Obama: “Change, we can believe in”. Cambiamento, possiamo crederci! 
Tag:  femminismo, toilette, Obama, Congresso Usa, Potty Parity Act

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