Portogallo, una famiglia tutta al femminile

Due donne si sposano, per la prima volta, a Lisbona. Helena Paixao e Teresa Pires vincono una battaglia durata 4 anni

di Stefano Magni

Pubblicato martedi, 8 giugno 2010

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Due donne si sposano, per la prima volta, in Portogallo. Helena Paixao, 40 anni, e Teresa Pires, 33, erano divorziate dai precedenti mariti. Ora hanno formalizzato la loro unione e cresceranno due figlie nate dai precedenti matrimoni, dando così origine ad una famiglia tutta al femminile. Una cerimonia sobria, nel comune di Lisbona, di fronte ad un modesto pubblico di 30 persone: eppure questo piccolo evento è frutto di un terremoto politico, religioso e legale durato quattro anni.

Helena Paixao e Teresa Pires, dopo essersi fidanzate, avevano chiesto di sposarsi nel lontano 2006. Il tribunale aveva respinto la loro richiesta. Non arrendendosi, hanno fatto ricorso e alla fine la loro causa è giunta al livello della Corte Costituzionale nel luglio del 2009. Il massimo organo giudiziario del Paese ha anch’esso respinto la loro richiesta, visto che il codice civile portoghese definiva, fino a quest’anno, il matrimonio come un’unione di due persone di sessi diversi. Ma il caso di queste donne (e non sono le uniche) che volevano sposarsi era ormai sfociato nel dibattito politico nazionale. E un parlamento a maggioranza socialista ha votato in febbraio la riforma del codice civile eliminando ogni riferimento ai “sessi differenti” quale precondizione per il matrimonio.

A nulla poi è servita la pressione religiosa fino ai livelli più alti, nonostante la società portoghese sia a gran maggioranza cattolica. E nonostante Papa Benedetto XVI avesse reso ben esplicite le posizioni della Chiesa in merito a matrimoni gay e aborto, nel suo ultimo viaggio in Portogallo il mese scorso: “Sono minacce insidiose e pericolose al bene comune”.

Alla fine, però, né il codice civile, né le sentenze dei tribunali, né il Papa sono riusciti a fermare queste due determinate donne portoghesi. E da oggi, il loro è diventato, anche nei fatti, il quinto Paese in Europa (dopo Svezia, Norvegia, Olanda e Spagna) che ha legalizzato i matrimoni gay.  


Tag:  gay, lesbiche, matrimonio, Portogallo, Benedetto XVI

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