Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures

Palazzo Reale ricrea e porta lo spettatore attraverso la grande suspence del Maestro del brivido. A Milano dal 21 giugno al 22 settembre

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Il Maestro del Brivido con la B maiuscola approda a Palazzo Reale, Milano. Stiamo ovviamente parlando di Alfred Hitchcock, che dal 21 giugno al 22 settembre sarà protagonista con Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures, una mostra promossa dal Comune di Milano- Cultura, Palazzo Reale, Alef-cultural project management con la speciale collaborazione di Universal Pictures Italia Divisione di Home Entertainment.

A oltre trent'anni di distanza dalla morte del celebre regista, mago della suspence e autore di oltre 50 film dal cinema muto agli anni '70, Milano ha voluto rendergli omaggio col fine di indagare e ricreare quella perfetta combinazione di elementi che ha tenuto, nel corso degli anni, milioni di spettatori incollati al grande schermo.


Hitchcock lavorava alle scene dei suoi film con lo scopo di togliere il fiato al suo pubblico: - Se fai esplodere una bomba il pubblico ha uno shock di dieci secondi, mentre se lo metti semplicemente al corrente della presenza di una bomba, la suspence può essere dilatata e il pubblico mantenuto in sospeso per cinque minuti -. Questa era la sua teoria.

Il percorso espositivo milanese, perciò, racconta la figura di Hitchock attraverso i principali capolavori firmati Universal Pictures, che ha prodotto i suoi film dal 1940 al 1976: una collaborazione proficua che ha portato al cinema capolavori davvero indimenticabili e assolutamente inimitabili quali Psyco, La finestra sul cortile, La donna che visse due volte, Uccelli e molti altri.

Sono settanta le fotografie allestite all'interno di Palazzo Reale, tutte provenienti dagli archivi della Major americana che ha restaurato  quattordici pellicole originali nell'audio e nel video, portandole ad alta definizione su disco Blu-ray per la visione in home video. Il pubblico potrà ammirare i backstage dei principali film di Alfred Hitchcock scoprendo curiosi particolari sulla realizzazione delle scene più celebri, sui primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del grande maestro.

Sarà il critico cinematografico Gianni Canova ad accompagnare lo spettatore, con molti approfondimenti video su alcuni di questi capolavori.

Tra le tante curiosità, senza volerne svelare troppe per non rovinarvi la visita, citiamo quella riguardante La finestra sul cortile: i visitatori potranno rivivere l'esperienza voyeuristica del protagonista, Jeff... diciamo solo questo per un film che il quotidiano London Observer definì "orribile" perchè "c'era un tipo che guardava costantemente fuori dalla finestra". Opinione smentita nell'intervista che lo stesso regista rilasciò poco dopo a Francois Truffaut: - ...si, l'uomo era un voyeur, ma non siamo tutti dei voyeur? Scommettiamo che nove persone su dieci, se vedono dall'altra parte del cortile una donna che si spoglia prima di andare a letto o semplicemente un uomo che mette in ordine la sua stanza, non riescono a trattenersi dal guardare? Potrebbero distogliere gli occhi dicendo: "non mi guarda", potrebbero chiudere le loro persiane, e invece non lo fanno, staranno lì a guardare  -. Ed effettivamente, come dargli torto? Il film uscì nell'agosto del 1954 e nel maggio 1956 aveva già incassato 10 milioni di dollari!

Altro punto focale della rassegna è la musica, elemento fondamentale nei film del regista, senza la quale le numerose scene prive di conversazione non avrebbero avuto la stessa potenza drammatica. La colonna sonora diviene parte integrante e fondamentale per la costruzione del senso di attesa hitchcockiano.

Lungo il percorso è presente anche un montaggio dei cammei dello stesso Hitchcock, che era solito fare fugaci apparizioni all'interno dei suoi stessi film. Nati come gag, i cammei divennero col tempo una vera e propria superstizione. Il pubblico iniziò ad attenderli con impazienza e per evitare che lo spettatore si distraesse troppo durante il film, il regista decise di anticiparli ai primissimi minuti di proiezione.

Grandi brividi, quindi, ma anche grande ironia, per Hitchock: questa infatti era una delle sue caratteristiche, in grado di contraddistinguere le sue opere da tutte le altre. Battute brillanti e personaggi divertenti hanno sempre convissuto in maniera armoniosa nelle scene. Un senso dell'umorismo sintetico e pungente che ritroviamo anche nella sua vita privata.
 

Alfred Hitchock nei film della Universal Pictures
Palazzo Reale – Milano

Dal 21 giugno al 22 settembre 2013
Orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30 - martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30 - giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30
Tag:  Alfred hitchock nei film della Universal Pictures, Palazzo Reale, suspance, maestro del brivido, colonna sonora, ironia, cammei, Gianni Canova

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