Angiolo D'Andrea. La riscoperta di un maestro tra Simbolismo e 900

A Milano è in corso una ricca retrospettiva dedicata al pittore lombardo. Fino al 17 febbraio 2013

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Il giorno 8 novembre è stata inaugurata la mostra Angiolo D'Andrea. La riscoperta di un maestro tra Simbolismo e Novecento presso Palazzo Morando Attendolo Bolognini di Milano. L’esposizione, realizzata da Fondazione Bracco in collaborazione con il Comune di Milano e Skira Editore e curata da Luciano Caramel, rimarrà aperta al pubblico fino al 17 febbraio 2013.

Il progetto, che coinvolge circa centoquaranta opere tra dipinti, disegni e decorazioni di architettura eseguite tra il 1900 e il 1930, ha l’obiettivo di valorizzare il significato artistico e poetico di Angiolo D’Andrea, pittore milanese attivo nei primi decenni del Novecento e ancora poco conosciuto.

L’idea di allestire questa ricca retrospettiva dedicata a un artista di infinite capacità espressive nasce innanzitutto dal recente recupero del fondo di dipinti di proprietà della famiglia e della Fondazione Bracco e, in secondo luogo, dal sostegno offerto dal Comune di Milano. E’ lo stesso sindaco, Giuliano Pisapia, a dichiarare che: «La mostra su Angiolo D'Andrea restituisce al pubblico un artista ingiustamente dimenticato, che ha lasciato a Milano un segno creativo originale e suggestivo».

La storia della collezione è molto suggestiva e a tratti commovente: infatti, tutti i lavori inclusi nel progetto attuale si trovano nello studio del pittore quando quest’ultimo è costretto ad abbandonare la terra milanese e a tornare in quella natale, in Friuli, perché gravemente malato. L’amico e scultore Riccardo Fontana, quindi, si occupa prima della catalogazione e poi della vendita in blocco delle opere al commendator Elio Bracco di Milano, un industriale farmaceutico che, dopo la morte di D’Angiolo, si mostra interessato ad acquistare i suoi lavori. È lo stesso Bracco a esplicitare, nel 1947, la sua intenzione di dedicare un’esposizione postuma a colui che riteneva essere un grande artista: il sogno del commendatore si concretizza solo oggi, nell’anno 2012.

La retrospettiva, che si arricchisce anche di quindici opere di provenienza museale, segue, come criterio espositivo, l’ordine cronologico; inoltre, all’interno del percorso artistico proposto, sono state anche individuate delle sezioni tematiche: le prime riguardano gli esordi di D’Angiolo come disegnatore e autore di pitture nell’architettura dal 1900 fino al 1938. Seguono la sezione denominata Tra Simbolismo e divisionismo 1910-1925, nella quale l’elemento naturale viene sviluppato attraverso il simbolo e l’allegoria, la sezione La tensione al Sacro, anni ’10-‘20 con il ciclo pittorico dedicato alla Vita di Maria Santissima, la sezione Lo Spirituale nel Naturale, nella quale l’attenzione è rivolta alla dimensione spirituale della natura.

Inoltre, sono presenti anche Natura e paesaggio, 1905-1932, in cui prevale la contemplazione poetica della natura, Gli anni della Grande Guerra, 1915-1918, nella quale i luoghi della propria terra sono teatro dei combattimenti, La figura femminile. La Maternità. L'eros, con alcune Maternità e, infine, Le suggestioni del genere: fiori e nature morte, 1910-1930, nel quale vengono impressi numerosi fiori dai colori sgargianti.

Sull’importanza di questa retrospettiva e sulla versatilità del pittore si è espressa anche la nipote di Elio Bracco, Diana: «Realizzare questa mostra oggi, a distanza di settanta anni esatti dalla morte dell'Artista e in concomitanza con l'85° anniversario della nascita del Gruppo Bracco, ci è sembrata un'iniziativa particolarmente significativa e - in un certo senso - "dovuta": sia nei confronti di mio nonno e del suo impegno, in veste di imprenditore e mecenate, sia nei confronti di Angiolo D'Andrea, un artista italiano che merita di essere riscoperto in tutto il suo valore».


Angiolo D’Andrea. La riscoperta di un maestro tra Simbolismo e Novecento
PALAZZO MORANDO
Via Sant’Andrea 6, Milano.

Dall’8 novembre 2012 al 17 febbraio 2013
Orari: Martedì – Domenica, 9.00-13.00/14.00-17.30 (chiuso il Lunedì)
Ingresso gratuito
Catalogo: Skira

Due parole sull’artista: Angiolo D’Andrea nasce a Rauscedo, in Friuli, il 24 agosto 1880. Dal 1900 è presente come illustratore sulla rivista “Arte italiana decorativa e industriale”, diretta da Camillo Boito,  collaborando con essa fino al 1905.
Nel 1906 si trasferisce a Milano: qui esordisce nell’Esposizione di Primavera della Permanente. Contemporaneamente collabora con il periodico “Modelli d’arte decorativa”, con lavori sull’arte applicata, e con l’ architetto Giulio Ulisse Arata.
Nel biennio 1916-1917 è combattente al fronte in Valsugana ed esegue diversi disegni dal vero. Nel 1919, a Milano, collabora alle decorazioni per la Prima Esposizione Lombarda di Arte Decorativa, partecipa alle Esposizioni Nazionali di Brera ed espone nell’importante Galleria Pesaro. Nel 1922 è alla Biennale di Venezia e in quegli anni realizza i cartoni per il mosaico del bar Camparino-Zucca in Galleria Vittorio Emanuele a Milano.
Nel 1938 realizza due vetrate per il Pantheon (Sala dei Benefattori) del nuovo Ospedale di Niguarda. Nel dicembre 1941, l'artista, gravemente malato, torna al paese natale; qui muore il 10 novembre 1942.
Tag:  Angiolo D’Andrea, Palazzo Morando Attendolo Bolognini, pittore, Milano, Fondazione Bracco, natura, simbolo, disegni, decorazioni, architettura

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