Charlotte Perriand: Milano omaggia l'allieva di Le Corbusier

Dalla rassegna in Galleria Sozzani all’installazione pensata da Louis Vuitton e Cassina per un’icona di modernità

di Francesca Tommasi

Pubblicato martedi, 15 aprile 2014

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I nostri zaini erano pieni di questi tesori…che noi battezzammo con il nome Art  Brut».
(Charlotte Perriand)
 


Con questa citazione si potrebbe aprire la rassegna che la Galleria Sozzani dedica, fino al 4 maggio, a Charlotte Perriand, fotografa e designer, della quale lo spazio espositivo milanese si propone di far conoscere le sfumature meno note.

Nata a Parigi nel 1903, la Perriand studia all’Union Centrale des Arts Décoratifs e, precorrendo i tempi, decide di diventare architetto, professione ritenuta esclusivamente maschile. Iniziata la sua sperimentazione con nuovi materiali industriali, seguendo la poetica della Bauhaus, nel 1927 inizia l’importante collaborazione Le Corbusier e Pierre Jeanneret presso il famoso atelier 35 in rue de Sèvres a Parigi, dove prende corpo la sua concezione dell’abitare, tra conoscenza tecnica e vivere gli spazi.

Ma il riferimento citato poco sopra risale agli Anni Trenta, anni della sperimentazione fotografica nel movimento dell’Avantgarde, periodo particolare dal quale prende spunto la mostra curata da Jacques Barsac Enrica Viganò.

L’occasione è stata la scoperta di alcune centinaia di negativi conservati negli Archivi di Charlotte Perriand e nel Museo Nicéphore Niépce: in esposizione infatti, oltre ad alcune opere di design vintage e moderne, vi sono 55 scatti.

Più nota come urbanista, progettista collaboratrice di Le Corbusier, Charlotte Perriand fa della fotografia il suo taccuino di viaggio: attraversando l’Europa e spingendosi fino all’estremo Oriente, uno scatto dopo l’altro, registra immagini, sensazioni, trame – dalla struttura di un ponte agli elementi naturali – che diventano la base per le sue creazioni architettoniche e d’arredo.

Una curiosità tutta italiana ha riguardato l’edizione del Salone del Mobile appena conclusasi.

Nel 1951 è capo della delegazione francese alla nona Triennale di Milano “Furniture and Decoration” e i mobili firmati da Le Corbusier-Jeanneret-Perriand vengono rieditati nel 1964 dall’azienda italiana Cassina. Proprio per questo, in suo onore, Cassina e Louis Vuitton le hanno dedicato l’installazione “Charlotte Perriand un'icona della modernità”, che è stata esposta nello showroom Cassina di Via Durini e ispirata al Refuge Tonneau, il futuristico rifugio di montagna progettato dalla Perriand e da Pierre Jeanneret nel 1938.


Rassegna realizzata in collaborazione con il Museo Nicéphore Niépce (Chalon-sur-Saône), Charlotte Perriand Archives (Parigi), Admira (Milano) e Cassina.


Charlotte Perriand
Fino al 4 maggio 2014
Galleria Carla Sozzani – Milano
Tag:  Galleria Sozzani, Milano, Charlotte Perriand, Le Corbusier, Salone Mobile, Fotografia, Design, Cassina, Louis Vuitton

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