Edvard Munch. In mostra a Genova fino al 27 aprile 2014

Il capoluogo ligure celebra, insieme a Oslo e Zurigo, il grande artista norvegese, a 150 anni dalla sua nascita

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A celebrare i 150 anni dalla nascita di Edvard Munch (1863-1944), oltre Oslo, che detiene la maggior parte della produzione del grande artista, e Zurigo, che si è concentrata sull'opera grafica, c'è anche Genova.

Fino al 27 aprile, infatti, nelle sale di Palazzo Ducale, si potrà ammirare il cuore dell'opera Munchiana, fatto quasi esclusivo, poiché le sue opere, conservate quasi totalmente in pochissimi musei norvegesi e presso proprietà di privati, raramente vengono mostrate al grande pubblico.

Palazzo Ducale di Genova, con Arthemisia Group e 24ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, sono però riusciti in questa fantastica impresa, tramite la quale si vuole restituire al genio dell'arte norvegese il suo vero volto, con una lettura appassionante della sua opera, delicata, intima, al limite del voyerismo.

Le opere grafiche erano il suo più grande interesse, e le vediamo rappresentate magistralmente con le incisioni su legno, presentate per la prima volta a Genova,  con l'altrettanto inedita Collezione Linde, che prende il nome dal medico che ospitò Munch nella sua magione in campagna, alleviando in parte la sua anima tormentata, e con gli olii più intimi, dai ritratti ai paesaggi.

La grande produzione di Munch si manifesta tramite le 80 opere in mostra nel capoluogo ligure, selezionate dal curatore Marc Restellini, Direttore della Pinacotheque de Paris, che nel 2009 ha ospitato una delle mostre di maggior successo su questo stesso artista.

Il tema è in parte anche quello dell'Anti-Urlo: l'opera d'arte intitolata L'Urlo (1893), è infatti l'opera più nota in assoluto di Edvard Munch, ma in realtà si può dire sia stata una sorta di "incidente di percorso". Qui si vuole perciò capire e far capire allo spettatore tutta l'evoluzione, personale e artistica, dell'artista, diventato famoso per un'opera in particolare, ma che in realtà ne ha realizzate molte altre che egli stesso riteneva ben  più rappresentative della sua poetica.

La rassegna si divide in otto sezioni: nella prima e nella seconda sono esposte le opere giovanili; i suoi paesaggi sono talvolta naturalisti, altre volte di derivazione impressionista. I suoi volti sono austeri e indagatori, e il tratto è ancora preciso, lontano dalla "velocità" che seguirà nelle opere più tarde.

La terza parte raccoglie le incisioni raffiguranti vampiri e Madonne, dagli occhi fissi, malinconici. I colori utilizzati sono per lo più il rosso e il nero, ovvero la vita e la morte, che insieme alla passione, sono stati i temi da sempre affrontati dal tormentato pittore.

Si giunge poi al racconto del Simbolismo, che Munch conosceva molto bene. Le opere mostrano un segno che l'ha reso il vero precursore dell'Espressionismo: aggressione della materia con scalfitture e un uso del colore con la massima levità balzano immediatamente agli occhi.

Quinta e sesta edizione si rivolgono rispettivamente alla produzione di Munch più "luminosa" (1904), che ha preso vita durante il soggiorno a Lubecca presso la proprietà del Dottor Linde e della sua famiglia, e, al contrario, a quella realizzata  intorno al 1930, anno in cui si è trasferito nella sua tenuta di Ekely a causa della quasi totale cecità, che l'ha indotto a lavorare moltissimo su autoritratti, nella ricerca del senso della sua propria esistenza.

Le ultime sale, infine, illustrano l'universo femminile Munchiano. Le sorelle erano bionde, mentre la madre castana. Esattamente come le sue ragazze sul ponte. Nei ritratti di famiglia le donne hanno mani sul ventre e pose mansuete. Le donne della sua vita, invece, le sue amanti e la sua fidanzata, appaiono rosse di capelli, come serpenti, hanno le mani nascoste e busti in avanti.

Per concludere, un omaggio ai visitatori: Warhol after Munch, sezione dedicata alle straordinarie opere di Warhol con le quali l'artista americano ha voluto reinterpretare Edvard Munch. L'Urlo e la Madonna, espressioni di profonda angoscia, diventano nell'opera di Andy Warhol icone Pop, grazie al colore, alla moltiplicazione delle immagini e alla sdrammatizzazione sino alla leggerezza, dopo l'immensa profondità dell' animo dell’artista norvegese, protagonista di Edvard Munch, la splendida mostra allestita a Genova.


Edvard Munch
Palazzo Ducale - Piazza Matteotti,Genova
Dal 6 novembre 2013 al 27 aprile 2014
Orari: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00 - Lunedì dalle 14.00 alle 19.00
Info: www.mostramunch.it - www.palazzoducale.genova.it
Tag:  Edvard Munch, Palazzo Ducale, Genova, Anti-Urlo, La Madonna, Warhol after Munch

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