Klimt. Alle origini di un mito

In mostra a Palazzo Reale, Milano, le grandi opere del protagonista della Secessione Viennese

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Il protagonista della Secessione Viennese, Gustav Klimt, arriva a Palazzo Reale, Milano, per una splendida mostra dal titolo Klimt. Alle origini di un mito.

L'esposizione, inaugurata il 12 marzo, è stata realizzata in collaborazione col Museo Belvedere di Vienna e promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura - Gruppo 24ORE e Arthemisia Group.

A fare da cornice a venti oli, uno splendido allestimento curato da Corrado Anselmi che bene mette in luce la rassegna curata da Alfred Weidinger, affermato studioso di Klimt e vice direttore del Belvedere.

Si tratta di una raccolta davvero straordinaria, se si pensa che sono cento al mondo i dipinti e gli affreschi dell'artista, già esposti nel Museo viennese nel 2012 in occasione dell'anniversario della nascita di Klimt, tra cui il Fregio di Beethoven, che qui a Milano occupa un'intera sala, immergendo in questo modo il visitatore nell'opera d'arte totale, massima aspirazione degli artisti facenti parte della Secessione Viennese, sulle note della Nona Sinfonia di Beethoven.

Non solo le opere più note, a Palazzo Reale, infatti, si possono esplorare  anche gli inizi della carriera di Klimt alla Scuola di Arti Applicate di Vienna, i suoi rapporti familiari e affettivi, e la sua grande passione per il teatro e la musica, grazie alle opere provenienti da altri Musei, tra cui i capolavori Adamo ed Eva, Salomè, Girasole e Acque in Movimento.

Tra le sale si va alla scoperta di un artista divenuto mito anche tramite i lavori dei suoi fratelli, Georg e Gustav, e i ritratti giovanili fatti da quest'ultimo a membri della sua famiglia, nonché fotografie originali provenienti dal lascito dell'artista.

Ampio spazio è dedicato poi all'epoca della Kunstler-Compagnie, la Compagnia degli artisti fondata dai fratelli Klimt durante il periodo dell'apprendistato alla Scuola Viennese.

Grazie ai bozzetti di grandi dipinti decorativi per teatri e musei, si può intuire perché i tre artisti si imposero quali successori di Hans Makart, pur allontanandosi dal suo stile Neo Barocco.

La crisi Klimtiana, avvenuta dopo lo scioglimento della Compagnia degli artisti, è contestualizzata nella crisi dell'arte viennese stessa, sfociata poi in quella che è stata la famosa Secessione, rifiuto totale e definitivo della tradizione storicistica e passaggio all'avanguardia internazionale.

Molti sono anche i dipinti dedicati a ritratto e paesaggio, soggetti fortemente amati da Gustav Klimt, con l' esposizione  di Signora davanti al caminetto, i due Ritratto Femminile, eseguiti tra il 1894 e il 1898, e Dopo la pioggia e Mucche nella stalla, panoramica sul paesaggismo austriaco del tempo, dalle prime tendenze impressionistiche di fine '800 ai dipinti secessionisti di Carl Moll e Koloman Moser.

A concludere Klimt. Alle origini di un mito, due dipinti che illustrano la pittura simbolista dell'artista, Fuochi Fatui e La Famiglia.

Klimt. Alle origini di un mito
Palazzo Reale - Milano
Dal 12 marzo al 13 luglio 2014
Orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30 -22.30

 
Tag:  Klimt. Alle origini di un mito, Gustav Klimt, Palazzo Reale, Milano, Secessione Viennese, Museo Belvedere, Vienna

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