Marta Marzotto, icona e musa ispiratrice

Una ricorrenza importante celebrata in una monografia a Palazzo Morando

di Francesca Tommasi

Pubblicato venerdì, 18 marzo 2011

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Nel grigiore di queste pallide giornate milanesi, si apre uno squarcio di luce che irradia da Palazzo Morando, e le vetrate che affacciano su via sant’Andrea diventano un piccolo oblò che permette di chiudere gli occhi e immergersi in un mondo variopinto, una sorta di favola fuori dal tempo.
La mostra dedicata a Marta Marzotto, in onore dei suoi ottant’anni, è la monografia di un personaggio eccezionale, dalla personalità travolgente, musa ispiratrice e nello stesso tempo attrice di una vita rigogliosa, sempre sopra le righe.

L’esposizione si apre con il ritratto immaginifico della donna: per oltre vent’anni celebrata da Renato Guttuso come sua fonte di ispirazione primaria, Marta Marzotto è la protagonista assoluta di un ciclo creativo che la vede sfilare da una tela all’altra, sinuosa e sensuale nel suo ilare splendore.


Ma procedendo tra i ricordi di una vita intera, la figura femminile dai dipinti scivola nel reale, le pareti si ricoprono di volti e sorrisi.
Le creazioni di Marta Marzotto spalancano le porte a quello che lei stessa definisce il Giardino delle Esperidi: gioielli preziosi, scatti di alta moda, abiti disegnati dai più grandi stilisti fino alle creazioni da lei stessa ideate (lei, che proiettava nel suo estroso mondo dalla donna in corriera alla donna in carriera).
 
Eppure ciò che rende veramente unico e inestimabile questo scrigno, sempre illuminato dai riflettori, sono le testimonianze che affiancano le singole creazioni: fotografie accompagnate da brevi dediche, epistolari privati, una trama di relazioni volta a ritrarre la donna prima ancora del personaggio che rappresenta. In quel sorriso che sprigiona energia anche attraverso pellicola, si può percepire tutta la forza, la passione investita in qualsiasi progetto, in ogni singola goccia di vita.
 
Proprio in omaggio all’energia e all’ardore di chi ama la vita in ogni sua sfaccettatura e ne ha assaporato le gioie ma anche gli aspetti più dolorosi, la mostra si conclude con un aspetto che scuote profondamente la sua musa, il ricordo della figlia Annalisa, proiettato verso a due splendide iniziative.
Con l’esposizione della meravigliosa Madonna del Libro di Botticelli, si ricorda l’associazione Pink Carpet, un’iniziativa tutta al femminile riservata alle donne che amano e si innamorano ogni giorno di arte e cultura e dedicano ad essa tempo ed energie per il recupero e restauro del patrimonio artistico, attualmente imperniato sulle opere museali del Poldi Pezzoli. Parallelamente, l’impegno e il contributo di Marta Marzotto nell’ambito della ricerca si svela attraverso la costante cooperazione con la Fondazione per la Ricerca della Fibrosi Cistica onlus (FFC), il male genetico che causò la perdita della figlia, alla quale saranno devoluti i proventi dei cataloghi in vendita presso la mostra.
 
L’esposizione, curata da Marta Brivio Sforza e dall’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, racchiude in sé l’essenza della sua protagonista, un iter all’insegna della Bellezza che può scaturire da un semplice sorriso e travolgere come un ciclone verso un mondo ideale, radioso. 
Una ricorrenza importante, celebrata con un tuffo nel passato e l’inquietudine di una musa che ha ancora lo sguardo puntato sul Domani.     
 

Palazzo Morando, via Sant’Andrea 6, Milano
11 marzo - 4 aprile 2011
Dalle ore 9.00 alle ore 17.30
Ingresso libero
Catalogo Electa 20 euro
Tag:  La Musa Inquieta. Vita, arte e Miracoli, Marta Marzotto, Palazzo Morando, Renato Guttuso, Pink Carpet, FFC, fibrosi cistica

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