Torino ospita una grande rassegna dedicata a Renoir

Alla GAM-Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, fino al 23 febbraio 2014, più di sessanta opere provenienti dalla Francia

di Marta Elena Casanova

Pubblicato venerdì, 25 ottobre 2013

Rating: 5.0 Voti: 3
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Il 23 Ottobre GAM-Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino e Skira Editore hanno presentato al pubblico una grande rassegna dedicata a Pierre-Auguste Renoir.

La mostra Renoir-dalle Collezioni del Musée d'Orsay e dell'Orangerie, fortemente voluta anche dal Sindaco della città Piero Fassino e realizzata in accordo tra GAM, Fondazione Torino Musei, Skira Editore e il Musée d'Orsay di Parigi, ospita circa sessanta opere che documentano tutta l'attività del grande pittore attivo per oltre cinquant'anni durante i quali ha prodotto oltre cinquemila dipinti e un elevatissimo numero di disegni e acquerelli, per evidenziare la grande varietà di soggetti e la qualità della sua tecnica pittorica.

Renoir si è misurato, nel corso della sua vita, con la tecnica della pittura en plein air, che eseguiva in compagnia del collega Monet, portando poi a compimento i suoi capolavori in Atelier. Si è dedicato inoltre alla ritrattistica su commissione, e si è sempre circondato di ammiratori e mecenati: fatto decisamente raro per un artista, specialmente al tempo. Per sottolineare il suo successo in questo senso basti pensare al quadro Madame Charpentier con i figli, che venne pagato il prezzo più alto mai raggiunto in quegli anni per un lavoro del genere.

Per affrontare la grande arte di Renoir, considerato tra i maggiori artisti a cavallo tra XIX e XX Secolo, i curatori Sylvie Patry (Conservatore Capo presso il Musée d'Orsay) e Riccardo Passoni (Vice Direttore della GAM di Torino), hanno deciso di dividere il percorso in nove sezioni:

- L'Epoca della Bohème. Ritratti reciproci a Parigi negli anni ottanta dell'Ottocento. Sono di questo periodo, in seguito all'ammissione di Renoir all'Ecole des Beaux Arts (1862) e alla sua conoscenza di Alfred Sisley e Claude Monet, dipinti come William Sisley (1864), Claude Monet (1875) e un ritratto dello stesso Renoir (1867).

- "Noi adoriamo le donne di Renoir" (Proust): sezione, questa, che fa entrare nel cuore della mostra tramite meravigliosi ritratti come Madame Darras (1868), Giovane donna con veletta (1870) e Madame Charpentier (1876-77).

- "Il mestiere di paesaggista" (Renoir) "racconta" la collezione di opere di paesaggio di Renoir del Musée d'Orsay, probabilmente la più bella al mondo: splendide vedute dove si percepisce la grande attrazione del maestro per l'acqua, il verde e i giardini, per lui continua fonte di ispirazione. Si possono ammirare in proposito La Senna a Champrosay (1876), Ponte ferroviario a Chatou (1881) e Paesaggio a Cagnes (1915).

- Infanzia è una sezione dedicata ai suoi figli e ai figli dei suoi amici, sempre molto presenti nell'opera di Renoir. Bellissimo il pastello su carta Ritratto di ragazza bruna, seduta con le mani incrociate (1879), Bambina con gatto (1887) e Ritratto del figlio Pierre (1885).

- "La fortunata ricerca della dimensione moderna" (Zola): ci troviamo qui di fronte a cinque opere dedicate ad uno spaccato della società moderna e ai nuovi divertimenti dei parigini, dai balli alle escursioni in campagna. Impressionanti i tocchi di colore stesi per piccole macchie che rendono l'effetto della luce solare filtrata attraverso le foglie, creando una particolarissima vibrazione, de L'altalena (1876), capolavoro realizzato en plein air dal quale Emile Zola, che conobbe Renoir nel salotto di Madame Charpentier, trasse ispirazione per un brano del romanzo Una pagina d'amore, ambientato in un giardino primaverile.

- A proposito delle Ragazze al piano: sezione chiaramente ispirata all'omonima opera del 1892, primo dipinto di Renoir ad entrare nelle collezioni di un museo francese.

- "Bello come un dipinto di fiori" (Renoir) è una piccola sezione di opere straordinarie. Magistrale il suo tocco, nella tecnica e nei colori e nella sperimentazione audace di tonalità e valori senza la preoccupazione di rovinare la tela.

- "Il nudo, una delle forme indispensabili dell'arte" (Renoir) è invece dedicata a opere di fondamentale importanza per capire il lavoro del protagonista della rassegna torinese, che aveva sempre manifestato grande interesse per l'arte italiana rinascimentale ammirando le opere di Raffaello e Tiziano e il Barocco nordico di Rubens, da cui assimila forme morbide e languide e un pieno cromatismo. Da ammirare qui Donna nuda distesa (Gabrielle) (1906), Grande nudo (1907) esoprattutto Odalisca che dorme (1915-17).

Per concludere Il testamento delle Bagnanti, che prende il nome dall'ultimo, fondamentale capolavoro di Renoir, Bagnanti (1918-19) appunto, quadro emblematico per le ricerche dell'artista su una natura senza tempo, una visione idilliaca sottolineata dalle forme sensuali delle modelle, dalla ricchezza dei colori e dalla pienezza delle forme.
Accompagna l'importante rassegna il catalogo edito Skira.


Renoir-dalle Collezioni del Musée d'Orasy e dall'Orangerie
Dal 23 ottobre 2013 al 23 febbraio 2014
GAM-Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
(Via Magenta, 31 – Torino)
Tag:  Renoir-dalle Collezioni del Musée d'Orasy e dall'Orangerie, GAM-Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Skira Editore,

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni