Una chiacchierata con l'artista Giselle Francoise Putignano

L'artista, nata in Svizzera da genitori torinesi, ci ha raccontato della sua arte e delle sue destinazioni. Fino ad Antigua

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Nata in Svizzera da genitori di origine torinese, Giselle ha vissuto a Milano, a Miami, per più di un anno ad Antigua e ora è di nuovo in viaggio, verso nuove destinazioni. La pittura è sempre stata parte del suo bagaglio e guardando le sue opere, oggi, è evidente l’evoluzione dal bianco e nero dei ritratti equestri, ai paesaggi caraibici rivisitati in chiave pop. I colori insomma sono entrati a far parte a pieno titolo della sua vita.

Giselle, come è nata la passione per l'arte e la pittura? Quali sono i tuoi modelli artistici? Parlaci del tuo background.
Ho respirato da sempre in casa mia l’amore per l’arte, da mia nonna materna ho ereditato la facilità del tratto a mano libera e l’amore per il colore anche se l’inizio della mia carriera trova espressione nel bianco e nero o nel sanguigna. Sono sempre stata affascinata da Leonardo da Vinci per il suo modo di disegnare e rappresentare gli animali, soprattutto i cavalli, e da Michelangelo per la bellezza con cui sapeva esprimere e rappresentare quei personaggi che al giorno d’oggi ancora possiamo ammirare. Van Gogh per i colori che usava, gli impressionisti per le tecniche adottate.

I primi ritratti equestri in bianco e nero sono il frutto del tuo amore e della tua grande passione: i cavalli. Questi lavori risultano rigorosi ed escludono l’uso del colore in favore del disegno a mano libera. Quali sono stati i tuoi primi modelli artistici, in questa fase di lavoro?  Come mai hai scelto proprio i cavalli come iniziale ispirazione artistica?
L’ amore per i cavalli è sempre stato fortissimo in me e spontaneamente le loro splendide forme mi hanno ispirata. Per quel che riguarda la tecnica dei miei primi lavori è indubitabile l’influenza esercitata dagli studi artistici da me frequentati insieme al background di cultura classica da questi fornitami.
La figura del cavallo in movimento mi ha sempre affascinata dandomi la possibilità di esercitare il controllo della linea e il rigore del monocolore  creando un effetto finale simile a una fotografia.

In questa seconda fase evolutiva del tuo percorso, dalle bianco e nero dei soggetti equestri sei passata a un'esplosione floreale ipercolorata. Molti dei quadri che hai creato sono ispirati alla cultura pop che tu sembri voler trasporre nelle spiagge caraibiche. Ci racconti di questa evoluzione?
Avendo cambiato habitat è chiaro che il colore e la luce caraibica mi abbiano folgorata. Anche la natura così rigogliosa dell’isola che mi ha accolta è motivo di elaborazione , evoluzione e  ispirazione a livello artistico.
Questa ispirazione ha poi trovato la sua espressione migliore seguendo l’arte pop (Koons , Warhol, ecc).

Terrai a dicembre una personale presso la Gallery di Harmony Hall ad Antigua. Cosa significa per te quest'isola?
Antigua è il ritorno a un mondo semplice , autentico , carico di calore umano, dove , almeno per ora la natura è ancora libera, bella, rispettata, ma allo stesso tempo si amalgamano insieme tradizione e culture diverse creando un mondo quasi irreale dove tutto può essere lasciato alle spalle.

Cosa pensi del panorama artistico odierno? Quali sono gli artisti contemporanei che ammiri e perché?
Koons, Warhol, Hirst sono artisti che parlano sia agli addetti ai lavori che al grande pubblico; sono parte della cultura popolare. Hanno trasformato in modo radicale la storia dell’arte. Le loro opere rappresentano fratture stilistiche importanti. Gli animali sono popolarissimi. Si pensi al Ballon Dog di Koons che ha raggiunto proprio in questi giorni una valutazione da capogiro, e allo squalo di Hirst. Questi artisti aprono con le loro opere più conosciute una riflessione sullo spettacolo della merce che diventa soggetto preminente: le lattine della Campbel’s soup di Warhol e i feticci odierni, oppure ritratti multipli di personaggi celebri. Anche i fiori di Warhol sono diventati occasione di ripetizioni seriali senza altra connotazione.

Raccontaci la mostra che vorresti fare in futuro: che tipo di lavori vorresti esporre? Dove? Cosa vorresti comunicare al mondo?
L’arte per me è un linguaggio universale, un mezzo che serve all’artista per esprimere situazioni e stati d’animo che in quel momento si stanno vivendo. Per questo motivo la scelta dei miei lavori segue gli eventi che si susseguono nella mia vita. Vorrei che fossero visibili in tutto il mondo in modo che ognuno attraverso le mie opere possano cogliere i messaggi che i quadri trasmettono.

Quali sono i tuoi progetti artistici per il futuro? Qual è il tuo motto?
Una ricerca del movimento, uno studio sul colore unito al bianco e nero, il tutto rielaborato anche attraverso la fotografia e la pittura.
“La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva”. (David Hume)

 
THE ART IN THE WORLD
Mostra personale di Giselle Francoise Putignano
Art Gallery Harmony Hall - Antigua & Barbuda - West Indies
Dal 12 Dicembre 2013 al 12 Gennaio 2014

Tag:  Giselle Francoise Putignano, The Art in the World, Antigua, Art Gallery Harmony Hall, bianco e nero, cavalli, colori, natura caraibica

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