Van Gogh. L'uomo e la terra

A Palazzo Reale, Milano, una rassegna che indaga il rapporto profondo tra l'artista e la natura

di Marta Elena Casanova

Pubblicato martedi, 21 ottobre 2014

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- Con questa mostra Milano rinnova il suo impegno nei confronti di una politica culturale che interpreta le vicende attuali più significative e al tempo stesso apre a scenari di approfondimento sui protagonisti della storia dell'arte. Il nucleo di opere dal celebre Museo Kroller Muller di  Otterlo sono al centro del percorso espositivo e intendono portare all'attenzione del pubblico il rapporto ancestrale ed eterno tra uomo e terra: una riflessione che il Comune di Milno intende proporre alla città e ai suoi visitatori con un'esposizione che si fa ambasciatrice del Tema di Expo 2015 "Nutrire il pianeta Energia per la vita", e ne scandisce l'arrivo a pochi mesi dall'inaugurazione -.

Con le parole dell'Assessore alla Cultura Filippo Del Corno si è aperta a Palazzo Reale sabato 18 ottobre la mostra Van Gogh. L'uomo e la terra.

Anche per i motivi illustrati da Del Corno, proprio Expo Milano ha voluto essere partner in questa rassegna, nella visione di un grandissimo artista che anticipa il carattere educativo dell'Esposizione Universale, traducendolo con l'espressione più alta del linguaggio dell'arte figurativa capace di parlare alle popolazioni del mondo.

Van Gogh. L'uomo e la terra rientra inoltre tra gli eventi del 125° anniversario della morte dell'artista, che verrà celebrato con svariati appuntamenti tramite il programma internazionale Van Gogh 2015, curato dal Van Gogh Europe Fondation.

Il percorso di Palazzo Reale, promosso dal Comune di Milano - Cultura, prodotto da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE in collaborazione con Kroler-Muller Museum di Otterlo, è stato progettato e allestito dall'architetto giapponese Kengo Kuma. Attraverso esso, il visitatore viene immerso in uno spazio avvolgente, studiato per rievocare la matericità, l'organicità e l'odore della terra. Linee morbide e libere e  suggestive illuminazioni rievocano la pittura dell'artista olandese, le cui opere sembrano qui fluttuare nella luce disegnata dai light designer di Viabizzuno.

Sono sei le sezioni dedicate a Van Gogh. Si parte dai primi disegni dove si vede l'interesse per la tecnica, di colori e paesaggi, per arrivare ai  ritratti, non di individui nello specifico, ma di tipologie, come quella del contadino, che rispecchiano la rustica semplicità osservata nella vita dei campi.

La tecnica del disegno era molto amata dall'artista, gli ha infatti permesso di studiare e sentirsi meno impotente davanti alla natura, e di immergersi poi totalmente nel paesaggio colorato ad olio, vissuto come una rivelazione nel momento del suo arrivo in Provenza che lo stesso Vincent Van Gogh descrive in questo modo: - Il Mediterraneo ha un colore come gli sgombri, cioè cangiante, non si è mai sicuri se sia verde o viola, non si è ma sicuri se sia azzurro, perché un istante dopo il riflesso cangiante ha assunto una tinta rossa o grigia -. A fare da riscontro a queste parole in mostra a Milano si possono ammirare Veduta di Saintes Marie de la Mer e La vigna verde.

L'attrazione di Van Gogh verso la vita contadina e i suoi soggetti umani sta proprio nella ricerca di creature semplici, pure, nel senso della vita e delle cose, nella fatica e nel duro lavoro. Quest'arte non è stata ripagata, all'epoca, perché impossibile da capire, perché promotrice di un tratto artistico e uno stile del tutto nuovi, nonostante le influenze e i rapporti con Impressionisti,con Millet e Daumier, intensificato dalle letture dei romanzieri contemporanei, anch'essi troppo avanti per il loro tempo.

Importante però, ad aprire la rassegna, il suo Autoritratto, uno dei tanti che Van Gogh ha dipinto osservandosi attentamente nello specchio: un'opera, questa, capace di farci credere di conoscerlo di persona. E a raccontare la sua personalità, le sue stesse parole, attraverso le lettere esposte tra le sale, che ci permettono oggi di capire la meglio il contenuto della sua opera e della sua poetica.


Van Gogh. L'uomo e la terra
Palazzo Reale - Milano
Dal 18 ottobre 2014 all'8 marzo 2015
Tag:  Van Gogh. L'uomo e la terra, Palazzo Reale, Expo2015, Van Gogh 2015, allestimento di Kengo Kuma, natura, vita dei campi, Autoritratto

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