A seno nudo. Quattordici donne raccontano la loro vita dopo il cancro

La malattia, le cure, la chirurgia. E il desiderio di piacersi raccontati attraverso le pagine di un libro fotografico

di Francesca Tommasi

Pubblicato venerdì, 22 giugno 2012

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La macchina fotografica fa click, basta un attimo e impresse in quello scatto restano immortalate donne bellissime. L’effetto del bianco e nero regala a quei volti una luce di serenità senza tempo. Gli occhi scorrono sui loro volti, sorrisi aperti che esplodono come un urlo di vita. Chiome grintose, scompigliate, e ancora lineamenti più sottili, pacati ed eleganti.
 
Le quattordici donne ritratte, a prima vista, hanno poco in comune, solo un gioiello Redusart, una collana che ricorre in tutte le fotografie, unico indumento che veste i loro corpi nudi, nella meravigliosa femminilità che sanno trasmettere.
 
Poi, oltre gli scatti, c’è una storia. E quel gioiello è stato realizzato da una delle modelle, una donna che ha vissuto l’esperienza del cancro al seno e con questa iniziativa racconta come ne è uscita. Lei e le altre, tutte donne e tutte pazienti, tutte donne che hanno lottato e vinto.
 
C’è la paura, il cammino delle cure, la terapia e quell’ultimo passo per tornare a guardare il proprio corpo, con la chirurgia ricostruttiva.
 
A Palazzo Moriggia, sede del Museo del Risorgimento, sono stati presentati il volume - realizzato da Cristina Garusi, Anna di Cagno e Isabella Balena - e la mostra itinerante, in cui si racconta la storia clinica di queste donne, ritrattea seno nudo, con la volontà di mettere in luce la loro esperienza, e soprattutto il coraggio di ritornare a vivere e ad amarsi.
 
«L'idea del libro è nata perché mi è capitato tra le mani un testo analogo prodotto da un fotografo belga - spiega Cristina Garusi, chirurgo plastico e vicedirettore della Divisione di chirurgia plastica ricostruttiva dell'Istituto Europeo di Oncologia diretto da Umberto Veronesi- Ogni donna che ha posato ha anche raccontato brevemente la propria storia alla giornalista Anna di Cagno, che l'ha trascritta fedelmente. Io, invece, ho raggruppato le storie sulla base del tipo di intervento ricostruttivo che abbiamo eseguito, in modo da poter fornire una sorta di 'cartella clinica' che possa aiutare altre donne nella stessa situazione. In ogni storia abbiamo messo in luce che cosa le donne si aspettavano dallachirurgia ricostruttiva e cosa invece pensano oggi dei risultati ottenuti».
 
Come ribadito dalla dott.ssa Garusi, il tumore al seno è sempre più guaribile,e grazie alle nuove tecniche chirurgiche piacersi, sentirsi femminili, peccare di vanità è ancora possibile. Dagli scatti, dalle storie raccontate, sappiamo che molte delle donne colpite da questa malattia sono giovani, due delle protagoniste del libro, addirittura, erano in attesa di un figlio.  
 
Un’iniziativa forte, che non vuole impressionare né avere il sapore di una provocazione, ma uscire dal tabù della malattia, guardare davvero cosa può accadere e comprendere che esiste anche un dopo.

 
A cura di Anna di Cagno, Cristina Garusi, Isabella Balena
2012, Edito da Tecniche nuove
pp. 144  € 15,90
Tag:  A seno nudo, cancro seno, chirurgia ricostruttiva, Umberto Veronesi, Cristina Garusi, Anna di Cagno, Isabella Balena, IEO, museo del risorgimento

Commenti

04-09-2012 - 12:57:33 - noemi
salve... a mia mamma x due volte gli è uscito il tumore... x fortuna non credo maligno... ma ha esportato entrambi i seni... ma il suo kirurgo mettendole le protesi le ha fatto solo danni... 1 nn ha messo i capezzoli e vabbè e l altro danno ke ha messo il silicone uno sopra e l altro normale facendola sembrare orrenda.. queste donne sono ''fortunate'' ad aver avuto un operazione coi fiokki....
22-09-2012 - 20:53:25 - loredana
non ho ancora visionato e lettoil libro.....sono stata operata piu' volte in seguito ad un tumore. sono mastectomizzata bilateralmente con una ricostruzione con effetti estetici abbastanza devastanti.......e' dura guardarsi allo specchio!!!!! vedremo in seguito
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