Cristina Fernandez Kirchner

Dalle Falkland ai gay, ogni mezzo è valido per cercare di recuperare consensi

di Stefano Magni

Pubblicato lunedi, 26 luglio 2010

Rating: 0.0 Voti: 0
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
La “presidenta” dell’Argentina, ha fatto di tutto per far passare la nuova norma che legalizza il matrimonio di coppie gay. La sua è un’aperta sfida alla Chiesa, molto potente e influente nel suo Paese. Ma è anche un modo per catturare l’immaginario collettivo degli elettori argentini, a due passi dalle prossime elezioni presidenziali.

Lo scorso febbraio, la stessa “presidenta”, aveva provato un modo molto più pericoloso per cercare di attirare nuovi consensi: giocare la carta del nazionalismo sfidando la Gran Bretagna nelle acque delle isole Falkland. Un comportamento che per qualche settimana fece intravvedere la possibilità di un nuovo conflitto, dopo quello (disastroso per l’Argentina) combattuto nel 1982.

Chi è la “presidenta” e come mai ha così fame di consensi? Stiamo parlando di Cristina Fernandez in Kirchner, moglie dell’ex presidente peronista Nestor Kirchner. Avvocatessa a Buenos Aires, senatrice rappresentante della capitale, poi first lady al fianco del marito Nestor dal 2003 al 2007, è stata eletta alla testa del Fronte per la Vittoria con il 45% dei voti. Fin da subito non ha suscitato gli stessi entusiasmi del marito, che aveva una percentuale di consensi vicina al 70%. E appena ha iniziato ad agire è stato peggio, per lei e per gli argentini. Voleva aumentare le tasse sui prodotti d’esportazione agricoli. Ha ottenuto mesi di scontro con gli agricoltori e alla fine ha dovuto rinunciare al progetto. Ha nazionalizzato i fondi pensione e le linee aeree argentine. Peccato che in entrambi i casi i proprietari fossero spagnoli. Che, sentendosi espropriati, l’hanno accusata di esproprio. Ha costretto la Banca Centrale a pagare, con le sue riserve, alcune spese di Stato, scavalcando il voto in parlamento e destituendo il presidente dell’organo finanziario Martin Medrado. Ma anche qui le è andata male: la magistratura l’ha obbligata a reintegrare Medrado e a fermare ogni pagamento con le riserve della Banca Centrale.

Visto che sul fronte interno non ne va bene una, che i consensi sono al minimo storico del 20% e che l’Argentina rischia di ri-precipitare in una crisi economica come quella del 2001… perché non tentare la carta del nazionalismo? Le reazioni della Kirchner ad alcune mosse britanniche nel febbraio 2010, sono infatti a dir poco sproporzionate. Alla decisione inglese di cercare nuovi giacimenti di petrolio e gas al largo delle isole Falkland (britanniche e abitate da sudditi britannici sin dalla loro scoperta quattro secoli fa, già teatro di guerra fra Argentina e Gran Bretagna nel 1982), ha risposto che quelle acque sono argentine. E che nessuna nave britannica può solcarle senza il permesso di Buenos Aires. La mossa ha risollevato lo spirito patriottico degli argentini e la solidarietà degli altri governi latino-americani. Ma è fortunatamente finita in un nulla di fatto.

Appena quattro mesi dopo l’approvazione della storica legge sul matrimonio gay. La Kirchner è riuscita a far diventare l’Argentina, un Paese fondamentalmente conservatore cattolico, il primo nell’America Latina in cui vi saranno famiglie omosessuali. E’ una mossa che suscita l’ammirazione degli ambienti progressisti europei e nordamericani. Ma piacerà altrettanto agli argentini che la dovranno rivotare l’anno prossimo?
 
Tag:  Cristina Fernandez Kirchner, Nestor Kirchner, matrimoni gay, isole Falkland, scandalo Medrado

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni