Giorgia Wurth. Da Le tre rose di Eva alla passione per la scrittura

Dopo il successo televisivo, per Giorgia tanti progetti e qualche piccola mania. Come quella per le pantofole

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Giorgia Wurth, nata a Genova sotto il segno dei Gemelli, è la spumeggiante Tessa Taviani che ha rapito il pubblico del piccolo schermo nello sceneggiato Le tre Rose di Eva, ma la sua carriera, nonostante la giovanissima età, è ricca di prove e successi. Dal teatro alla televisione, Giorgia racconta i suoi progetti, la passione per la scrittura - dopo Tutta da rifare, presto la pubblicazione di un nuovo libro - e qualche piccola mania. Come quella delle pantofole. E confessa: Ne ho a migliaia! Nessuno, neppure l’idraulico, può entrare in casa mia senza!

Prima di cominciare, una breve descrizione di te: come ti vedi e – in stile Mondo Rosa Shokking – tre pregi e tre difetti.
Difficile rispondere, perché ogni giorno mi vedo in un modo diverso! Comunque nei pregi metto riconoscenza, schiettezza, intuizione e nei difetti insofferenza, distrazione, lunaticità (appunto!).

Sei reduce dal grande successo della serie tv Le tre rose di Eva, vi aspettavate un risultato così forte?
Sinceramente no e ne siamo strafelici! La seconda serie è già in fase di scrittura.

Com’è stato interpretare Tessa Taviani – personaggio controcorrente, ribelle, un po’ sopra le righe – e c’è qualcosa che vi accomuna?
Tessa mi è stata molto simpatica fin dall’inizio, forse anche perché così diversa da me, ma c’era il rischio che la sua esuberanza risultasse un po’ troppo autoreferenziata.  Poter farla vivere per ben dodici puntate mi ha aiutato molto per l’evoluzione del personaggio e alla fine è stato bellissimo e sorprendente scoprire che Tessa è tanto amata dalla donne.

In molte delle produzioni nelle quali hai recitato hai una parte difficile, a volte anche scomoda. L’amante, ruoli molto appariscenti, forti, eppure fuori dal set non sembri per nulla una donna in cerca della prima pagina a tutti i costi. Come mai? 
Ottima domanda, ma sono la persona meno indicata a cui chiederlo: bisognerebbe domandarlo a tutti i registi che mi vedono in quel modo!

Nonostante la tua età, puoi vantare esperienze tra cinema, televisione, teatro. Com’e iniziata la tua carriera nel mondo dello spettacolo e in quali di questi settori ti senti più realizzata?
Ho iniziato molto giovane presentando serate e sfilate in giro per la mia regione. Poi mi sono diplomata in una scuola di teatro e da lì è iniziato tutto. Negli ultimi anni ho fatto molto cinema e televisione, ma la cosa che mi piace di più è il teatro. In questi giorni sto cercando un testo da portare in scena, ma ho gusti molto difficili!

Tra le tue tante passioni c’è anche quella della scrittura: com’è nato il libro Tutta da rifare, una storia che parla di amicizia, ma anche di temi molto attuali, come il rapporto tra i giovani e la chirurgia estetica?
Lo spunto mi è venuto leggendo un articolo di giornale in cui si parlava della moda sempre più dilagante tra le ragazzine di chiedere un seno nuovo per la maturità. Da lì ho iniziato a fare ricerche, a parlare con chirurghi e giovani operate e ho capito che quello che mi interessava non era tanto parlare di chirurgia estetica in sé, quanto della dipendenza da chirurgia, malattia scientificamente provata e pericolosissima.

Di cosa tratterà la tua prossima avventura editoriale?
Premetto che sono ancora in alto mare, comunque proverò ad affrontare due temi molto ostici: sesso e handicap.

Da numerose interviste, traspare anche il tuo interesse per la politica e avevi pensato anche alla candidatura... Ripensamenti? Cosa pensi dell’attuale situazione italiana?
Appoggio Monti e il suo governo tecnico. Ritengo che in questo momento storico italiano - ed europeo - sia il minore dei mali. Sono terrorizzata dall’avvento delle elezioni, non vedo all’orizzonte un leader degno di governare il nostro Paese.

Per lavoro e per gli studi hai viaggiato molto, ma hai confessato la tua predilezione per Parigi, come mai?
È una città meravigliosa, piena di arte, cultura, cinema…e baguettes!

Una tua piccola mania?
Le pantofole! Ne possiedo qualche migliaia e ho sempre la fobia che finiscano! Nessuno, neppure l’idraulico, può entrare in casa mia senza pantofole!

Da fan, so che hai realizzato il videoclip di Aprila con Biagio Antonacci. A questo punto vorrei assolutamente sapere com’è stato vivere questa esperienza!
Biagio è un grande…E bello come il sole! Ci siamo divertiti molto e mi chiedeva consigli in quanto molto attratto dal mestiere dell’attore…

Qualche anticipazioni suoi tuoi prossimi progetti?
Ho appena finito di girare il mio terzo film in 3D per il cinema: Una notte agli Studios di Claudio Insegno che uscirà dopo l’estate. A settembre invece girerò un film in inglese, intanto, tutti i giorni alle 15.30 su Cielo va in onda Voglio vivere così, programma in cui racconto storie di persone che mollano tutto e cambiano vita!

Per finire, quale consiglio daresti alle nostre lettrici?
Guarda, io continuo a sbagliare nella mia vita, sono la persona meno indicata per dare consigli. C’è una frase in cui però mi riconosco molto: “Non temo nulla, non spero nulla, sono libera!”. Un bacino a tutte!


Un ringraziamento all'Ufficio Stampa di Giorgia Wurth per la disponibilità e le immagine
Tag:  Giorgia Wurth, le tre rose di Eva, Tessa Taviani, Biagio Antonacci, attrice, tutta da rifare, Cielo

Commenti

19-10-2012 - 15:13:01 - Ugo
Formidabile!
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