Gli italiani e la letteratura

Il settore editoriale italiano si conferma in crisi e gli italiani sembrano dedicarsi sempre meno alla lettura

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Si è da poco conclusa l’edizione 2014 del Salone del Libro di Torino e nonostante la forte affluenza di pubblico, la crisi del settore editoriale italiano sembra confermata.
 
Da tre anni purtroppo si continuano a registrare dati negativi: - 4.2% di libri pubblicati nel 2013 rispetto all’anno precedente, - 4.1% di vendite nel 2013 e -7.6% sul numero degli italiani che si dedicano alla lettura, anche se aumentano i baby lettori, visto che il 60% dei ragazzi tra i 6 ed i 17 anni legge nel tempo libero. Questi i dati poco incoraggianti forniti dall’indagine Nielsen sul mercato editoriale italiano relativamente al 2013.
 
L’unico dato accompagnato dal segno positivo è un +2.7% circa di crescita nel settore dell’editoria digitale. Purtroppo, però, gli e-book hanno anche costi molto bassi e non consentono considerevoli introiti né agli autori né agli editori.
 
 
Il cartaceo comunque continua a surclassare il digitale, nonostante i prezzi dei libri stampati siano più del doppio superiori a quelli degli e-book. I lettori italiani che si dedicano alla lettura digitale risultano essere appena il 14% (negli USA i lettori digitali sono il 30% del totale) e la quasi totalità di loro legge da tablet piuttosto che da e-reader come si potrebbe invece pensare e la fascia di età prevalente è quella degli under 26.
 
Gli italiani amanti della lettura sembrano essere appena 1 su 2, visto che circa il 46% dichiara di leggere meno di tre libri l’anno o addirittura nessuno. Sono le donne quelle che amano maggiormente stringere tra le mani un libro: 52% contro il 40% di tutta la popolazione maschile. I generi più amati restano i romanzi rosa, i thriller, i fantasy e i gialli, ma vanno forte anche manuali di cucina e libri di viaggi, acquistati anche da chi di leggere un romanzo non vuol proprio saperne. Eppure in Italia vengono stampati ogni anno oltre 60.000 titoli, per una tiratura totale che supera i 210 milioni di copie.
 
Le città dove la lettura è un hobby ben apprezzato sono principalmente appartenenti al nord e al centro-nord, con la sola eccezione di Cagliari e Roma, che compongono la Top 10 assieme a Milano, Trento, Firenze, Trieste, Padova, Bergamo, Bologna e Udine.
 
Un paio di curiosità sull’editoria cartacea e su quella digitale: il primo libro della storia a esser stato stampato fu realizzato in Cina nel maggio 868 e si tratta di “Sutra del diamante che recide l’illusione oggi custodito presso la British Library di Londra, mentre l’e-book non è una invenzione così recente come si potrebbe pensare, bensì risale nella sua forma primordiale al 1971 e fu realizzato nell’Università dell’Illinois, addirittura prima ancora che esistesse internet. 

Per rilanciare l’editoria italiana “Caffeina Festival” lancia per il 21 giugno 2014 la proposta di partecipare al flashmob letterario “Compro un libro, investo in cultura”: la proposta è quella di acquistare, quel giorno, almeno un libro. Potrete riconoscere le librerie aderenti all’iniziativa da un fiocco bianco esposto. Un evento simile è già stato effettuato lo scorso 1 marzo riscuotendo grande successo (oltre 79.000 partecipazioni): in quell’occasione moltissime delle librerie aderenti hanno effettuato sconti e proposto eventi a carattere letterario.
 
Quindi non lasciatevi sfuggire l’occasione e il prossimo 21 giugno partecipate anche voi al flashmob letterario “Compro un libro, investo in cultura”!
 
 
  
Tag:  Italia, Lettura, Settore editoriale, Editoria, Libri, E-book, Flashmob letterario “Compro un libro, investo in cultura”

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