Secondo Festival della Letteratura a Milano, dal 5 al 9 giugno

Un festival nato dal basso, diffuso in tutta la città, dal centro alla periferia

di Sabrina Minetti

Pubblicato venerdì, 7 giugno 2013

Rating: 5.0 Voti: 7
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
E' stata la Sala Grechetto della biblioteca Sormani a fare da cornice alla conferenza stampa di presentazione del Festival Letteratura Milano, con il direttore artistico Milton Fernandez, la responsabile stampa Cristiana Zamparo e  il "padrone di casa" Aldo Pirola, direttore delle biblioteche civiche.

Più di centottanta eventi in cinque giorni e settanta sedi stanno animando Milano in questi giorni grazie al Festival, un progetto nato dal basso nel 2012 e ora nel pieno della sua  seconda edizione.

Realizzato anche in questa occasione senza un euro di finanziamento pubblico e grazie all'impegno - e all'impeto -  volontario degli organizzatori e di tutti coloro che stanno dando vita agli eventi in programma, il Festival si diffondein tutta la città, dal centro alle periferie. A ospitarlo sono infatti le  biblioteche civiche, le librerie indipendenti, auditorium, teatri, cooperative, circoli, bar, negozi, strade e piazze, ma anche luoghi chiusi per definizione, come il carcere di Opera, al centro di un premio di poesia, o San Vittore, dove Torno giovedì e Macchia Umana hanno portato Parole incrociate, laboratorio di scrittura condivisa con i detenuti. Per i detenuti previste anche alcune repliche dedicate degli eventi proposti in giro per la città.

Teatro del Festival anche angoli di una Milano di pregio - la ex Fornace in zona Navigli, lo Spazio Seicentro in zona Savona, la via Valpetrosa e i suoi palazzi rinascimentali e il Chiostro dei Glicini dell’Umanitaria, oppure insolita o sconosciuta, come l’Area Ex Bocciofila all’interno del caseggiato di via Solari 40,  l’SOS Stazione Centrale o la cascina ristrutturata in cui ha sede la spettacolare biblioteca Chiesa Rossa.

Fittissimo il programma, denso di proposte che inneggiano alla contaminazione culturale, alla multidisciplinarità dell'espressione artistica, alle collaborazioni, e consultabile QUI. E da quest'anno anche attraverso la app per smartphone Letsplaza.

Tante le presentazioni di libri, una cinquantina, dai romanzi d’evasione ai volumi con uno sguardo al sociale (carcere, cyberbullismo, violenza sulle donne, anni di piombo, disabilità, vicende di “malapolizia”) e su una terrazza in Corso S. Gottardo persino un libretto d’opera. Tornano appuntamenti "classici" come MIB Milano In Bionda, l'incontro a suon di birra fra giallisti e appassionati del genere, ideato e condotto da Paolo Roversi, accanto a appuntamenti nuovi per il Festival, come il premio di poesia Baghetta. Ricercate le assonanze fra luoghi e performance, ma anche i contrasti dissacranti, come l'incontro su D'Annunzio drammaturgo ospitato in un pub. Tanti gli eventi dedicati alle donne, come VioleperEnza. Più di venti i reading con accompagnamento musicale, una trentina di incontri di poesia, una decina di eventi con la partecipazione collettiva di scrittori.

Inoltre una quindicina tra spettacoli teatrali e letture sceniche, tre incontri di filosofia, sei concerti di musica che spaziano dai canti di taverna ai Beat Barons in concerto. Ancora: mostre di fotografie, dibattiti e laboratori: cinque giorni d’arte per i più piccoli alla biblioteca Chiesa Rossa, due laboratori di haiku e origami, un pomeriggio dedicato a bambini e adulti, per imparare a divertirsi insieme. Domenica mattina un seminario esperienziale di teatro, gioco, movimento alla Fornace. Infine, tre eventi itineranti, ideali per la domenica a piedi: La carovana dei versi da via Dante al Castello Sforzesco, una “passeggiata d’autore” nel nord-est milanese e un tour in bicicletta a cura dell’associazione Ma dove vai Milano in bicicletta.

Domenica 9 si chiude con la festa conclusiva alla biblioteca Chiesa Rossa, per fare il bilancio della seconda edizione e iniziare a progettare la terza.

La letteratura non servirà a darvi il pane, ma servirà a dare un senso a quel pane, disse a Milton Fernandez un insegnante di lettere. Lo ha raccontato lo stesso Fernandez, in apertura della conferenza stampa. E per continuare in metafora:  il pane dei milanesi, nei prossimi giorni, di senso, e di sapore, ne avrà in abbondanza.
Tag:  Festival Letteratura Milano, libri, biblioteche civiche milanesi, premio Baghetta, Milton Fernandez

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni