Stresa. Bilancio in giallo

per L'aperitivo con...! Tante belle presentazioni, per un pubblico assiduo e partecipe

di Sabrina Minetti

Pubblicato lunedi, 25 giugno 2012

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Durante un week end finalmente estivo una calda Stresa e un pubblico partecipe e variegato hanno salutato i tanti autori in locandina per il festival Stresa, un aperitivo con….
Apertura il 15 pomeriggio con Laura Sanchioni e il suo giallo storico ambientato a Ornovasso, fra antiche leggende e suggestioni esoteriche. A seguire  Giuseppe Pederiali, autore con ben quaranta romanzi all’attivo, che ha ricordato la sua Finale Emilia, sfregiata dal terremoto e descritta in molti suoi libri per adulti e ragazzi, e che ha catturato l’attenzione dei presenti con tanti aneddoti della sua vita di autore e di giornalista.
 
In serata, nella splendida cornice del Regina Palace Hotel, Silvio Raffo con “Giallo matrigna”, un raffinato giallo ambientato proprio nel lussuoso albergo.

L’aperitivo del sabato è stato dedicato a Luigi Pachì e al progetto editoriale di Delos Books: dalle riviste web a quelle cartacee, dalla “dedizione editoriale” all’universo Sherlock Holmes, alla ricerca nel panorama internazionale della letteratura di genere di titoli da pubblicare in Italia.
 
Hanno aperto la sessione pomeridiana i romanzi di ambientazione locale di Matteo Severgnini (Verbania e Omegna), con il suo “commissario della porta accanto”, e Paola Sironi (l’hinterland milanese e Omegna), che per protagonista ha un investigatore privato - gigolò. E’ stata poi la volta di due storie dai toni molto diversi: quella drammatica, narrata da Massimiliano Comparin – una vicenda che da Milano trova la sua soluzione in Istria al tempo delle foibe – e quella argutamente paradossale del romanzo di Carlo Alfieri, con  le memorie di una spia che riscrive la storia del XX secolo a modo suo. Per arrivare a cena la fantapolitica graffiante di Tersite Rossi (pseudonimo di una coppia di autori trentini) e Piergiorgio Pulixi che in “Una brutta storia” denuncia la corruzione all’interno delle forze dell’ordine.
 
Gran soirée con Enrico Pandiani e le avventure de “Les Italiens”, poliziotti di origine italiana a Parigi, al comando del simpaticissimo Mordenti, che in “Pessime scuse per un massacro” si trasferisce con parte della sua squadra nella provincia parigina, per risolvere un complesso caso che ha le sue radici nel passato.

Aperitivo domenicale con  Eclissi, casa editrice che ha  festeggiato il quinto compleanno con le presentazioni incrociate di una “banda” di autori per i quali anche le città di ambientazione delle storie sono “personaggi”: Gianni Lomazzi (Verbania), che a indagare mette un amministratore di condominio; Massimo Rodighiero e Francesco Manarini (Varese), due colleghi che scrivono insieme e discutono delle loro produzioni in pausa caffè; Riccardo Besola, già definito un novello Scerbanenco; Andrea Ferrari, con il personaggio di Brandelli, divertente investigatore privato low profile; Francesco Gallone (Milano), sperimentalista della scrittura, e Alessandro Bastasi (Treviso), che nella città veneta ambienta una storia che parla di migranti e rovista nel sottobosco dei racket criminali. Con loro anche la responsabile editoriale Ida Rosa D’Emidio, che, quando scrive, non disdegna le sfumature del rosa.
 
Primo ospite pomeridiano Valerio Varesi che con “La sentenza” ha momentaneamente abbandonato il commissario Soneri per raccontare una storia di partigiani nell’Appennino Emiliano.  Dopo di lui Andrea Villani, autore di una “affettuosa” biografia del leggendario Luciano Lutring (il “solista del mitra” è un assiduo frequentatore di Stresa fin dai tempi della latitanza).
 
Ha chiuso il Festival l’incontro con Franco Forte,  che ha presentato “Il segno dell’untore”, giallo storico ambientato a Milano durante la peste di Carlo Borromeo: il suo investigatore utilizza metodi sorprendentemente moderni, quasi alla CSI. Anche direttore editoriale del Giallo Mondadori, Franco Forte ha presenziato all’annuncio dei finalisti del premio letterario per racconti GialloStresa: per il racconto vincitore, che sarà proclamato a settembre, è proprio il Giallo Mondadori a mettere in palio la pubblicazione nella rinomata collana.  

La realizzazione del festival è stata possibile grazie all’impegno di una decina di volontari, con il supporto della Pro Loco,  che ha messo a disposizione la logistica e l’ospitalità, della Città di Stresa e del Distretto dei Laghi. Prestigioso il patrocinio della Provincia.

Organizzatrice, come per ogni edizione, Ambretta Sampietro. Per Mondo Rosa Shokking c’era Sabrina Minetti, che curerà alcuni approfondimenti sugli autori e sulle opere presentate.  
 
Partner del Festival la Libreria Leone, la compagnia teatrale E…dizione Straordinaria e la Combriccola dei lettori della Biblioteca di Stresa.
 
Il Bar Nazionale e il Minibar hanno offerto gli aperitivi e l’erboristeria Regina dei Prati ha omaggiato tutti gli ospiti con un assaggio della Tisana di Stresa.
 
Il festival tornerà ad animare piazza Cadorna il 16 settembre, con la premiazione di “GialloStresa”.
Tag:  Stresa, Giallostresa, Stresa, un aperitivo con…, Giallo Mondadori, Franco Forte

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