Black Room. Se febbraio è invidioso, gennaio è stato accidioso

Prosegue a Milano, allo Studio Area 22, lo spettacolo teatrale fatto dal pubblico: BLACK ROOM. La capitale del vizio

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Eccoci di nuovo a raccontarvi di BLACK ROOM – La capitale del vizio, lo spettacolo teatrale che Creartheater sta mettendo in scena a Milano, allo Studio Area 22: ogni mese un vizio capitale, ogni settimana una rappresentazione, potenzialmente sempre diversa. Perchè BLACK ROOM, di cui già abbiamo scritto qui su MRS, è uno spettacolo … fatto dal pubblico: a partire dai racconti scritti da autori (emergenti e non), selezionati attraverso un concorso letterario indetto da Creartheater in collaborazione con la libreria Il mio libro di Cristina di Canio. E perchè durante ogni serata di rappresentazione sono gli spettatori a scegliere da un menu cosa vedere in scena.
 
Sulla base delle preferenze raccolte durante i sette mesi di BLACK ROOM solo sette monologhi andranno “in finale”, uno per vizio. E fra questi, uno soltanto sarà il vincitore, proclamato in occasione di un grande spettacolo –evento conclusivo, a giugno 2012.

Il mese di gennaio 2012 è stato dedicato all’ACCIDIA. Vizio complicato da raccontare, ma soprattutto da mettere in scena, poiché è, in sé, assenza di azione, passività. Ma Tito Ciotta e la sua compagnia teatrale hanno vinto la sfida, passando in rassegna tutte le tinte, livide e rarefatte, del vizio di gennaio: accompagnati da incursioni filmiche ipnotiche e iper reali e da una colonna sonora struggente, gli attori recitano, o anche danzano, l’accidia in tutte le sue forme: l’ozio – però contrapposto all’attivismo più malato o magari schermo dietro il quale può celarsi la depressione- ; l’insensibilità patologica di una madre, che così si protegge dal senso di colpa per la sua letale incuria (o forse è stato un gesto di follia?) verso la figlia; l’orribile indecisione che prelude a un suicidio; l’incapacità di scegliere; l’omertà della gente, che non riesce (o non vuole) vedere i sintomi evidenti di un’infanzia violata.
 
Per l’ACCIDIA in scena ci sono stati Camilla Cattaneo, Tito Ciotta, Federica Fabiani, Fatah Ghedi, Milena Hirsch, Rosita Maugeri, Gabrio Monza, Alan Scelfo, Erica Vitali, con i racconti di Così calma e tranquilla di Mirko Aretini, Domani, magari di Martyn A.Red, DONNEsenzAffari di Daria D., Il gioco della felicità di Junky Prophet, La decisione fondamentale di Fabrizia Scorzoni, Martedì GRASSO di Tina Caramanico, Occhi di Vincenzo Costanza, Sveglia! di Rossella Canevari.
 
Il febbraio dell’INVIDIA ha visto in scena solo bravissime attrici donne, per un vizio che sembra declinarsi solo al femminile (c’è da pensarci): Giuliana Atepi, Valeria Barreca, Camilla Cattaneo, Milena Hirsch, Silvia Pernarella, Rosita Maugeri, Marta Pizzigallo, Francesca Radaelli, Paola Zaramella. Testi e autori: La preferita di Annamaria Trevale, L’arte dell’invidia di Antonio Toscano, L’invidiosa di Niva Ragazzi, Mammina Cara di Rossella Canevari, Ossessione di Sabina Pestelacci, Più Vera del Vero di Mirko Aretini, Un giorno mi ringrazierai di Stefania Raschillà, Vicini di Sabrina Minetti.
 
Per rappresentare l’INVIDIA, annunciata da un raffinato trailer popolato di splendide donne – bambole, cambiano e si alternano i toni interpretativi. Inframmezzati e commentati da bellissimi spezzoni tratti dal cinema (grande passione di Tito Ciotta, il regista), vivaci quadri di teatro si accendono (letteralmente) qua e là nella propizia location dello Studio Area 22: porzioni di spazio e angoli del minimalista loft diventano i luoghi dei racconti, complici essenziali, ma efficaci, giochi di luce e l’intensità della recitazione delle interpreti versatili e generosissime nel donarsi al ruolo. Si va dal dramma noir – melò, al teatro di introspezione, al tragicomico, al concettuale, fino alla commedia e al ritmo spiritoso e diretto da gag in stile sit – com. Ce n’è per tutti i gusti. E il pubblico ha gustato, a giudicare dagli applausi.
L’INVIDIA chiuderà il 26 febbraio con una serata speciale...
 
Sempre alla ricerca di soluzioni interpretative che non si fermano all’introspezione, ma anzi cercano di evidenziare il modo in cui il comportamento degli individui è socialmente determinato e determinante, Tito Ciotta e Creartheater ritraggono il vizio e la fragilità di chi ne è preda, lo coltiva, lo subisce. Con giudizio, ma senza giudicare.


BLACK ROOM La capitale del vizio 
il 26 febbraio 2012 evento speciale

Una fusion di teatro sperimentale, musica e pittura per chiudere in bellezza il mese dell’INVIDIA
Come per l’ACCIDIA, che aveva chiuso in bellezza con uno spettacolo “multidisciplinare” anche il mese dell’INVIDIA di BLACK ROOM La capitale del vizio termina il 26 febbraio allo Studio Area 22 con una serata speciale, organizzata da CREARTHEATER e IMOSTRI BOOKING.

Due spettacoli affiancati, un formato che è novità assoluta nel panorama milanese, ed a far cornice all'evento l'esposizione delle opere del pittore GIANLUCA POZZI:

ore 19.30
apertura ingresso, aperitivo e scelta del menù teatrale, con il sottofondo musicale caratterizzato da vecchie sonorità funky-house.

ore 20.30
CreArTheater presenta: "BLACK ROOM – LA CAPITALE DEL VIZIO", una serie di performances teatrali sul tema dei sette vizi capitali: domenica sarà l'ultima occasione per vedere in scena l'INVIDIA.

ore 22.00
IMostri Bookin presentano il loro artista DAVIDE GENCO uno spettacolo che vi coinvolgerà con le sonorità Acustiche / Folk rock / Melodico popolari.

ore 23,00
Chiusura serata con ESTRAZIONE REGALO FEDELTA’ messo a disposizione da: www.ilmiolibromi.it


PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

PREZZI (2 bicchieri di vino + buffet):

- 15€ con prenotazione
- 20€ senza prenotazione

Per USUFRUIRE dello sconto stampate e portate con Voi la mail di PRENOTAZIONE
Per info e prenotazioni:info@creartheater.com
Tag:  BLACK ROOM La capitale del vizio, Creartheater, Tito Ciotta, Studio Area 22, vizio, vizi capitali, accidia, invidia

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