Chi ha paura muore ogni giorno

L’incontro-spettacolo di Giuseppe Ayala al Teatro Bellini di Napoli

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Dopo quasi vent’anni dal drammatico 1992 - che ha visto la tragica scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - Giuseppe Ayala ha deciso di raccontare la sua verità in un luogo a lui insolito rispetto alle aule dei tribunali: il teatro. La storia di quegli anni e la straordinaria esperienza vissuta al fianco di Falcone e Borsellino (con i quali condivise la vita professionale quotidiana, ma soprattutto una profonda amicizia), danno vita ad un “incontro-spettacolo” che pone l’attenzione sulla Sicilia, su Cosa Nostra, sulla politica e la giustizia italiana di allora… come di oggi.

E’ una storia di grandi vittorie, fallimenti, speranze deluse e sorprendenti accuse: “Il nostro lavoro non si arrestò per la reazione di Cosa Nostra; noi fummo fermati da pezzi delle istituzioni dello Stato!”. Così afferma Ayala, in modo deciso, paragonando metaforicamente la battaglia stato–mafia ad una partita di calcio truccata, tra la Nazionale Stato e la squadra Mafia, dove alcuni giocatori dell’una giocano con la maglia dell’altra e viceversa. Ne consegue, per ovvi motivi, che anche la più forte Nazionale ha difficoltà a vincere. In scena un grande albero di Magnolia, simbolo palermitano della lotta alla mafia.

Coadiuvato da musiche originali, dalla proiezione di filmati storici, lo spettacolo è idealmente diviso in 3 sezioni: la prima, dedicata al rapporto professionale e umano tra Ayala e i giudici Falcone e Borsellino. Per anni condivisero momenti difficili, drammatici ma entusiasmanti allo stesso tempo, caratterizzati da un intenso lavoro fianco a fianco, ma anche dai viaggi e da serate trascorse assieme… fino alla loro tragica scomparsa. Nella seconda parte “rivive” lo storico maxiprocesso del quale Ayala fu pubblico ministero. Durante l’ultima sezione dello spettacolo, vengono affrontati i temi di oggi: le tante indagini ancora aperte, la grande eredità lasciata da Falcone e Borsellino. Ayala lo fa con eleganza, umanità e con una comunicativa intensa e incisiva di chi quelle vicende le ha vissute personalmente.
Sul palco c'è la sua vita, ma soprattutto il suo irrefrenabile, deciso e forte desiderio di non far dimenticare, di lasciare una traccia indelebile, soprattutto per i più giovani. Non è un attore Ayala, ma indubbiamente uno straordinario oratore, che con estrema naturalezza sa trasmettere le sue emozioni a un pubblico attento e partecipe. Sicuramente uno spettacolo di grande spessore storico, etico e sociale che inesorabilmente “arriva al cuore”.

In scena al Teatro Bellini di Napoli il 14 e il 15 aprile 2012.  


CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO. I miei anni con Falcone e Borsellino
tratto dall’omonimo libro edito Mondadori
scritto da Giuseppe Ayala con la collaborazione di Ennio Speranza
con Francesca Ceci
Musiche originali di Roberto Colavalle e Matteo Cremolini
Regia di Gabriele Guidi
Tag:  Chi ha paura muore ogni giorno, Giuseppe Ayala, Falcone e Borsellino, mafia, Stato, Ennio Speranza, Teatro Bellini, Napoli

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