Penso che un sogno così...

Dopo il successo televisivo, Giuseppe Fiorello è nuovamente Modugno in teatro

di Giovanni Cavaliere

Pubblicato giovedì, 13 febbraio 2014

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Giuseppe Fiorello, con le musiche eseguite dal vivo da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma, ripropone in modo egregio la vita e le canzoni di Domenico Modugno, ripercorrendo parallelamente anche la sua infanzia e l’Italia di quegli anni, attraverso fatti, storie e personaggi.

Lo fa affiancando amorevolmente alla figura di Modugno quella di suo padre, sottolineandone la straordinaria somiglianza fisica - dai baffetti, allo sguardo, alla voce - e le comuni velleità artistiche, in un incrocio di vite, di destini, di passato e di futuro.

Lo spettacolo, scritto da Giuseppe Fiorello e Vittorio Moroni con la regia di Giampiero Solari, ripropone un repertorio di brani molto vasto tra cui canzoni meno note, cantate e suonate dal vivo affrontando temi importanti dell’Italia di quei tempi, gli stessi argomenti sociali che Modugno proponeva nei suoi testi dedicati alla famiglia, ai minatori, al lavoro e allo sfruttamento.

In scena al Teatro Ambra Jovinelli di Roma fino al 16 febbraio, proseguirà la tournèe fino al 6 aprile in giro per l’Italia e negli Stati Uniti, ad Atlantic City e Foxwood.



 
Tag:  Penso che un sogno così, Giuseppe Fiorello, Domenico Modugno, Teatro Ambra Jovinelli, Roma, tournèe

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