CROIRE.made by us: la moda che “crede” nel talento

Federica Saltalippi, designer e ideatrice del brand, racconta a Mondo Rosa Shokking una storia di giovani e meritocrazia

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Photos by Karl Mancini
Una sfilata a Villa Borghese per inaugurare i primi passi di un sogno, lungo la passerella della moda e del talento. Il nuovo brand CROIRE.made by us è un invito a credere che crescita, professionalità, merito siano ancora termini di attualità, anche in un momento così difficile per la realtà italiana.

Federica Saltalippi, designer e ideatrice del marchio, ci ha raccontato la storia di un team affiatato che dopo mille difficoltà – e stage – ce l’ha fatta.

Federica, partiamo da te, qual è la tua storia e come sei approdata alla creazione di un brand tutto tuo?
La mia storia è come quella di tanti altri ragazzi che, una volta terminati gli studi, si affacciano al difficile mondo del lavoro con entusiasmo e tanta voglia di fare. Le esperienze nel settore, precedenti al lancio del nostro brand, mi hanno sicuramente formato a livello professionale ma allo stesso tempo il sistema, a cui noi giovani siamo soggetti, mi aveva davvero stancato.
Così è nato CROIRE, un progetto ideato e realizzato a 360° da professionisti “nascosti” del settore, in un regime di condivisione e meritocrazia.

Cosa rappresenta per te la moda e come si colloca il percorso di Croire rispetto alla condizione particolare che sta vivendo il nostro Paese?
Per me la moda rappresenta un’espressione artistica che si fonde con l’arte moderna e contemporanea, dalle installazioni alla digital art, in un territorio in cui domina la creatività.
CROIRE vuole essere non solo un brand di moda, ma anche un’officina di giovani talenti. Il nostro obiettivo è infatti di aprire le porte ai tanti ragazzi che, come noi, non perdono la speranza di credere (ancora) nel futuro.

Croire nasce dall’unione di paradigmi che di questi tempi sono all’ordine del giorno: stagisti, giovani, imprenditorialità, eppure eccovi qui, con un progetto che sfila in passerella. Com’è stato possibile tutto ciò?
La realizzazione del progetto è stata possibile grazie alla forza e all’entusiasmo di tutto il team. Ognuno di noi ha contribuito con le proprie conoscenze e le proprie esperienze. Dietro alla sfilata di presentazione c’è veramente il lavoro di tutti noi. Per questo motivo tengo molto all’espressione “made by us” e voglio ringraziare tutta la squadra di CROIRE: Marta Lo Cicero, Enrico T., Martina B., Barbara S., Marta T., Isabella S., Cecilia G., Elisabetta C., Der e Lorenzo, e soprattutto il mio ufficio stampa, seguito dalla brillante e giovane  Francesca Berton di Cast & Adv Communication.

Il significato di Croire è “credere”. Puoi spiegarci com’è nata l’idea di questo nome?
Questo che stiamo vivendo è un momento molto difficile, per il mercato del lavoro e per noi giovani in particolare. Tanti dubbi e tante incertezze. La mia risposta però è stata sempre la stessa: indispensabile è non perdere la speranza e continuare a credere… credere in se stessi e nel futuro, ma soprattutto credere che, insieme con un team affiatato  e motivato, raggiungere il proprio obiettivo sia possibile. Da questa idea nasce il nome del brand CROIRE, dal francese credere.

Il  4 luglio è stata presentata la nuova collezione AI 2013/2014. Quali sono i must have lanciati dalla vostra linea di abbigliamento e quali le linee creative dalle quali prende le mosse l’ispirazione per i vostri capi?
I must have della collezione presentata in sfilata sono sicuramente i capospalla e le cappe taglio a vivo, capi versatili e funzionali.
La collezione è il frutto della fusione tra le due differenti visioni artistiche della moda mia e di Marta. Abbiamo unito le nostre idee: la mia costituita principalmente da linee pulite e geometriche, tipiche del costruttivismo russo, e quella di Marta, legata alla tradizione giapponese, con linee più morbide e sinuose. La fusione delle nostre idee ha dato vita a un lookmade by us.

Croire fornisce anche una possibilità originale, rimodellare capi già esistenti. Come funzione questo aspetto particolare?
Molto spesso si è stanchi di ritrovare nell’armadio sempre le solite cose, si vorrebbe qualcosa di diverso ma senza riuscire a rinunciare a un abito. CROIRE dà la possibilità di modificare capi già in possesso del cliente, rigenerandoli con uno stile made by us. Questo vale anche per la collezione presentata in sfilata per l’autunno inverno 2013/2014: ogni capo può essere modificato e trasformato.

Quale consiglio daresti alle lettrici di Mondo Rosa Shokking, da giovane creativa?
Il consiglio che do a tutti i giovani talenti è quello di continuare a coltivare le proprie passioni, so che è molto difficile, ma con tenacia e determinazione si possono raggiungere i propri obiettivi. Noi abbiamo appena iniziato e il cammino sarà lungo e tortuoso, ma amiamo il nostro lavoro e non abbiamo alcuna intenzione di desistere.


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Tag:  Croire.made by us, Federica Saltalippi, Marta Lo Cicero, giovani talenti, collezione A-I 2013/2014, sfilata, Villa Borghese, Roma

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