Le T-Shirt di Cruel. Per indossare la satira. E quello che si pensa

Prossimo appuntamento? Il 12 Maggio 2012, al Salone Internazionale del Libro a Torino

di Marta Elena Casanova

Pubblicato mercoledì, 9 maggio 2012

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Cruel & Balestrieri
Cruel, al secolo Carlo Crudele, vignettista ufficiale di Sky.it, ha lanciato, durante una serata tenutasi  presso 
l'Otzium Cafè a Milano, il 26 Aprile scorso, la sua nuova linea di T-Shirt satiriche.

"La satira è crudele anche quando va sul velluto":questo lo slogan per dar vita a moda e pensiero, per indossare quello che si pensa

Le Cruel T-Shirt, prodotte dall'Azienda AILOVIU di Riccione e racchiuse in un  packaging disegnato da Paola Argine
, vedono come protagonista la sagoma nera di Ennio F., ombroso personaggio che sarà presente, insieme al suo creatore, al Salone Internazionale del Libro di Torino.
 
 Il 12 Maggio, infatti, il vignettista sarà presente nel capoluogo piemontese per un evento in collaborazione con la Casa Editrice Termidoro. E, duettando con Marco Marsili, autore del libro “Il libro nero della polizia”, sintetizzerà gli aneddoti più significativi del testo con l'ausilio del suo graffiante pennello.
 
Mondo Rosa Shokking ha incontrato Cruel per conoscere lui, la sua arte e i suoi progetti. Fra i quali fa capolino il desiderio fortissimo di una sana, lunga, dormita!
 

Belli & Cruel
Perché il nome Cruel? E quando e come è iniziata la tua carriera di vignettista? Cosa ci puoi dire sul personaggio Ennio F.?

Potrei inventarmi una fantastica storia sul mio nome d'arte, ma in effetti è tutto merito dell'anagrafe: chiamandomi Carlo Crudele, definire Cruel la mia parte "artistica" è stato un attimo...
La mia carriera è cominciata nel 2008, quando ho inviato uno schizzo satirico al grande Mauro Biani, che mi ha incoraggiato a continuare: scegli tu se definirlo uno dall'occhio lungo o più semplicemente un matto...
Ennio F. - l'omaggio, chiaramente, è al grande Flaiano - è arrivato un paio d'anni dopo: volevo inventarmi qualcosa di diverso, che esaltasse la potenza della parola (di cui, in quanto scribacchino e traduttore, sono un vero fanatico) e fosse al contempo assolutamente riconoscibile. Così ho ideato questa sagoma nera, di cui non si vedono viso né espressione, che in poche, pungenti parole rivela la sua visione del mondo. Il web l'ha subito adorato (e adottato). Poi, quando mi hanno cercato dalla redazione di sky.it, ho scoperto che lo adoravano anche lì...
 
Come è nata l'idea delle t-shirt Cruel?
Da una semplice considerazione: “Se Corona può fare una linea d'abbigliamento, perché io no?”. Solo dopo mi sono accorto di taluni piccoli impedimenti pratici...
No, scherzo: in effetti, la verità è che mi piaceva l'idea di far “cozzare” due ambienti che spesso si snobbano a vicenda, come quello della satira e quello del fashion. Le Cruel T-shirt rappresentano un possibile punto d'incontro tra due mondi diversi, e per di più - a quanto noto - fanno anche molto sorridere... Che è poi il vero obiettivo del mio mestiere.
 
La nuova iniziativa vede la satira stampata su t-shirt. Quanto pensi sia importante indossare quello che si pensa?
Molto. La satira, in particolare, è sempre stata confinata nella pausa-caffè, per una risata veloce, quando spesso il ridere (o meno) di fronte a una determinata vignetta svela la forma mentis di chi legge. Siamo in un’epoca in cui lo status è il symbol (per dirla alla Ennio F.), e non c'è niente di più indicato di avere un'idea non solo in testa, ma anche indosso.
 
Satira: quanto conta per la “sopravvivenza” al giorno d'oggi?
Molto. Ridere dell'autorità costituita è sempre stato terapeutico: il bimbo che vede il re nudo fa rinsavire il popolo. Oggi io penso ci sia molto da smitizzare, e non parlo solo dei “sovrani”: miti di ogni genere - e anche piuttosto dozzinali - vengono fabbricati in serie per tenerci tranquilli, per darci qualcosa da adorare, per non farci notare le centinaia di decisioni fondamentali che vengono prese alcune spanne sopra le nostre teste. Poi normalmente gli idoli si bruciano... io mi accontento di riderci un po' su.

Sarai presente al Salone Internazionale del Libro di Torino. Stampa, arte, moda. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sì, alle 15 di sabato 12 sarò a Torino, allo stand delle Edizioni Termidoro, per illustrare con vignette nerissime il Libro Nero della Polizia. Mi farà compagnia Marco Marsili, che del libro è autore. E sarà un compito importante e pesante, visto che parliamo di nomi come Cucchi e Aldovrandi.
Sui progetti futuri... credimi, non sai nemmeno quanti. E non lo so neanche io. Quello più irrealizzabile, però, è architettare una giornata di cinquantasei ore. Per poterle finalmente dormire tutte.
Tag:  T-Shirt, Cruel, Carlo Crudele, Sky.it, vignettista, Ennio F., satira, pensiero, Salone del Libro di Torino

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