Made in China. La nuova collezione di Misael Project

Durante la settima della moda milanese il brand Misael presenta la collezione primavera/estate 2012. Un nome provocatorio che unisce Oriente e Occidente, all’interno di un nuovo spazio che lega moda e cultura

di Carlotta Pistone

Pubblicato venerdì, 23 settembre 2011

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Photos Courtesy of Manuel Scrima
Farfalle che da Oriente, dove hanno preso forma, arrivano in Occidente per mostrarsi, anche qui, nel loro massimo splendore.

Ieri, giovedì 22 settembre 2011, apparivano così le bellissime modelle vestite con i nuovi capi della collezione primavera/estate 2012 del brand Misael. Farfalle, appunto, non recluse alla passerella ma libere di muoversi per lo spazio adibito a showroom che, dopo aver ospitato la presentazione per la stampa, resterà aperto al pubblico durante tutta la Milano Fashion Week attualmente in corso.


A far da padroni il blu crepuscolare, il prugna acerbo e le varianti del nero-grigio carbone di gonne, tubini e capospalla, in netto contrasto con le più vivaci stampe tropicali di abiti impalpabili. Una scelta cromatica non casuale, abbinata alla leggerezza di sete e viscose che si intrecciano a nylon semitrasparenti, per la donna cosmopolita del XXI secolo che non vuole rinunciare alla sua immagine leggiadra e sognante.

Ecco alcune delle peculiarità della collezione dal nome provocatorio, MADE IN CHINA, creata dal giovane stilista Angelo Cruciani, che, non lasciando ombra di dubbio sulla provenienza del prodotto e delle idee, sottolinea quanto il ‘fenomeno cinese’ sia ormai parte integrante dell’economia internazionale.
 
Cruciani, Art Director di questo progetto internazionale con base – non a caso - a Shangai e Vicenza, ha dichiarato: “Credo che aver paura di ammettere un cambiamento scomodo sia la maniera peggiore per accettare la naturale evoluzione storica che epocalmente sposta i centri del potere. Con questo messaggio senza veli l’Azienda vuole incoraggiare il mondo della moda a rielaborare il concetto di MADE IN CHINA, ormai totalmente reinterpretabile dal vecchio stereotipo occidentale. Creare una Economia Sana è dialogare trovando possibilità che esaltino il benessere bilateralmente”.
 
Quindi non solo moda, ma anche Cultura ed Espressioni Creative, ricerca e sperimentazione intorno alle contemporanee esigenze dell’uomo. Misael diventa così, all’interno di questa nuova location, una vera e propria mostra incentrata sulla fondamentale interazione culturale tra Est e Ovest, con lo scopo di rafforzare all’interno del fashion system, il concetto di evoluzione dello stile orientale attraverso l’incontro con quello europeo/americano.

E la campagna stampa concepita per esaltare la collezione MADE IN CHINA la dice lunga sulla filosofia del Brand: infatti, durante questa settimana di apertura al pubblico, la Cultural-Area di via Morgagni 2 diventa anche galleria fotografica, esponendo le suggestive immagini urbane scattate tra Milano, Londra e Shanghai dal fotografo Manuel Scrima, per la sua Contemporary perspective.

Le iniziative di Misael Project sono comunque destinate a proseguire anche dopo la conclusione della Fashion Week: non solo lo showroom continuerà a essere visitabile su appuntamento, ma è previsto per l’intero anno un calendario di eventi – incontri letterari e mostre introspettivo-sociologiche – che coinvolgerà contemporaneamente i tre spazi italiani di Milano, Vicenza e Ferrara.


Angelo Cruciani, durante una piacevole chiacchierata, ha definito la precedente collezione la N° -2, quella appena presentata la N° -1. Contando l’originalità di quanto già fatto e i risultati ottenuti fino a oggi, viene naturale chiedersi­­ cosa avrà in serbo per la città di Milano lo staff internazionale di Misael Project per il prossimo autunno/inverno (quello del 2012/2013), in occasione di quella che sarà, a conti fatti, la collezione N° 0. Angelo non si è – ovviamente – sbilanciato in proposito, seppur rivelando che si tornerà a parlare di Occidente.

E noi di MRS torneremo a parlare prestissimo di Misael Project!
Tag:  Misael Project, Made in China, Milano Fashion Week, collezione p/e 2012, Oriente, Cultural-Area, Angelo Cruciani, Manuel Scrima

Commenti

24-09-2011 - 11:24:17 - Sara
Cruciani sà come essere sempre un passo avanti, sono stata alla serata e devo ammettere che il progetto è clamorosamente attuale e parlando con Michael Haerens ho scoperto che Misael è veramente un box di sogni che aspetta altri propositivi x alimentarlo. Quindi: NON ASPETTATE!!
24-09-2011 - 12:14:55 - Francesco T.
Che figata!!
24-09-2011 - 12:26:32 - Filippo Magini
Un Applauso all'onestà, bellissime le fotografie ed i vestiti!!! Un oscar per le parole dello stilista. Bellissimo vedere che esiste una possibilità di accesso tramite vie nuove. Bellissimo Articolo!
24-09-2011 - 13:23:28 - Gio L.
forse siamo di fronte al Valentino Cinese... che abiti sensuali!
25-09-2011 - 11:16:14 - Saverio
Grande classe!!!
26-09-2011 - 08:41:01 - Filippo M.
Niente di così Eclatante... soltanto più onesti... tutti parlavano di Cina questi giorni alle sfilate. Belli i vestiti (per lo meno dagli scatti)
26-09-2011 - 16:57:46 - Tammy
Tutti parlano della Cina, ma solo Cruciani non si vergogna di ammetterne la collaborazione. Parlano tutti di Cina solo perchè hanno bisogno delle finanze cinesi, non per rispetto. bravi Misael!
26-09-2011 - 17:33:48 - Diana
Sicuramente La Cina è il porto più sicuro, attualmente..
26-09-2011 - 18:19:38 - Tony
la Cina ancora per molti è Marte!!! e se vediamo il paesaggio nelle foto noi siamo ai tempi della clava!!
29-09-2011 - 10:23:14 - Tommaso Magini
Questo progetto mi Sorprende da Cruciani, lui è stato anche ambasciatore per il Free Tibet, non immaginavo che contemporaneamente potesse anche sostenere la Cina.
03-10-2011 - 13:47:01 - chefreddochefà
trovo questa provocazione fresca ed intrigante, coraggiosa oltre il prevedibile, sono rimasta allibita alla lettura!!! Bravi ragazzi Misael e Brave ragazze che le trovate sempre tutte le più cool!!!
02-12-2011 - 04:35:18 - Fabiana Stizzi
Ho visto propio un'intervista ad Angelo Cruciani su TG2 (che carino!) che parlava della Cina, quasi come fosse un Cinese, è un lato di questa nazione che mai mi sarei aspettata, ovviamente i massmedia ci danno sempre informazioni molto alterate. Penso che gli sterotipi stiano uccidendo l'italia.
10-05-2012 - 03:09:15 - Chris
I Cinesi stanno invadendo tutto...e noi pure che li aiutiamo... invece di promuovere un sano Made In Italy...siamo tutti fuori di testa?
Di' la tua


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