Tendenze pop e accessori-food: la moda del momento è energia pura

Quando gli abiti si arricchiscono di fantasie tratte dal fumetto, in pieno stile Pop art

di La Redazione

Pubblicato mercoledì, 29 ottobre 2014

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A cura di Maila Daniela Tritto
 
Chi l’ha detto che in inverno ci si debba vestire seguendo il grigiore che caratterizza il periodo? Abbandoniamo quest’idea e scopriamo insieme le tendenze che rappresentano la stagione A/I 2014-2015!

Fra le proposte più interessanti, infatti, ci sono gli abiti e gli accessori in pieno stile Pop art, la corrente artistica che ha come maggiore esponente Andy Warhol il quale ha stravolto i canoni convenzionali dell’opinione pubblica degli anni Settanta.

La parola “chiave” è, dunque, «novità», come quella suggerita dalle case di moda che hanno adottato nuove fantasie tratte dal mondo del fumetto, con l’aggiunta di accessori-food – in particolare borse e clutch –, che sembrano delle scatole di cereali o detersivi. Ne sono un esempio quelle realizzate da Anya Hindmarch, la designer famosa per la sua I’m not a plastic bag che ha incontrato il favore delle celebrità.

In una società in cui sempre più spesso si cerca l’innovazione, anche la moda vuole dare il suo personale contributo. Ecco quindi che gli stilisti ci offrono un’immagine della donna al passo con i tempi, desiderosa di stupire ed essere originale. Qualcosa, in realtà, si è già visto nella scorsa stagione, durante la quale sono state realizzate fantasie multicolor, trame e stampe che imitano le maggiori opere d’arte moderna.

Tuttavia, la prima casa di moda a proporre questa tendenza è stata Prada, che nella passata edizione di Milano Moda Donna ha mostrato in passerella le sue creazioni che seguono sia lo stile della pop art, sia i graffiti e in generale la graphic art. L’ispirazione arriva quindi dalla strada che diffonde l’immagine della donna cosmopolita, che sempre più spesso si trova a dover conciliare il suo ruolo di moglie e madre con quello della donna in carriera.

A divulgare l’idea di «smart citizen in smart cities» − in altre parole dei cittadini immersi in una società caratterizzata dai bit e dagli atomi che si integrano e creano nuove possibilità nelle infrastrutture e negli ambienti sociali – ci ha pensato anche la fashion house Marni – da notare che fra i suoi celebri clienti c’è persino Madonna, icona intramontabile della pop music –, che nel suo catalogo ha esibito abiti dai colori vitaminici e borse realizzate da artisti outsider emarginati come Christophe Joubert e Stefano Favaro, tutte rigorosamente in pvc; e ancora i bracciali della collezione Leitmoticon di Stroili, la capsule collection disegnata dai due talentuosi fashion designer, Fabio Sasso e Juan Caro, del brand emergente Leitmotiv.

Insomma ce n’è per tutti i gusti e tutti i portafogli, l’importante è seguire sempre il proprio modo di essere. D’altra parte lo diceva anche Coco Chanel, icona femminile di emancipazione e sicurezza di sé: «Una donna a diciannove anni può essere attraente, a ventinove seducente ma solo a trentanove può essere irresistibile. E più di trentanove anni non dimostrerà mai nessuna donna che una volta nella vita sia stata irresistibile». In fondo, «la moda passa, lo stile resta».
Tag:  Pop art, Andy Warhol, Anya Hindmarch, borse, Prada, Stroili, Coco Chanel

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