Vintage Workshop, quando a fare tendenza è il passato

La moda d’epoca tra artigianato di qualità e intuizioni futuriste

di Francesca Tommasi

Pubblicato sabato, 19 febbraio 2011

Rating: 4.0 Voti: 41
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Immagini Courtesy of Vintage Workshop® Milano
Apre la settimana della moda la 26° edizione del Vintage Workshop, che proprio da quest’anno cambia sede per trasferirsi nel cuore della manifestazione modaiola, presso l’Hotel Portello di via Silva 12, a stretto contatto con le fiere di Milano Unica e Anteprima Pelle.

Situata in un ambiente intimo, lontano dalla caotica frenesia milanese, l’esposizione è un punto d’incontro accogliente per stilisti, intenditori, appassionati di moda d’epoca o semplicemente curiosi. La vera novità di un evento di tale portata risiede proprio nell’intento di iniziare un pubblico sempre più consistente alla comprensione e scoperta del vintage, tra pezzi intramontabili delle grandi firme fino ad arrivare all’esclusiva rarità di collezioni private.

Questo appuntamento offre l’opportunità di visionare esemplari provenienti non solo dall’Italia, ma ricercati con pazienza e continuità in qualsiasi parte del mondo: grazie soprattutto alla disponibilità e cortesia dello staff di Associazione Ricercatori Moda d’Epoca è possibile ricostruire il vissuto di ogni articolo, lasciandosi trasportare con entusiasmo in un incredibile viaggio nel passato, alla scoperta dello stile senza tempo.
Pelletteria, bijoux, foulard e cravatteria, calzature, la merce in esposizione è un vasto campionario di tendenze che hanno segnato epoche e generazioni e si ripropongono, nella loro intramontabile attualità, come spunti per le passerelle di oggi.

La moda vintage è il punto di partenza per le creazioni contemporanee, non solo in una riproposizione meticolosa del singolo articolo, bensì nel tentativo di ridare freschezza e vitalità ad ogni capo nel segno del trasformismo: vediamo dunque eleganti gioielli trasfigurarsi e andare a decorare borse e calzature, o raffinati corsetti divenire vero e proprio capo d’abbigliamento, esibiti sopra al tradizionale vestiario.
In un’affermazione che pare contraddittoria, l’elemento vintage costituisce la moda del futuro, un campo d’avanguardia in grado di distillare sapientemente per proporre capi che nella loro unicità si sanno imporre in opposizione all’esasperata produzione seriale.

Le nuove proposte primavera-estate 2012 selezionate dal Vintage Workshop si snodano seguendo differenti linee di analisi: innanzitutto la selezione dei materiali presenta un insolito accostamento tra naturale e artificiale nella combinazione di elementi quali gomma e pelle o plastica e metallo, in una sintesi perfetta tra lavorazione artigianale e innovative componenti sintetiche. Ma la ricerca si concretizza anche in una proposta concettuale, i capi esposti creano tendenze ma soprattutto prospettive. Un esempio lampante è la proiezione verso la Space Age, l’era dei sopravvissuti del Terzo millennio nell’ossessione dell’atteso 2012: strutture modulari, placche in metallo, una mise dai bagliori argentei che segue sinuosamente le linee del corpo e lo riveste come una seducente armatura, reminescenza consolidata degli anni Sessanta, quando l’uomo oltrepassava i confini del cielo per sfiorare appena la superficie lunare.   

Il Vintage Workshop è dunque un richiamo all’essenza del singolo, la ricerca di quell’unicità che identifica la persona prima ancora della moda del momento, una peculiarità da rispolverare nell’eleganza del passato.
Tag:  Vintage Workshop, Hotel Portello, Space Age, Associazione Ricercatori Moda d’Epoca

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni