A tu per tu con Chiara Maffioletti

Abbiamo incontrato l'autrice di Bastava dire no, libro edito Marsilio che racconta la fine di un matrimonio in maniera genuina, tramite un mix perfetto di racconti tra paure e ironia

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Courtesy of Marsilio
Chiara Maffioletti è giornalista del Corriere della Sera e per il Blog La 27esima Ora si occupa di faccende di cuore. Faccende che ha conosciuto bene in prima persona quando si è trovata ad attraversare una separazione molto complessa dall'uomo che aveva sposato.

Ma dal matrimonio fallito è nato il suo primo libro, Bastava dire no. Pagine che nonostante raccontino una situazione complessa e dolorosa sono cariche di ironia , fanno sorridere, ridere e pensare.

Perché molte persone si potranno riconoscere in una storia come quella di Chiara, in un matrimonio fortemente voluto e risultato poi sbagliato. Alla fine se ne esce, più forti e più saggi di prima, anche se forse "bastava dire no".

Chiara, il tuo libro Bastava dire no  parla del tuo matrimonio, della separazione, di un'esperienza personale molto forte e sicuramente dolorosa. Quando e come mai hai deciso di mettere nero su bianco questa storia?
Onestamente? Per un solo motivo: credevo potesse essere utile. E’ il libro che avrei voluto leggere quando stavo attraversando quei momenti terribili in cui capisci che una storia per te importantissima sta finendo. Passato un po’ di tempo, con l’aiuto del mio lavoro ho capito che quando ci si lascia ciascuno di noi deve attraversare delle tappe inevitabili e piuttosto uguali per tutti: dirlo alle famiglie, cercare una nuova casa, gli amici che solo a quel punto ti dicono cosa pensano davvero della persona con cui stavi… Tutti aspetti che se raccontanti in maniera ironica possono alleggerire una situazione già difficile. A quel punto la mia storia diventa la storia di tutti.

Scriverne è stato un atto liberatorio in qualche modo?
No, non direi. Forse perché dopo qualche anno ero già piuttosto “liberata”. Quello che ho vissuto non è bello ma raramente momenti del genere aiutano a tirare fuori il meglio di noi. Passato un po’ di tempo lo si capisce e si va avanti, con una scorta di saggezza in più (quando va bene). In ogni caso ho sempre trovato più liberatorio e terapeutico leggere che scrivere.

Il libro è a tratti davvero divertente, ma di fatto parla di un rapporto dove il dialogo era diventato difficile, se non impossibile. Prendo una frase del tuo ex marito come esempio: “Io ho dei diritti su di te”. Cosa si prova a sentirsi dire una frase come questa?
Perdi un po’ di speranze. E poi si innescano meccanismi per cui ti ripeti: “Non posso tornare con qualcuno che mi dice queste cose”, anche se magari una parte di te lo vorrebbe. La verità è che un sintomo della crisi è proprio quello che ciò che un tempo era tanto facile fare – parlarsi, comunicare -, di colpo diventa impossibile. E frasi del tutto inadeguate prendono il posto della lucidità. Per fermare una crisi bisognerebbe essere più che mai saldi… anche verbalmente.

Un fattore importante, nella tua storia, è stato il rapporto un tantino stretto tra tuo marito, sua madre e sua sorella. Questo quanto ha ulteriormente complicato il vostro matrimonio?
Beh parecchio, sinceramente. Ma, anche qui, si tratta di complicazioni dettate da sentimenti belli, come l’amore di una mamma e una sorella per il proprio figlio o fratello. Personalmente, avendo anche io tre fratelli, cerco sempre di  starmene il più lontana possibile dalle questioni con le rispettive mogli o fidanzate. Perché mi rendo conto che certe ingerenze col tempo possono creare problemi grossi. Eppure in tutto questo penso che la responsabilità sia sempre e comunque dell’uomo in questione: essendo adulto, dovrebbe aver imparato ad analizzare con un po’ di freddezza una situazione del genere. Districarsene rendendo tutti felici non è una cosa impossibile. Solo che tanti preferiscono far finta di niente salvo poi ritrovarsi in problemi giganteschi.

Chiara, adesso quando incontri un possibile fidanzato ti informi subito sul suo rapporto con la madre?!
Ci sto attenta, in effetti… Sto studiando l’algoritmo e se lo trovo invento un’app:  sarebbe un successone!

Alcune pagine sono  esilaranti, come quelle in cui descrivi i "segnali" che avrebbero dovuto farti capire molte cose sull'uomo che stavi per sposare (es. portare il tuo decoder Sky alla suocera ogni volta che andavate fuori città). Sei molto ironica. Nella vicenda ti ha aiutato questo lato della tua personalità?
Credo sia sempre intelligente cercare di ricordare che da ogni momento si può imparare qualcosa. La vita raramente ai margini tutti belli allineati, lo dico anche nel libro. Ma se si affronta tutto con la consapevolezza che da situazioni del genere se ne esce, che il dolore prima o poi passa, magari, alla fine, si impara qualche lezione e ci si può ritrovare anche migliorati.

Ti sei sposata molto giovane e hai attraversato una separazione complessa. In cosa ti senti cambiata oggi?
Sono cambiata, senza dubbio. Ma, per fortuna, mi piaccio di più. Certo, prima ero più assoluta, anche nei sentimenti: per un amore avrei fatto di tutto e rinunciato a tutto. Oggi ho capito che è sbagliato, bisogna cercare di essere felici, se possibile anche indipendentemente dall’altra persona. Annullare quello che ci piace o quello che vorremmo in nome dell’amore non porta lontano. Più che fondere due metà, meglio sommare due diversità: ci si ritrova arricchiti.

Sei giornalista  per il Corriere della Sera e scrivi sul Blog La27esimaOra dove ti occupi proprio di rapporti di coppia. Al di là della tua esperienza personale, quanto  ti appassiona questo argomento?
Molto. Mi diverte tanto analizzare le dinamiche che ci sono nei rapporti d’amore. Infatti sono un’ottima ascoltatrice e le mie numerose amiche sono fonti d’ispirazione continua. Sul blog “parlo” con i lettori come farei con loro. E molto spesso ne nascono dei dibattiti freschi, vivaci e davvero divertenti.

Non ti chiedo di quelli personali, ma di quelli lavorativi: nuovi progetti in cantiere?
Mi sto godendo questi nuovi stimoli che arrivano dal libro. Sta andando molto bene e questo mi rende felice ma ancora di più mi fanno piacere tutte le lettere e i messaggi che ricevo. Per il resto, sono fortunata, lavoro nel giornale più importante d’Italia, Il Corriere della Sera: lì i nuovi progetti non mancano mai.


8 maggio '13 - Marsilio Editori - Gli Specchi
pp.124
Prezzo di copertina 12,50 euro
Tag:  Chiara Maffioletti, Bastava dire no, Marsilio, matrimonio, separazione, ironia, blog La27esimaOra, Corriere della Sera, rapporti d'more

Commenti

29-03-2014 - 21:05:26 - Patricia
Qualche notizia sullo stato di salute del suo ex marito (nel presente o fin dove ne ha notizia) sarebbe interessante per poter valutare meglio il libro e le dichiarazioni della giornalista.
Di' la tua


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