A tu per tu con Edy Tassi

Erotismo e suspense sulle sponde del Lago di Como. Una passione impetuosa e un mistero legato alle famiglie dei due protagonisti che ne travolgerà le esistenze. Ecco gli ingredienti del nuovo romanzo di Edy Tassi, "Effetto domino", che l'autrice ci ha raccontato

di Carlotta Pistone

Pubblicato giovedì, 10 settembre 2015

Rating: 5.0 Voti: 4
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Edy Tassi
Ciao Edy e benvenuta su Mondo Rosa Shokking. “Effetto domino”, la tua seconda creatura letteraria, è un romanzo erotico dove in realtà sono due i filoni che tengono incollati il lettore fino all’ultima pagina: la passione che travolge Gloria e Marco, i due protagonisti, e una concatenazione di misteri legati alle loro famiglie. Ci racconti l’input da cui poi è nata tutta la storia?
Ciao a voi e grazie di avermi invitata a parlare di me con le vostre lettrici! Dunque, credo che tutto parta dal fatto che io sono sempre stata una lettrice di gialli. Da bambina ho cominciato con i Gialli dei Ragazzi e poi ho continuato con Agatha Christie, Sherlock Holmes, Nero Wolfe, per poi passare ai legal thriller di Grisham e via dicendo. Quindi è abbastanza inevitabile che nelle mie storie ci sia del mistero. Con "Effetto Domino" ho voluto mettere alla prova le mie capacità e vedere se ero in grado di mescolare erotismo e suspense, e dare forma a una storia articolata ma scorrevole. Voi cosa ne dite, ce l’ho fatta?

A mio parere ci sei riuscita eccome! ;-) E ora passiamo a Gloria. Lei è davvero un bel personaggio, una donna complessa, ricca di contraddizioni. Appare forte e indipendente ma allo stesso tempo si trascina dietro un bagaglio di insicurezze e oscurità non indifferente. Cosa scatta in lei, cosa cambia quando incontra Marco?
Marco e Gloria sono come i due reagenti di una reazione chimica. Quando si incontrano, si attua in loro una trasformazione irreversibile. Per Gloria, trovarsi a Como significa guardare in faccia tutto quello che le è mancato fino a quel momento. Lei non conosce la verità, i retroscena che hanno condizionato la sua vita e inizialmente in Marco trova lo sfogo sessuale di cui ha bisogno. Ma poi Marco diventa il legame con questa esistenza che lei non ha potuto vivere. Marco è la lampadina che si accende su quell’angolo buio, perché lui la costringe a guardare oltre l’obiettivo della macchina fotografica. Le dice, guardami, io ci sono. Non puoi ignorarmi. Lo fa con la sua sensualità, con il suo umorismo, la sua fragilità e, alla fine, con la sua generosità.

“Effetto domino” è il tuo secondo romanzo erotico. Cosa ti ha spinta a dedicarti a questo genere e come trovi la giusta misura per scrivere scene cariche di passione, spesso molto esplicite, senza mai cadere nella volgarità?
In realtà all’inizio non ero partita con l’idea di scrivere romanzi erotici. Volevo scrivere storie intense, questo sì. E quando in Harlequin mi hanno proposto di tentare questa strada, ho pensato, perché no? Proviamoci! Così ho cominciato a scrivere "Ballando con il fuoco". Non sapevo cosa ne sarebbe venuto fuori, ma il risultato è stato molto positivo e posso dire che l’esperimento è riuscito. Quando scrivo scene appassionate cerco sempre di creare in primo luogo un contesto intrigante, perché questo fa entrare subito il cervello in modalità “hot” (vogliamo parlare della scena in cui Gloria entra di nascosto nel giardino di Villa Visdomini, all’inizio del romanzo?), e poi le mie descrizioni non sono mai un susseguirsi di gesti meccanici. Non invento virtuosismi acrobatici, racconto quello che succede naturalmente. Nelle scene si mescolano passione, sentimento, sensazioni. Poi, in tutta onestà, non ragiono troppo. Le scrivo come le sento, come penso che possano avere senso in quel contesto, con quella trama. Sono contenta che non risultino volgari.


Courtesy of Harlequin Mondadori
Senza restare invischiati solo tra le lenzuola, ma allargandoci alla vita in generale dei due protagonisti, il loro può considerarsi un rapporto alla pari, oppure tra i due uno è più Alfa dell’altro?
Brava, vedo che hai colto una delle caratteristiche delle mie eroine. Nonostante le fragilità che le caratterizzano, finora sono state tutte e due donne forti. O comunque reattive. Io non amo le fanciulle indifese che vanno iniziate al mondo. Non amo le svampite (a meno di scrivere una commedia), non amo le protagoniste che aspettano di essere salvate. La mia famiglia di origine è stata praticamente un matriarcato. A causa delle vicende della vita, di uomini ce ne sono sempre stati pochi. Perciò mia nonna e mia madre sono state l’esempio che ho avuto davanti sin da bambina. Donne che hanno saputo rimboccarsi le maniche nelle difficoltà, che si sono date da fare, che hanno reagito, che non hanno avuto bisogno di un uomo per sentirsi realizzate, per far quadrare i conti a fine mese o per cambiare una lampadina bruciata. E anche io sono molto indipendente. Per questo scrivo di eroine fragili, con dei lati oscuri, ma che nel corso del libro trovano sempre in se stesse la forza per cambiare. L’uomo c’è, ovvio. Potrei dire che è il pretesto che innesca il cambiamento. Ma pur essendo sempre maschi piuttosto Alfa, le mie eroine sanno dare loro del filo da torcere. E anche questo è divertente, no?

Ci vuoi spiegare il significato del titolo, “Effetto domino”?
Mi è venuto in mente quando cercavo un’immagine che cristallizzasse un po’ l’essenza del romanzo. E in effetti la storia è un effetto domino di eventi che precipitano l’uno sull’altro con conseguenze potenzialmente irrevocabili. Marco e Gloria, ma anche tutti gli altri personaggi, rischiano di venirne travolti. Inoltre, "Effetto Domino" è un titolo che evoca bene il lato “suspense” del libro e mi piaceva che questa cosa venisse sottolineata, perché segna un po’ la differenza fra "Ballando con il fuoco" e questo nuovo romanzo.

Sei legata al contesto che hai scelto per ambientare il tuo romanzo oppure era semplicemente adatto alla trama?
No no, legatissima, direi. Io sono nata proprio vicino a Como. Ho sempre frequentato Como sin da bambina. Ricordo le domeniche con le amiche, a passeggiare fino a Villa Geno. Oppure quando mi sedevo a leggere sulle panchine davanti al lago. Como è un po’ casa mia. E quando ho pensato di ambientare il mio secondo romanzo in Italia, mi è venuto spontaneo scegliere questa città. Il lago è esclusivo ma anche riservato. Si concede ai turisti, ma fino a un certo punto. Era il luogo perfetto per una storia di questo tipo.

Tu nasci come traduttrice, un lavoro molto impegnativo e di grande responsabilità nei confronti del lettore. Non è da meno il lavoro dello scrittore, anche se immagino ci siano significative differenze. Cosa si prova a passare da una veste all’altra? Ergo, come si sta dall’altra parte? 
Guarda, in realtà non è così difficile conciliare le due cose. Quando traduco, devo spesso attingere alle mie doti di scrittrice per rendere fluidi e piacevoli certi passaggi, per trovare soluzioni brillanti a modi di dire, giochi di parole o perfino filastrocche che trovo nel testo originale. E quando scrivo, automaticamente una parte del mio cervello entra in modalità editing per verificare la tenuta della trama, controllare la musicalità delle frasi, trovare i refusi. Diciamo che nel mio lavoro non smetto mai di essere autrice e traduttrice. Semplicemente, a volte predomina una parte, a volte l’altra. Le difficoltà? Evitare di mettere troppo di mio nei testi quando traduco: quindi far tacere la vocina nella testa che dice “ma questa cosa non sarebbe stato meglio dirla così?”; e non censurarmi troppo quando scrivo, ma lasciare che le dita volino veloci sulla tastiera e riservare riletture, correzioni, revisioni a dopo.

Il romanzo erotico – mai disdegnato - è tornato molto in voga. Vuoi consigliare ai nostri lettori tre libri che appartengono a questo genere a cui sei particolarmente legata o da cui ti sei sentita ispirata?
La verità? Io leggo pochissimi erotici. Ne ho letto qualcuno per capirne le dinamiche ma poi avevo paura che potessero influenzarmi troppo e non ne ho letti più. Non so se dopo due libri posso dire di avere una mia voce, forse è presto, ma preferisco scrivere “a modo mio” e so che farei più fatica leggendo libri dello stesso genere. Però posso citare il libro che amo citare sempre e che non è un erotico in senso stretto ma che io adoro e che contiene scene di grande erotismo. "L’Ora delle Streghe" di Anne Rice. Meraviglioso.

Hai qualche nuovo progetto letterario in cantiere?
Certo! Ne avrei più di uno. Quindi prevedo che per portarli a termine in tempo nei prossimi mesi dovrò legarmi alla scrivania, altrimenti chi li sente in Harlequin! E spero di potervi regalare storie appassionanti come le prime due. Poi sarete voi a dirmi se ce l’ho fatta. Sappiate che io mi sto impegnando per complicare parecchio la vita dei protagonisti!

Ci sono delle presentazioni di “Effetto domino” in programma per le prossime settimane che vuoi segnalarci?
Certo. Per cominciare il 17 settembre sono a Milano alla libreria “Il mio libro”, di Cristina di Canio, alle 18.45. E a fine mese sarò a Matera, dove presenterò Effetto Domino giovedì 24 alla libreria Sassi Bookstore alle 19.15. In ottobre sarò a Cantù al centro commerciale Ipercoop ma alcuni dettagli sono ancora da definire. Chi però volesse partecipare o restare in contatto con me, mi trova su Facebook o sul mio sito www.edytassi.it.

E io mi permetto di aggiungere che Edy sarà ospite di Shokking Culture, trasmissione che conduco con Marta Casanova sulla web radio Rock'n'Roll Radio, lunedì 21 settembre alle 18.30!!!

In conclusione, grazie Edy per la tua disponibilità!
Grazie di questo spazio e della vostra calorosa accoglienza. Un abbraccio forte a tutte le lettrici di MRS e adesso... scappo a scrivere!!!!


14 luglio '15, Harlequin Mondadori
pp. 380
Prezzo di copertina € 12,90
Ebook €6,99
Tag:  Edy Tassi, Effetto Domino, Harlequin Mondadori, romanzo erotico, suspense, Lago di Como, passione, mistero

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni