A tu per tu con Martina Liverani

L’autrice di Manuale di cucina sentimentale ci parla del suo romanzo e del blog da lei creato due anni fa, dedicato al mondo delle donne "curvy"

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Martina Liverani è autrice del blog Curvy, Foodie, Hungry creato nel 2011 e collabora come freelance con Vogue, Style.it, Casaviva, Sale & Pepe, Dissapore e Huffington Post.

Ha scritto "10 motivi per non cominciare una dieta" e a luglio 2013 è uscito il suo romanzo Manuale di cucina sentimentale edito da Baldini & Castoldi.

Un romanzo che non parla solo del cibo e dell'amore che le tre protagoniste hanno per la cucina e le serate a base di cibo e chiacchiere, ma anche - e soprattutto - di amicizia, attraverso il racconto divertente e rilassante dell'amicizia di tre donne molto diverse tra loro, destinate però ad amalgamarsi alla perfezione, come gli ingredienti di una ricetta deliziosa.


Conosciamo meglio l'autrice, il suo romanzo e il mondo delle donne curvy.

Ciao Martina, ci parli un po' di te per farti conoscere dai nostri lettori?
Procrastinare, mangiare e scrivere sono le cose che so fare meglio. Scrivo per professione dal 2005, quando non lavoro o sono in viaggio, ho sempre gente a cena e recito in una compagnia teatrale.

E del tuo blog "Curvy, Foodie, Hungry" che ci dici?
E' la classica cosa nata per gioco, davvero. Era il 2011 e avevo appena fatto un allegato per il mensile Casaviva a proposito del fenomeno delle foodblogger. Ne avevo intervistate e raccontate 12, e mi sono appassionata a questo mondo. Inoltre in quel periodo avevo iniziato a occuparmi sistematicamente del mondo curvy, curavo una rubrica per Vogue. Il blog è nato per unire i due argomenti che trattavo: il cibo e la body image. Il blog è un passatempo, vi pubblico cose speciali, cose mie. Non è un blog "di lavoro", non ci sono collaborazioni con aziende, recensioni, pubblicità. E' puro divertissement.

Ci racconti qualcosa del tuo romanzo uscito il 26 luglio scorso, "Manuale di cucina sentimentale"?
E' una storia divertente e molto moderna di amicizia, amore e sentimenti. Ovvio c'è anche il cibo di mezzo, del resto il cibo racconta di noi stessi e dei nostri rapporti molto più di quel che pensiamo.

L’ispirazione per il libro come è nata e quando hai deciso di scriverlo?
Avevo i personaggi in mente, tra amiche gastrofissate, che mi sembravano caratteri molto simpatici, frizzanti, nuovi per la narrativa. Attorno a loro ho costruito trama e storia.

Nel tuo blog c'è scritto che "curvy è un modo di essere, non solo di apparire" e che le donne curvy sono quelle resistenti agli stereotipi, quelle che sanno accettarsi e sentirsi libere. Secondo te quali sono i punti di forza di una donna formosa e con qualche chilo in più rispetto a una magra e filiforme?
Non parlerei dei punti di forza di una corporatura rispetto all'altra, l'importante è piacersi e accettarsi, non volersi cambiare per assomigliare a qualcun altro, ma cercare sempre di essere la versione migliore di noi stesi.

A tuo parere che cosa si perde chi sta sempre attento ai carboidrati e conta ogni caloria che assume?
Si perde uno dei piaceri della vita. Il cibo non è solo un insieme di calorie e grassi ingeriti, ma il modo migliore per mettersi in rapporto con se stessi e con gli altri. Il cibo è il più antico dei social network: basta una tavola apparecchiata e gente intorno per far nascere un rapporto e una storia. Proprio come accade nel mio libro (dove i carboidrati abbondano...)

Tre donne curvy che apprezzi particolarmente? E perché?
Adele mi piace molto come artista ma soprattutto perché nelle tante interviste che ha rilasciato ha sempre fatto riferimento alla sua corporatura (dicendo che non le interessa minimamente mettersi a dieta per dimagrire, avendo cose molto più importanti da fare), mi piace anche Beth Ditto che ha fatto del suo corpo una vera e propria bandiera di ribellione. In generale ammiro le donne di cervello, che impegnano le loro giornate in qualcosa di più interessante che pensare alla scultoreità dei propri glutei o entrare nei jeans del liceo. Ce ne sono tante, purtroppo sono poco raccontate.

Cambieresti la tua vita da curvy in una vita da skinny?
Non è un problema di involucro, di centimetri o di taglie: spero di essere sempre in salute e di avere sempre questo bel rapporto con il mio corpo.

Per concludere, ci dici anche uno dei tuoi "10 motivi per non cominciare una dieta"?
Le diete sono una noia!
Tag:  Martina Liverani, Manuale di cucina sentimentale, 10 motivi per non cominciare una dieta, Baldini & Castoldi, Blog, Donne curvy

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