A tu per tu con Maurizio Gilardi

Intervista all'autore de Il padrone del quinto senso

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Courtesy of Eclissi Editrice
Torni in libreria con Il padrone del quinto senso, la terza avventura di Flavio Grandìa, lo chef investigatore...
Sì, dal primo romanzo, Il solco e la vendetta, il tempo è passato e Flavio, ex poliziotto, si occupa del suo avviato ristorante Ma se ghe pensu - a conduzione familiare e con cucina genovese - a Hammerfest, in Norvegia, patria della sua bella moglie Alexandra. Il giallo si riaffaccia nella vita di Grandìa per l’intervento del fratellastro di Flavio, Diego Almiral - il cognome è quello della loro mamma - della cui esistenza il protagonista era venuto a conoscenza nel secondo romanzo della serie, La bizzarra storia della silenziosa Maryan. Diego deve togliere dai guai una sua amica e chiede aiuto a Flavio.

Perché hai deciso di far trasferire Flavio proprio in Norvegia?
Ho una vera passione per il Nord Europa. Ci sono stato e ho bei ricordi legati a quelle atmosfere. E poi dove c’è Alexandra c’è Flavio.

Flavio, però, non è insensibile al fascino femminile per così dire extra coniugale...
Diciamo che essendo un bell’uomo non gli mancano le occasioni e le tentazioni. Tuttavia ne Il padrone del quinto senso anche Alexandra incapperà in un ammiratore. Un russo un po’ tombeur de femmes, che avrà una parte importante nel risolvere il mistero.
                                                                                                                            
Non è facile parlare di un romanzo giallo, ma puoi darci qualche indizio su questa nuova storia?
Il caso da risolvere è quella della morte di una famosa cantante, Ester Zauber, trovata fulminata nella vasca da bagno. Apparentemente la soluzione è molto semplice. Troppo. E Flavio Grandia non si fa convincere e indaga, con l’aiuto di tanti comprimari.

E a che cosa allude il titolo?
Posso dire che il padrone del quinto senso è geniale. Non posso davvero aggiungere altro...

Parliamo ancora di donne. Flavio Grandìa è letteralmente circondato da personaggi femminili. In questo ricorda il suo inventore?
Diciamo che anch’io, come Flavio, provengo da una famiglia a prevalenza femminile. In ogni caso Flavio mi batte: sposato con Alexandra, ha con lei due figlie gemelle. In casa bazzicano la sorella di lei e Erinika, la loro anziana tata. Per di più anche il cane di casa è femmina. Si chiama Melk, che significa latte, per il suo colore candido.

Il tuo romanzo e la musica.
Amo la musica. Tanto che anche Melk, la cagnetta di Grandìa, è un’”appassionata” di musica classica... Nella colonna sonora del romanzo due sono i pezzi forti: la Semiramide di Rossini e un evergreen dei Pink Floyd, Goodbye Cruel World, che contiene il senso di tutta la storia.

Il tuo stile di scrittura è brioso e disinvolto. Per te la scrittura è una passione di lunga data.
Mi piace scrivere. Scrivo soprattutto al mattino presto. E scrivo da sempre. Oltre ai tre romanzi con Grandìa, ho all’attivo tantissimi gialli da edicola, testi per il teatro e per la radio, per un periodo ho realizzato un programma di gialli radiofonici, molto seguito, E poi ci sono le sceneggiature, centinaia, per i fumetti erotici, che hanno allietato generazioni di lettori. Come l’ormai mitico Lando. Pensa che ho ricevuto anche dei premi e quando alle presentazioni racconto che lo sceneggiatore ero io c’è sempre qualcuno tra il pubblico che mi ringrazia...

A volte tra il pubblico c’è anche qualcuno che sottolinea di essere stato “infilato” in quelle sceneggiature!
A volte sono stato un po’ goliardico. In un episodio, ad esempio, si vedeva un’automobile e il numero di targa era quello di un caro amico...

Torniamo a Il padrone del quinto senso, che è dedicato alle vittime dei fiori trasparenti. Una dedica molto enigmatica. Ce la spieghi?
I fiori trasparenti sono quei serial killer che agiscono mossi dalla totale assenza di emozioni e sentimenti. Sono come vuoti, trasparenti appunto, e il male li conduce, senza possibilità di pentimento e redenzione. Come giallista, ovviamente, il tema del crimine mi interessa. Ho approfondito il tema dei serial killer, tanto che ho deciso di trarre da queste mie ricerche uno spettacolo. Si intitola Semi serial killer e lo sto portando in tour. Con me recita Dado Tedeschi e Sonia Vettorato ci accompagna con il suo pianoforte.

Anche per presentare Il padrone del quinto senso hai scelto qualcosa di insolito...
Penso che le presentazioni dei libri possano diventare noiose, il pubblico va coinvolto e per fare questo ho scritto il testo di una rappresentazione che mette in scena i personaggi della storia. Il 30 ottobre, ad esempio, sarò alla Salumeria della musica, a Milano, con gli amici che mi accompagnano nel tour, facendo gli attori, qualcuno per professione, qualcuno per gioco e amicizia.

Ultima domanda: cos’è il Circolo della trama?
L’associazione di cui sono presidente. Ogni settimana organizziamo spettacoli e presentazioni, all’insegna della contaminazione fra forme espressive: libri, teatro, cabaret, buon cibo. Sul nostro sito e su Facebook annunciamo gli eventi ed è possibile prenotarsi per partecipare e condividere con noi eventi sempre nuovi e coinvolgenti.

Il 30 ottobre 2013, alle ore 20,30
Salumeria della musica via Pasinetti, 4 Milano

 

 
11 giugno '13, Eclissi Editrice 
Pag. 260
Prezzo di copertina € 12
Tag:  Maurizio Gilardi, Il padrone del quinto senso, Eclissi Editrice, serial killer, giallo, Flavio Grandìa

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