A tu per tu con Silvia Zucca

Intervista all’autrice del romanzo bestseller "Guida astrologica per cuori infranti"

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Ciao Silvia e benvenuta su Mondo Rosa Shokking! Per iniziare ci racconti qualcosa di te?
Sono una ragazza... be’, ragazza, via, ormai non siamo sempre “ragazze” dai 15 ai 60 e oltre? 
Quindi, dicevo… sono una ragazza che si diletta a scrivere, ha un posto letto in una casa abitata da tre gatti, non fa dell’ordine la sua priorità di vita e ama ballare (quella stranezza che sono i balli folk), organizzare gite e uscite varie ed eventuali con gli amici e mangiare quantità spropositate di sushi. Insomma, credo di essere piuttosto normale, se non per il fatto che ogni tanto la testa mi parte verso mondi e persone che non esistono, che poi cerco di trasferire sulla carta.

Come è nata l’ispirazione per il tuo romanzo “Guida astrologica per cuori infranti”?
Sostanzialmente l’idea è nata facendo una riflessione sulle molteplici delusioni d’amore che hanno costellato la mia esistenza. Sembra una battuta, ma non lo è, per lo meno non del tutto. Quando il tuo cuore è messo a dura prova, quando le amiche non sanno più cosa dirti e tu a che santo votarti, c’è sempre qualcuno pronto a venirti incontro con l’astrologia: “Era un bastardo perché era un Capricorno!”… oppure un Pesci, un Gemelli… diciamo che qualsiasi segno va bene, ci si può lamentare con tutto lo zodiaco senza problemi. Allora, circa tre anni fa, avevo tra le mani un manualetto di astrologia. Ebbi l’idea di scrivere la storia di una ragazza che cercava di capirci qualcosa dell’amore tramite gli astri. Cosa che da semplice diventa sempre più complicata, se non impossibile… come racconto nel romanzo.
Scrivere “Guida astrologica per cuori infranti” è stato divertentissimo, esaltante e anche un po’ catartico. Sdrammatizzare è sempre un buon metodo per affrontare i propri guai.

Nel tuo libro c’è un costante richiamo all’oroscopo. C’è un motivo particolare per cui hai fatto questa scelta?
L’idea iniziale si può riassumere nella frase: ragazza che cerca l’uomo giusto tramite l’astrologia. Mi piaceva che fosse sempre presente, e che pian piano Alice ci cadesse dentro con tutti e due i piedi. Per farlo, io che non sono per niente un’esperta in materia, ho dovuto studiare parecchio. Ho letto diversi manuali, ho consultato oroscopi e siti online che ti calcolano tutto, ma proprio tutto: pianeti, trigoni, effemeridi e quant’altro, giornalmente. Poi, per fortuna, il libro è stato anche revisionato da un vero esperto, di modo che i miei eventuali (e inevitabili) strafalcioni venissero corretti.

Al di là dei migliore abbinamenti astrologici, quale è secondo te la ricetta perfetta per il vero amore e per far sì che una storia funzioni?
Ah, a saperlo! Credo che si farebbe prima a scoprire la formula alchemica per tramutare i metalli in oro… Le persone sono diverse e ogni coppia deve trovare un suo equilibrio. Certo sono importanti cose come la passione, la complicità, la pazienza, e soprattutto una buona, buonissima dose di tolleranza per i difetti e le paure dell’altro. Comunque, in attesa del libretto delle istruzioni vero e proprio, io ho imparato che ci sono un paio di cose che è meglio NON fare quando si è in coppia. Come vivere in simbiosi con l’altro, che alla lunga è logorante per tutti e due. O l’essere troppo compiacente. Reprimete la piccola geisha che c’è in voi, prima che venga brutalmente licenziata senza neppure ricevere il TFR. E infine no alle recriminazioni, quei terribili tentativi di spiegarsi per cercare di mostrare la propria ragione e far sentire in torto l’altro. Lasciate perdere, non funziona mai. A nessuno piace essere messo all’angolo e trattato come un bimbetto cinquenne che ha usato il pennarello per scrivere sul muro.

I personaggi del tuo romanzo sono ispirati a qualcuno di reale o semplicemente frutto della tua fantasia? Nella protagonista Alice, oltre al fatto che lei lavora in una emittente televisiva locale come anche tu hai fatto, hai riversato qualcosa di te stessa, che ti rispecchiasse?
Alcuni personaggi del mio libro sono ispirati a persone che davvero fanno parte della mia vita, come Patrizia, mia amica e confidente, che nel libro è diventata Paola, o Carlo, che è  Acquario come il mio ex storico, ora praticamente il mio migliore amico. E Alice ha profondamente la mia voce, la mia ironia, e anche un po’ delle mie insicurezze e paure (molto più esagerate nel libro, ovviamente) ma nulla delle vicende narrate mi è accaduto o è accaduto a qualcuno dei miei amici. Al massimo ho preso qualche spunto qua e là da qualche episodio della mia vita, ma sempre rimescolandolo, cambiandolo e “romanzandolo” a favore della trama. La scelta di far lavorare Alice in televisione è stata altrettanto funzionale. Io ci ho lavorato per undici anni, perciò è un ambiente che conosco piuttosto bene. In questo modo ho potuto concentrare i miei sforzi sullo studio dell’astrologia, e poi utilizzare l’ambiente degli studi TV perché vi fosse prodotta la trasmissione di Alice.

Alice a un certo punto sembra rassegnata all’idea di non esser destinata a trovare la sua anima gemella. Che cosa consiglieresti alle donne che provano la stessa cosa?
Suggerirei loro di darsi pace, in effetti. L’anima gemella non esiste e crederci è un po’ come incolpare Plutone perché hai tamponato qualcuno al semaforo. Per come la vedo io, non c’è una persona perfetta per un’altra, nessuna metà della mezza mela da trovare. Noi siamo degli interi e prima ce ne rendiamo conto, profondamente, dentro di noi, prima saremo pronti ad amare un altro essere in modo maturo, eliminando dipendenza, insicurezza, sensi di colpa e tutte quelle altre cose che fanno fallire i rapporti. E questo vale tanto per le donne quanto per gli uomini.

Per concludere, ci dici il complimento più bello e gradito che hai ricevuto a proposito del tuo romanzo?
Ne ho ricevuti diversi, tutti graditissimi, lo dico a rischio di sembrare una che se la tira, ma sarei ingiusta se non rendessi omaggio a tutte le persone che mi hanno scritto per dirmi che già dalle prime pagine Alice è entrata loro nel cuore. Ma tra tutti questi ce n’è uno in particolare che mi ha colpito tantissimo, scritto da una editor della mia casa editrice turca. Mi ha detto di aver letto le prime pagine della Guida a Francoforte e che queste l’avevano subito fatta sentire meglio dopo una giornata logorante, aggiungeva poi che poche persone secondo lei avevano la capacità di trasformare una materia tanto dolorosa come una delusione d’amore in qualcosa di così godibile e divertente. Mi ha colpito profondamente che una donna che non mi aveva mai vista, una donna così lontana da me, leggendo quello che avevo scritto, fosse riuscita a vedere al di là, a cogliere quello che stava tra e sotto le righe. Le voglio bene per questo.

Leggi anche la RECENSIONE del romanzo
Tag:  Silvia Zucca, Intervista, Guida astrologica per cuori infranti, Editrice Nord, Astrologia, Oroscopo, Amore

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