A tu per tu con la scrittrice Jessica Brockmole

Su Mondo Rosa Shokking l'intervista all'autrice del romanzo “Novemila giorni e una sola notte”

di Laura Argelati

Pubblicato venerdì, 18 ottobre 2013

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Il suo romantico romanzo Novemila giorni e una sola notte  ha avuto successo in decine Paesi, conquistandosi senza fatica un posto in vetta alle classifiche delle vendite ed oggi l’autrice Jessica Brockmole è ospite di Mondo Rosa Shokking per parlarci del suo libro e anche un po’ di se stessa.

Jessica, ci racconti qualcosa di te e della tua vita?
Sono cresciuta nel Midwest degli Stati Uniti, ma come i miei personaggi sognavo quello che poteva esserci oltre la mia porta di casa. Ho cercato di esplorare il mondo attraverso la lettura e i libri mi hanno sempre portato in luoghi diversi e, a volte, in epoche differenti. L’occasione di esplorare realmente il mondo mi è capitata non molto tempo dopo la nascita di mia figlia, quando a mio marito è stato offerto un posto di lavoro a Edimburgo, in Scozia. Anche se non ci ritenevamo avventurieri, siamo partiti per questa incredibile esperienza.

Come è nata l’ispirazione per questo libro?
Mentre vivevamo in Scozia abbiamo fatto una vacanza sull'isola di Skye, fino al largo della costa nord-occidentale della Scozia. C'era qualcosa nell'isola di così poetico e mitico da farmi venire l’idea per la storia di un poeta che di questa magica isola e ancora isolata era un abitante. Ero curiosa di scrivere un libro composto da lettere, che in tempo di guerra spesso rappresentavano tutto ciò che esisteva per tenere insieme i rapporti.

Hai sempre sognato di scrivere un libro oppure la passione e l’ispirazione sono nate pian piano?
Ho sempre voluto essere una scrittrice e ho esplorato molti aspetti della scrittura creando poesie, racconti, letteratura per bambini, letteratura per adulti. Solo quando ho messo nero su bianco “Novemila giorni e una sola notte”, però, ho capito che si trattava di quello giusto e ho trovato quello che volevo davvero scrivere.

Senti qualche corrispondenza tra te e qualche personaggio del tuo romanzo?
Come Elspeth, ero sempre titubante ad avventurarmi troppo lontano da casa. Lei si è convinta a salire su quel traghetto e salpare per la terraferma verso l'avventura che l'attendeva, e anche io ho dovuto convincere me stessa ad arrivare in macchina fino al college e poi in aereo fino in Scozia.+

Il libro ci parla di un legame così forte da esser sopravvissuto alla distanza geografica e temporale: hai preso spunto da una vicenda reale oppure è stata una scelta frutto della tua fantasia?
Quando ci siamo trasferiti all'estero il rapporto con i miei amici e la mia famiglia in qualche modo è cambiato: non riuscivo a chiamarli al telefono molto spesso e non potevamo vederci faccia a faccia, quindi ci siamo scritti più di quello che facevamo prima. Questo fatto mi incuriosiva, ossia come i rapporti potessero essere mantenuti, nonostante la distanza, con nient'altro che la scrittura. Quindi sì, ho tratto ispirazione dalle mie esperienze, dai sentimenti provati trovandomi molto distante da coloro che amo, e ho fatto affidamento sulle mie parole per esprimere tali sentimenti per loro.

C’è una frase o un paragrafo del libro a cui tieni particolarmente?
Ho molti brani preferiti nel libro, ma la parte che mi fa sempre sorridere è l'ultima lettera. E’ rimasta praticamente immutata fin dalla prima stesura del libro e fa cantare il mio cuore. Io amo i miei personaggi e spero di avergli concesso un finale che renda giustizia alla loro storia.

Che effetto fa quando il proprio romanzo riceve così tanto successo in numerosi Paesi?
E' stato travolgente, ma meraviglioso! Ho scritto “Novemila giorni e una sola notte” quasi in segreto, a tarda notte, quando mio marito e miei figli dormivano, e questa storia è entrata è entrata a far parte del mio cuore da allora. E 'semplicemente fantastico sentire che lettori, da tutte le parti del mondo, lo stanno leggendo. Non importa in che Paese viviamo, tutti siamo consapevoli del tempo che scorre e della distanza di un amore vero.

Chi sono i tuoi autori preferiti? Che cosa ti piace leggere?
Ho letto un sacco di romanzi storici, per lo più ambientati all'inizio del XX secolo, ma i libri sul mio scaffale che rileggo più spesso sono i classici. Amo i romanzi arguti di Jane Austen, i giochi di parole di Shakespeare, le ambientazioni della Bronte, la poesia di Sir Walter Scott, la fantasia di JRR Tolkien.

Per concludere, ci dici se stai già lavorando ad altri romanzi o che altri progetti hai in cantiere?
Il mio prossimo libro uscirà negli Stati Uniti nei primi mesi del 2015 e anche questo è ambientato durante la Grande Guerra. Si concentra su una coppia di artisti, uno scozzese e un francese, che tentano di riconquistare insieme un’estate di innocenza perduta in mezzo alla guerra.
Tag:  Jessica Brockmole, Novemila giorni e una sola notte, Editrice Nord, Scozia, Intervista

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