Intervista a Marilù Oliva, autrice di "Tu las pagàras!"

Marilù, giovane autrice italiana, ci racconta retroscena e curiosità del suo secondo libro, un ottimo noir con una controversa protagonista, La Guerrera, e animato dall'atmosfera dei balli latinoamericani

di Andrea Tonetti

Pubblicato venerdì, 6 agosto 2010

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Marilù Oliva

Cosa significa per te essere scrittrice?
Vivere in mondi paralleli senza sentirmi schizofrenica.

Che percorso hai fatto per arrivare dove sei?
Se intendi percorso formativo, ho scritto tanto e soprattutto letto tantissimo.
Se intendi percorso professionale, dopo la pubblicazione del primo libro, Repetita (Perdisa Pop) mi sono appoggiata a un agente, che nel mio caso specifico era anche un caro amico: Enzo Carcello di Corpifreddi.

Fissa o precaria (come stato mentale, non solo come dato di fatto)
Professionalmente parlando, appartengo alla nutrita schiera degli insegnanti precari che mirano a passare di ruolo. Mentalmente parlando, invece, detesto la fissità. Preferirei la definizione: “in movimento”.

3 aggettivi per definire L'Italia e gli italiani
Italia: artistica, ambigua, trascurata
Italiani: allocchi, calcio e tele/dipendenti, menefreghisti

Cosa manca secondo te al nostro paese per essere migliore?
un senso forte di civiltà
un’educazione alla cultura e all’altro
uno spirito critico libero
un affrancamento dalla chiesa

Cosa significa avere un figlio nel 2010?
Essere mamma è per me la cosa più bella in assoluto. Credo che esserlo nel 2010, per una donna che ha un lavoro, coltiva una o più passioni ma non vuole trascurare la famiglia, sia un po’ complesso. Ma ne vale la pena.

Il tuo rapporto con la politica
Indignazione

Il tuo rapporto con la religione
Tengo molto le distanze

Tg, quotidiano o informazione su internet
Alcuni sono molto più attendibili che quelli della TV.

Legalizzazione delle droghe leggere o no
Premetto che non ne faccio uso e quindi la mia posizione non è per nulla interessata. Io sono a favore della legalizzazione delle droghe leggere e trovo assurdo che siano ancora vietate. Ci sarebbero ben altre cose su cui intervenire seriamente, in primis le collusioni tra politica, economia e mafia.

Preferisci lavorare con uomini o donne?
Preferisco lavorare con gente intelligente.

Un difetto delle donne di oggi
Troppo preoccupate per la bellezza. Sono così concentrate sulla bellezza stereotipata che spesso ignorano quella naturale, che ogni donna possiede.

Libro e l’autore della tua vita
“Cent’anni di solitudine” di Gabriel García Márquez. Mi sono innamorata senza esitazioni, la prima volta che l’ho letto (avevo 12 anni).

Un progetto per il futuro
A proposito di Márquez, sta per uscire una biografia con CLUEB. Parto dalla vita per parlare delle opere, se dovessi trovare un aggettivo la definirei... una biografia molto pop.

Un sogno
Vivere a Cuba 6 mesi all’anno

Una città in cui vivere e lavorare
Amo Bologna, anche se nelle mie vene scorre sangue metà ferrarese metà napoletano.

Un consiglio a chi vuole seguire le tue orme
Tenete duro. È una prova di resistenza, questa, non di velocità.

Chi senti di dover maggiormente ringraziare per la persona e la scrittrice che sei diventata?
Mia sorella Patrizia, una della persone più importanti della mia vita. Lei mi ha infuso l’amore per i libri e per molte altre cose.

Marilù in 3 pregi e in 3 difetti
Pignola, inquieta, fantasiosa. (li considero sia pregi che difetti!)


E ora passiamo a parlare del libro, Tu La Pagaràs..

Il tuo personaggio, Elisa Guerra, frequenta il mondo dei balli latinoamericani però spesso lo critica duramente. Tu, al termine del libro, ti dichiari fan del latino americano. Ma muovi anche le stesse, aspre critiche?
Il mondo dei balli latinoamericani è un microcosmo che fa parte di una realtà più ampia. I personaggi che vi si muovono rappresentano “vizi” che si sarebbero potuti incontrare anche.. che so.. in un’azienda o in un condominio: Carla Carli incarna l’opportunismo, El Pony la bassezza morale, Princesa la vanità vuota, El Cubano l’apparenza, etc. Quindi le critiche della Guerrera sono critiche rivolte al mondo in generale ed io mi ci riconosco. Ricordiamo anche che questo è un noir e i toni devono necessariamente mantenersi cupi. Esistono però dei personaggi sudamericani molto positivi: Catalina, Ibelis, la sorella del Pony, ma non li ho messi tutti in evidenza proprio per non togliere al romanzo quel velo di nero indispensabile alle atmosfere.

Elisa Guerra è un personaggio importante e con un certo peso. Leggendo il libro ho avuto come l'impressione che sia destinata a tornare in qualche altro libro in futuro. Mi sbaglio?
Non ti sbagli. Sto già scrivendo un altro romanzo e ti anticipo che sarà molto, molto caldo!

Ma il mondo della danze latinoamericane in Italia è veramente come lo hai descritto nel tuo libro? Personalmente non sono mai stato in un locale latino americano in Italia e la tua descrizione, se attinente alla realtà, a tratti appare agghiacciante..
No, il mondo della danze latinoamericane è romanzato per esigenze narrative. Alcuni particolari combaciano: gli addetti ai lavori tendono a fregiarsi di soprannomi pittoreschi, ci sono meschinità come in qualsiasi altra realtà, c’è la corsa al guadagno, ma si vivono anche momenti molto emozionanti e soprattutto esistono “i genuini”, ovvero quelli che vivono le danze guidati solo dalla loro passione. Se non sei mai stato in un locale di salsa, ti consiglio di rimediare al più presto, è probabile che ti piaccia e che ti venga voglia di tornarci! ;-)

Il tuo personaggio fa spesso riferimento a Dante e al suo Inferno. Come mai questa scelta? Ti piaceva molto Dante quando eri studentessa?
Sì, mi piaceva tantissimo, all’Università ho inserito nel programma di studi due esami di filologia dantesca col professor Pazzaglia. Qui Dante rappresenta la cultura con la C maiuscola, quella che aiuta a progredire, quella che ci rende più umani. Il dato importante è che La Guerrera è stata costretta, dalla prozia che l’ha cresciuta, a imparare Dante a memoria. Un’acquisizione puramente nozionistica che lei ha avuto il merito di trasformare e reinventare: in versi della Commedia non sono in successione mnemonica ma sono diventati alleati indispensabili. L’Alighieri è un amico impalpabile, che ogni tanto arriva e le dà una pacca sulla spalla, quando non addirittura dei buoni consigli.

Quanto di autobiografico c'è nel libro?
I fatti sono tutti inventati. Con La Guerrera ho in comune alcune cose (la piccola statura, la passione per l’America Latina, l’insofferenza per le ingiustizie, per fare qualche esempio) ma siamo anche molto diverse. Lei fuma come un turco, a modo suo è una dannata. Ha una forma di depressione da cui non è interessata ad uscire. Poi lei ci dà sotto con il rhum.. se io bevessi così sarei ogni notte in coma etilico!


Leggi anche le prime pagine del romanzo in LA SBIRCIATINA

 


Tag:  Tu la pagaràs, Marilù Oliva, Elliot Edizioni, Balli latinoamericani, Noir

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