Intervista alla scrittrice irlandese Maria Duffy

Ospite di Mondo Rosa Shokking un’autrice da bestseller in Irlanda grazie ai suoi romanzi genuini ed appassionanti, come il suo ultimo libro appena uscito anche in Italia, "La piccola strada delle cose perdute"

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Maria Duffy è un’autrice irlandese che con il suo romanzo “The Terrace” ha scalato rapidamente le classifiche di vendita nel suo Paese. In Italia il romanzo è edito da Newton Compton con il titolo “La piccola strada delle cose perdute”.
 
L’autrice è oggi ospite di Mondo Rosa Shokking per parlarci del romanzo, di se stessa e della sua vita.

Ciao Maria e grazie per essere nostra ospite! Per iniziare, ci racconti qualcosa di te e della tua vita?
Innanzitutto grazie per avermi invitata! Vivo a Dublino con mio marito e i nostri quattro figli. Ho sempre desiderato poter diventare una scrittrice e sognavo di poter un giorno scrivere un bestseller. Ho lavorato in banca per circa quindici anni ma in realtà non la mia professione, quindi adesso mi sento una privilegiata a potermi svegliare ogni mattina e fare ciò che mi appassione: ora poi che ho pubblicato quattro libri di successo in Irlanda, il mio sogno è diventato realtà.

Chi sono i tuoi scrittori preferiti?
Credo che il mio Paese, l’Irlanda, abbia alcune delle autrici donna più brave al mondo. Io sono cresciuta leggendo i libri di Maeve Binchy, amo come scrive. Mi piace molto anche Niamh Greene che scrive in modo divertente e romantico, e ancora Cathy Kelly, Claudia Carroll e Michelle Jackson.

Come è iniziata la tua carriera di scrittrice?
Ho sempre desiderato essere una scrittrice, ma non mi sentivo abbastanza sicura per provarci e diventarlo. Quando poi mi sono sposata e sono nati i miei figli, non ne avevo il tempo. Tutto è iniziato per me solo pochi anni fa: i miei ragazzi hanno iniziato la scuola e ho scoperto che avevo più tempo per me stessa, così ho avuto modo di dedicarmi al mio primo libro. Sono andata a vari corsi e workshop sulla scrittura, ho incontrato un sacco di persone e la mia fiducia è cresciuta, così ho cominciato a presentare alcuni dei miei lavori a editori e agenti.

E’ vero che hai conosciuto e trovato il tuo agente letterario su Twitter?
Sì! Quando ho scoperto Twitter, mi è piaciuto molto, soprattutto l’idea di poter parlare con così tante persone. La gente diceva che ero divertente e hanno adorato i miei tweets. E un giorno ho ricevuto un messaggio da un agente letterario molto noto che voleva incontrarmi. Quando ci siamo conosciuti, mi ha detto che se fossi riuscita a scrivere un libro con lo stesso modo in cui twittavo, ne sarebbe uscito qualcosa di veramente speciale. Ho messo giù alcuni capitoli e glieli ho inviati: sono piaciuti e abbiamo subito firmato l’accordo. Sono stata molto fortunata!

Che cosa significa per te essere una scrittrice? Cosa ami in particolare di questa professione?
Significa tutto! E' qualcosa che ho sognato fin da quando ero una bambina, quindi è sorprendente che i miei sogni si siano avverati! Mi piace trascorrere i miei giorni in un mondo immaginario, mi piace inventare storie e personaggi e mi piace far fare ai miei personaggi quello che io voglio. La mia parte preferita di tutto ciò è quando ho finalmente finito un libro e lo vedo sugli scaffali dei negozi: è una sensazione incredibile e mi fa sempre commuovere!

I protagonisti del tuo libro “La piccola strada delle cose perdute” sono nati dalla tua fantasia oppure li hai creati ispirandoti a persone reali?
Tutti i miei personaggi sono sempre immaginari, ma indubbiamente prendo spunto dalla realtà, uso dei tratti che ho visto in qualcuno. Ad esempio conosco donne simili a Maggie: gentili, premurose e sempre pronte ad aiutare gli altri.  Anche se la mia scrittura è finzione, la vita reale influenza sicuramente ciò che scrivo.
 
Perché per il tuo libro hai scelto proprio i temi del vicinato e dell’amicizia tra vicini di casa?
Ho scelto i temi dell’amicizia e del buon vicinato perché io vivo proprio in una strada simile alla St Enda’s Terrace di cui ho scritto: una strada dove i vicini sono anche amici, dove usciamo insieme, dove i nostri figli sono amici. E’ meraviglioso vivere in un posto così e c’è sempre qualcuno su cui puoi contare. In un luogo simile sono anche nata e cresciuta e i miei genitori ancora ci vivono: una comunità meravigliosa!

Stai già lavorando a un nuovo progetto letterario?
Io sto sempre lavorando a un nuovo libro! “La piccola strada delle cose perdute” adesso è l’unico mio romanzo pubblicato in Italia, ma in Irlanda ne sono già usciti quattro. Al momento sono impegnata con il quinto che uscirà nel mio Paese l'anno prossimo, nel 2015: è più di una storia d’amore e ne sono davvero entusiasta!
Tag:  La piccola strada delle cose perdute, Maria Duffy, Intervista, Newton Compton Editori, Irlanda, Dublino, Vicinato, Amicizia

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