Meraviglie Contemporanee in Laguna

In merito alla mostra Wunderkammer, l'intervista al curatore Antonio Nardone che ci accompagna nella sua Camera delle Meraviglie

di Nicoletta Pecile

Pubblicato giovedì, 9 maggio 2013

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E' stato difficile trovare artisti che trattassero il tema legato alle antiche Wunderkammer rinascimentali, ossia che esplorassero il legame tra Natura, Scienza e Fantasia?
Non è stato troppo difficile nel senso che da sempre molti artisti  approciano la questione dei legami che uniscono natura e creazione, scoperte e riappropriazione della natura. Le opere, presentate qui come nelle antiche camere delle meraviglie, non sono opere su commissione, ma il lavoro di artisti scelti perchè perseguono con coerenza i principi supremi di unità che mettono in correlazione l’insieme delle cose. Gli artisti contemporanei presenti utilizzano un serbatoio inesauribile di forme e di colori, di materiali e di oggetti e propongono il loro percorso attraverso creazioni che sono al contempo uniche e peculiari del proprio operato. Crani tatuati, animali impagliati e fasciati, ossa umane avvolte con filo rosso e così via, per simboleggiare la relazione fra artificialia e naturalia. Senza esserne sempre consci, questi artisti si inseriscono in un continuum della storia delle curiosità.

Questa è la seconda tappa della mostra "WUNDERKAMMER - Camera delle Meraviglie Contemporanea". Vorrebbe portare questo progetto espositivo anche in altre sedi europee?
Le mostre d'arte contemporanea sono spesso presentate in modo minimalista e in ambienti sterili . Wunderkammer vuole mostrare l'arte contemporanea in un modo nuovo - anche se le camere delle meraviglie sono un concetto del passato. L’idea è di portare alla scoperta di questa arte che in realtà fa parte, come ho detto, di un continuum, in quanto gli artisti si nutrono del passato per creare nuove visioni.
Sarei ovviamente molto lieto di portare questo concetto in altre sedi europee per fare scoprire sì gli artisti belgi, ma adattando la mostra ad ogni luogo, facendo scoprire anche gli artisti del posto, mettendo in evidenza il filo comune tra il loro lavoro e soprattutto riaffermando che l'arte non ha confine. Infatti, nella versione di Venezia abbiamo scelto quattro artisti italiani che portano la loro prospettiva originale e complementare al progetto.

Un'ottima vetrina quella della Biennale di Venezia per la mostra da Lei curata. Perché ha scelto l'Italia come prima sede estera di esposizione? Ci racconta quale legame ha con il nostro Paese?
Sono figlio di immigrati italiani e ho sempre avuto un legame speciale con l'Italia. Da due anni sono associato con una galleria d’Arte Contemporanea di Torino (La Contemporanea Studio | Art Gallery), un canale per far viaggiare e conoscere anche i miei artisti belgi in Italia.
La Biennale di Venezia - appuntamento essenziale del mondo dell'arte internazionale – mi sembra essere il luogo ideale per offrire ad un piccolo Paese come il Belgio un eccezionale visibilità. In Belgio c'è molto talento che vale la pena di far scoprire.

Curatore, editore, gallerista, organizzatore di fiere d'Arte Contemporanea. Ci vuole dare un'anticipazione dei suoi prossimi progetti artistici?
Ho appena finito la Fiera OFF di Bruxelles e tra pochi giorni sarò al MIA a Milano. Poi sarà la volta della Biennale. Vorrei che l'anno 2014 fosse un anno chiave per concentrarmi sugli aspetti curatoriali del mio lavoro. Penso che organizzare grandi mostre richieda tempo e una ricerca approfondita.

La maggioranza degli artisti presenti a questa esposizione sono di origine belga. Grandi nomi come Wim Delvoye, Pascal Bernier, ecc... e molti altri che si stanno ritagliando una spazio importante nel panorama artistico contemporaneo. E' una scelta la sua fatta con l'obiettivo di sottolineare il fermento artistico del Belgio? Che prospettive future vede in questo ambito per il suo Paese?
Il Belgio è sempre stata la terra di artisti originali o eccentrici come Brueghel, Bosch, James Ensor e Magritte, ovviamente. Oggi, molti artisti belgi senza esserne veramente consapevoli rientrano in questa dinamica di particolarità e di narrazione.
Non c'è ambiguità politica o linguistica quando si tratta di creazione in Belgio, mi riferisco alle arti visive, ma anche al design, la moda e al cinema belga.

C'è molta fotografia nelle opere di questa mostra. Lo considera il mezzo espressivo più "contemporaneo"?
Se alcuni artisti, come Wim Delvoye per le sue vetrate o Ulrike Bolenz con le sue libellule, usano la fotografia, la maggior parte degli artisti usano questo media in 3D. Quindi Wunderkammer presenta in realtà principalmente sculture e oggetti, anche se la fotografia non manca.


Wunderkammer-Camera delle Meraviglie Contemporanea
Palazzo Widmann 
Calle Larga Widmann (Rialto-Ospedale), Venezia
Special Opening 29-30-31 Maggio 2013
Fino al 29 settembre.
Orari: dalle 11.00 alle 19.00
Tag:  Antonio Nardone, curatore, Antonio Nardone Gallery, Bruxelles, WUNDERKAMMER - Camera delle Meraviglie Contemporanea, Venezia, collettiva

Commenti

09-05-2013 - 10:24:35 - N.P.
Tutti i dettagli della mostra: http://www.mondorosashokking.com/L'Arte-Di-Vista-Da/Wunderkammer-Camera-delle-Meraviglie-Contemporanea/
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