Nora Noir e la sua letteratura erotica

Su MRS abbiamo intervistato una giovane guida turistica italo-inglese che per passione e lavoro scrive racconti e tiene un diario - pubblicati dalla Lite Editions - in cui descrive con dovizia di particolari il suo lato sessuale più esplicito e trasgressivo

di Carlotta Pistone

Pubblicato martedi, 7 febbraio 2012

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Iniziamo da te. Chi è e cosa fa nella vita Nora Noir?
Sono una ragazza italo inglese, vivo a Londra e mi sono laureata molti anni fa in Storia dell'Arte. L'arte, in tutte le sue espressioni, è la mia seconda passione più travolgente. Lavoro come guida turistica nella mia città, dipingo quadri a olio e scrivo.
 
Ed è proprio questa tua passione per la scrittura che vogliamo approfondire. Anche perché tu ti dedichi a un genere ben preciso. Di quale si tratta e di cosa parlano i tuoi racconti?
Mi occupo di letteratura erotica e scrivo per una casa editrice italiana, la Lite Editions, che pubblica esclusivamente racconti erotici di qualità in formato ebook. Racconto il sesso più o meno in tutte le sue declinazioni, dai connubi sex and food fino alla mia creatura prediletta, ovvero il mio diario. Nella serie che sta uscendo in questi mesi: Le Notti di Nora Noir, racconto le mie avventure fetish e bdsm.
 
Una domanda che sorge spontanea: quanto c’è di autobiografico nelle vicende che descrivi?
Nei singoli racconti parto dalle mie vicende personali per allargarmi poi  a situazioni che potrebbero capitare a chiunque nel quotidiano. I famosi microsoprusi che si subiscono ogni giorno. Quale donna non ha mai sognato di vendicarsi di impiegati maleducati, di uomini ignoranti, arroganti e strafottenti?

I tuoi racconti, che vanno a formare una serie, riscuotono molto successo tra i lettori. Secondo te quali aspetti intrigano di più il pubblico femminile e quali quello maschile?
Per me il sesso non ha sesso! Infatti nel mio diario mi racconto sia nelle relazioni con uomini che con donne. Basandomi sulle mail e i messaggi che ricevo dai lettori, posso dire però che alle donne piace di più la mia eleganza nello scrivere, anche mentre parlo di torture e feticismi, agli uomini la totale mancanza di filtri nel relazionarmi con i miei amanti! Ma non è una regola.

Prima, riferendomi a ciò che rappresenta la scrittura per Nora, ho usato il termine ‘passione’. Ma per te è diventato anche un lavoro, in quanto per scrivere vieni retribuita. Quando e come è nata la tua collaborazione con Lite Editions?
E' nata quest'estate: un pomeriggio di sole mentre me ne stavo chiusa in casa. Parlavo al telefono con una mia amica scrittrice e le raccontavo di avere nel pc una miriade di racconti erotici e di non sapere che farmene. Lei mi ha rivelato che da poco aveva iniziato a lavorare per questa casa editrice e di provare a mandarli lì. Io l'ho fatto e sono piaciuti!

Già scrivere su commissione non è semplice, ma scrivere a richiesta – direi a comando – testi erotici, fetish, pulp non è ancora più complesso?
Scrivere pornografia a comando è come avere un orgasmo a comando: se conosci bene mezzi e strumenti puoi farlo senza problemi. Se ci metti anche passione e coinvolgimento è più divertente, sia per te che per gli altri!
 
Nella tua serie per Lite Editions, e in particolare negli episodi narrati sotto forma di diario, ci sono diversi personaggi che popolano il mondo diurno e notturno della protagonista. Immagino che tu prenda ispirazione da persone reali per renderli maggiormente credibili, anche nelle situazioni più scomode in cui si vengono a trovare. Qualcuno, che tu sappia, si è mai riconosciuto?
La maggior parte dei personaggi sono "chiunque", mi basta un incontro in metropolitana, un appuntamento al buio, una birra fra amici per scovare il soggetto giusto delle mie avventure. Sicuramente qualcuno si sarà riconosciuto, ma se ne guarda bene dal venirmelo a dire. Soprattutto gli slave latenti, non lo ammetterebbero mai!

Sei italo inglese. In che lingua ti piace scrivere e pubblicare i tuoi racconti?
In entrambe, ci sono sensazioni e situazioni che si esprimono meglio in una piuttosto che nell'altra. Per la Lite Editions, finora, sono usciti solo racconti in italiano, ma ho in lavorazione per loro uno serie storica (erotica, of course!) in inglese, che uscirà prossimamente.
 
Nora in 3 pregi e 3 difetti
I tratti distintivi del mio carattere sono difetti per gli uomini "comuni", ma adorabili pregi per i miei schiavi: distaccata, indipendente, fantasiosa

Chi è la tua icona femminile e come dovrebbe essere, invece il tuo uomo ideale?
Difficile pensare a una donna a cui ispirarmi, ce ne sono molte e nessuna. Sui tratti distintivi del mio uomo ideale non ho dubbi: muto, servizievole, devoto e obbediente!

Io ti ho letta, ho sentito la tua voce al telefono e ora ti sto intervistando. Ma mi viene un dubbio. Nora Noir esiste davvero?
Ha importanza?

Per concludere vorrei sottoporti un paio di domande che non vengono da me. Diciamo che ho chiesto una consulenza a una persona che si intende maggiormente di questo mondo, letterario e non.

a) Come mai nei tuoi racconti contravvieni alla regola SSC del BDSM?
b) Nelle "sessioni" descritte nei due racconti che ho avuto modo di leggere manca totalmente la safe word. Un rapporto, anche occasionale, BDSM senza accordi sui limiti presi prima di iniziare, anche se frutto di una fantasia, rischia di trasmettere, a chi legge, un'idea distorta di questo mondo. Sei d’accordo?

Rispondo a entrambe le domande con una risposta lunga. I miei racconti non sono impostati come un "accordo fra parti" (mistress e slave o master e slave) per avere un incontro sessuale a sfondo sadomaso. Ma castigo (e comunque sempre in modo soft, rispetto alle pratiche estreme) quegli uomini che riconosco essere potenziali slave. Uomini che la maggior parte delle volte sono cooperanti nella pratica (lo evidenzio molto chiaramente dalle loro reazioni fisiche e dal fatto che... vogliano rivedermi). Inoltre nella serie sono presenti anche miei schiavi habitué (vedi il vicino di casa, il gestore del bar, etc…) dove direi che la loro consensualità è molto esplicita ("Nora ti supplico torturami...") e lì non menziono mai eventuali safe word perché non sto scrivendo un manuale di avvio al BDSM, ma semplicemente racconto una storia. (Equivale un po’ a dover sottolineare o specificare l'utilizzo del preservativo nei rapporti occasionali. Stonerebbe nel un racconto, anche se poi nella vita reale, e non sulla carta, le cose vanno in modo diverso!)
Sulla realtà distorta di questo mondo particolare, poi, non mi piace dare definizioni. Si tratta di una realtà talmente variegata e soggettiva che non voglio essere io a tracciarne i confini. E comunque sia, il mio slave, si deve fidare e affidare a me. Gli altri non mi interessano.
 
Termini utili per capire di cosa si sta disquisendo:
 
safe word = parola sulla quale il dominante e il dominato si accordano per far cessare la pratica o diminuire la tortura (serve perché in questo contesto, normali divieti come basta, fermati, smettila ti supplico non hanno solitamente valore.

SSC = acronimo di safe, sane and consensual che, in breve, serve a creare una condizione ottimale/ accordo fra le parti, in modo che non ci si arrivi a condizioni così estreme da causare ferite o lezioni gravi o mortali


 La serie al completo di Nora Noir:
http://www.lite-editions.com/PULP/Le-notti-di-Nora-Noir.html
 
Piattaforma da dove scaricare la serie e racconti singoli non bdsm
http://www.net-ebook.it/ricerca.aspx?t=a&q=Nora%20Noir
Tag:  Nora Noir, Lite Edition, letteratura erotica, BDSM, fetish, pulp, diario, slave

Commenti

07-02-2012 - 08:22:56 - Poisoned
Ho già letto tutti i racconti di Nora Noir e quest'intervista non fa che confermare la mia opinione su di lei e la sua scrittura: ottima!
07-02-2012 - 08:39:41 - Stone
Decisamente intrigante la tematica. Una Donna Dominante capace di soggiogare e affascinare, dando vita ai sogni che albergano nella mente di molti uomini.
07-02-2012 - 08:55:15 - anonimo
Mai usata una safe word. La totale adorazione che ho per la mia Dea mi fa abbandonare ogni notte completamente a lei e al mattino arrivo al lavoro in perfetta salute psicofisica. E sono uno schiavo devoto da più di vent' anni.
07-02-2012 - 09:56:34 - Spaceman3
Intrigante, questa Nora... soprattutto per quanto riguarda uno degli spunti di partenza - il lato nascosto delle persone arroganti e presuntuose :)
07-02-2012 - 10:17:15 - Alchemist
L'atmosfera è fantastica così com'è, la narrazione così istintiva che risulta eccitante anche a chi non ama il "genere". Ottima serie senza tecnicismi a spezzarne il ritmo!
07-02-2012 - 11:13:44 - Doggy
Serata tranquilla e solitaria. Mi siedo al pc e mi scarico uno dei filmati che più amo, genere mistress/femdon. Ecco che lei arriva e inizia a portare al guinzaglio l'uomo di turno. Ad un tratto... fermo tutto! Dubbi mi attanagliano: perché non si sono accordati preventivamente sui limiti da oltrepassare? Lui sarà consenziente a farle da cagnolino? No, non posso vedere oltre! Maddddaaaaaiiiii! Io ho letto il primo racconto di Nora, se lei e Mr. Maleducazione avessero fatto un discorso di questo tipo (ssc-safe word) avrei smesso di leggere! Una cosa invece vorrei chiedere io a Padrona Nora, poiché sia nella storia sia nell'intervista dichiara più volte di riconoscere uno slave anche in situazioni di normale quotidianità, ebbene, come fa? Lo chiedo per curiosità e soprattutto perché se esistono comportamenti e caratteri distintivi di uno slave nella quotidianità io sono finito :)
07-02-2012 - 12:33:58 - lady ann
A me il genere sadomaso non piace per nulla non lo trovo eccitante. Di nora ho letto il racconto singolo gelato alla vaniglia e l'ho trovato molto ironico e leggero!
07-02-2012 - 17:40:06 - XXX
non la conoscevo, leggero'...ma queste pratiche vanno di piu' in Uk o Italy??
07-02-2012 - 20:36:07 - Edo
Poche righe che fanno capire bene di che pasta sia fatta questa Nora....bella intervista.
07-02-2012 - 23:30:46 - A. J.:
Nora mi piace il tuo "stile".... Io vi consiglio di leggere tutti i suoi racconti. Non ve ne pentirete, anzi!
08-02-2012 - 13:37:05 - Andrea
A quanto pare sarò una voce fuori dal coro ma i due racconti di Nora Noir che ho letto non mi sono piaciuti. Non li ho trovati né erotici, nè fetish, né bdsm e nemmeno eccitanti...li ho trovati, invece, involontariamente ridicoli. Un piccolo appunto: le forbici sono quelle per tagliare, la forbice è un termine che si usa in economia per indicare la differenza, per esempio, tra i tassi sui depositi e quelli sui mutui.
08-02-2012 - 18:41:11 - Pinaz
Nonostante non sia un amante del genere e trascurando il forbici/forbice, ho letto i suoi racconti e li ho trovati intriganti, divertenti ed eccitanti. Non vedo l'ora di leggerne altri! ;)
10-02-2012 - 20:20:03 - Black Joy Betty
Brava Nora, hai carattere... come i tuoi racconti.
16-11-2012 - 00:45:47 - Rocco
Piove, piove
23-11-2012 - 21:31:35 - Pedro
Bella copertina
Di' la tua


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