Quattro chiacchiere con Ilaria Palmosi

Intervista all’autrice del romanzo “L’incanto delle piccole cose” edito da DeAgostini

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Ilaria Palmosi
Ciao Ilaria e benvenuta su Mondo Rosa Shokking! Ti va di iniziare raccontandoci brevemente qualcosa di te?
Ciao a te Laura! Che dire di me?! Adoro Il barbiere di Siviglia, i Fonzies, Le Gilmore Girls, leggere e quasi tutti i film di Woody Allen, mai riso tanto come in Cimini e misfatti. La scena del somaro è a dir poco strepitosa!

Quando hai iniziato a sentire e a coltivare l’interesse e l’amore per la scrittura?
Da bambina, amavo leggere. A otto anni mia mamma mi regalò “Le streghe” di Roald Dahl e fu amore a prima vista; ho sempre avuto una fervida immaginazione e, fin da piccolissima, mi inventavo bugie megagalattiche per abbellire la realtà. Verso i tredici ho cominciato a scriverle e ci ho preso gusto.

E l’ispirazione per “L’incanto delle piccole cose” come è nata?
Sono stati i personaggi a raccontarmi la loro storia e poi tutto è venuto da sé. Per Doralice ho pensato a una tra le tante ragazze di oggi, “precaria” in tutti i sensi, che si imbatte in una vita che non vuole e non le appartiene. Beo è un bambino di cinque anni con un grave lutto alle spalle e Gilda una vecchia arrogante e ferita, segnata da un segreto pesante come un macigno.

Se tu dovessi descrivere il libro attraverso 4 aggettivi quali sceglieresti?
Malinconico, divertente, buffo, e un po’ strampalato.

Doralice è un personaggio ricco di sfumature: in lei ritrovi qualcosa del tuo carattere, hai inserito qualcosa che ti rispecchia?
Sì, credo ci sia parecchio di me, anche se io mi rivedo di più in Gilda.

“L’incanto delle piccole cose” è un libro intenso in cui convivono tanti sentimenti diversi: l’amicizia, l’amore, la solitudine, la sofferenza, la speranza. Quale è il messaggio che, attraverso le pagine, hai desiderato trasmettere ai lettori?
Per quanto mi riguarda, lasciare non l’amaro in bocca, ma un sorriso, una speranza a chi legge, è una scelta precisa. Credo che ogni scrittore abbia il dovere di interrogarsi circa i sentimenti, le reazioni che può suscitare nel lettore. La vita non è facile: esistono il dolore e la sconfitta, esiste la morte. Ma esistono anche la rinascita, la primavera dopo l’inverno. In fondo, il tempo, il destino per chi ci crede, sono come una ruota, basta solo avere la pazienza di lasciarli girare. Prima o poi le cose cambiano. Se al male rispondi col male diventi male anche tu, dice Gilda. Ecco, lo credo anch’io.

Doralice è tenace e sembra un personaggio dalla scorza dura, inizialmente; poi però sa tirar fuori tenerezza e comprensione, sa aiutare gli altri a ritrovare speranza, fiducia e sorrisi. Sembra un mix perfetto per vivere sereni. Secondo te quale è la ricetta della felicità?
Credo sia la consapevolezza che siano  le cose piccole a fare quelle grandi; guardare con gli occhi di un bambino e incantarsi ancora e poi ancora, penso sia questo il segreto. Dopotutto, viviamo nel migliore dei mondi possibili e poteva andarci decisamente molto peggio.

Durante il periodo in cui hai lavorato alla stesura del libro, hai puntato di più sul creare una storia da regalare al pubblico o a mettere nero su bianco qualcosa che avevi nel tuo cuore e nella tua testa?
“L’incanto delle piccole cose” è nato a seguito di esperienze personali dure. Con questo libro ho cercato di trasmettere ai miei lettori “la speranza” che domani possa essere migliore di oggi. Questo succede solo se impariamo (me compresa) a vivere l’attimo, a guardarci attorno senza cercare per forza l’irraggiungibile. In fondo bastano anche solo una pizza e un buon film a farci stare meglio.

Quale è il commento positivo che più hai apprezzato a proposito de “L’incanto delle piccole cose”?
Sono felice quando il mio lettore si commuove, si sofferma a pensare che in fondo “questa vita non è poi così malaccio”, quando, in qualche modo, l’incanto diventa di chi lo legge.

Per concludere, vuoi segnalarci le prossime date in cui incontrerai i tuoi lettori in giro per l’Italia?
Ancora non so con precisione quali saranno gli appuntamenti previsti per l’autunno. Ho una pagina Facebook ufficiale, così miei lettori potranno essere aggiornati sulle prossime date. La pagina è Ilaria Palmosi- Scrittore (io sono quella con la bombetta :-))

Leggi anche la RECENSIONE del romanzo "L'incanto delle piccole cose"
Tag:  Ilaria Palmosi, Intervista, L’incanto delle piccole cose, De Agostini, Book Me, Amore, Amicizia, Speranza, Piccole cose

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