Buon auspicio in tavola

Tutti i cibi portafortuna che non possono mancare durante i primi giorni del nuovo anno

di Francesca Gamba

Pubblicato lunedi, 30 dicembre 2019

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Per tradizione, e un po’ per scaramanzia, durante i primi giorni dell’anno nuovo viene ritenuto di buon auspicio portare sulla tavola alcuni tra i cibi che godono della fama di “portafortuna”. Simboli di abbondanza e prosperità, sin dall’antichità e in ogni parte del mondo, sono esistite specialità propiziatorie, capaci di strizzare l’occhio alla Dea Bendata.
In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono i cibi ideali da consumare durante questo periodo e, in più, una ricetta alternativa e speziata per gustare il cibo principe della buona sorte: le lenticchie.

Per un anno ricco di abbondanza

Le lenticchie sono il cibo di fine e inizio anno più riconosciuto della tradizione italiana. Nello specifico alle lenticchie viene attribuita la capacità di portare fortuna, denaro e ricchezze, proprio grazie alla loro forma sferica che ricorda quella delle monete. Anche i fagioli e soprattutto i chicchi di riso rappresentano abbondanza e fertilità, basti ricordare l’uso di lanciare quest’ultimo sugli sposi appena usciti dalla chiesa durante la celebrazione dei matrimoni. Il peperoncino, nella sua rappresentazione classica di cornetto rosso, è un amuleto scaramantico molto diffuso per combattere guai e malocchi. Tradizione molto sentita soprattutto nel sud della Penisola, è quella di appenderne riproduzioni in plastica sugli specchietti delle automobili: il motivo va ricercato nell’antichità, sin dal Neolitico, quando si era soliti appendere sugli usci delle porte corna di animali, simbolo di forza e fertilità. Tra le carni che non possono mancare sulle tavole di fine e inizio anno troviamo il maiale. Utilizzato simbolicamente come forma per salvadanai, viene ritenuto fonte di guadagni, abbondanza e sazietà. Nella tradizione contadina esiste il detto “del maiale non si butta via niente”, proprio perché ogni parte che lo compone può essere facilmente utilizzata, eliminando completamente gli scarti. A capodanno viene abbinato alle lenticchie, sotto forma di cotechino o arrosto. Bietole e altre verdure verdi vengono consumate per augurare tanto “verdoni”, termine con il quale vengono talvolta chiamate le banconote. Ecco quindi che consumare biete, verze, cavoli e broccoli potrebbe portare in dono un po’ di soldi.

Frutta portafortuna

L’uva è il simbolo dell’abbondanza per eccellenza. Secondo un’antica tradizione bisognerebbe mangiarne 12 acini allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, uno per ogni mese dell’anno. Inoltre, va citato il detto “chi mangia l’uva per capodanno, conta i quattrini tutto l’anno”. I mandarini, insieme agli altri agrumi, sono un augurio di buona vita. La loro forma, tonda, simboleggia l’eternità e l’infinito. Durante il capodanno cinese si regalano mandarini in segno di buon augurio, capace di portare prosperità. Si usano anche come decorazione sulle tavole durante le feste. Nella mitologia invece, è la melagrana il simbolo di fertilità e ricchezza. Frutto amato dalle dee Giunone e Venere, veniva spesso rappresentato tra le loro mani sui dipinti dell’epoca. In Grecia la melagrana viene donata alle donne in procinto di sposarsi, come auspicio di fecondità. Infine, va citata la frutta secca. Per gli antichi romani la frutta secca era simbolo benaugurante, in particolare durante i matrimoni. In Italia si usa mangiare 7 frutti secchi durante Capodanno: noci, nocciole, arachidi, uvetta, fichi, mandorle e datteri. Le noci, soprattutto, sono simbolo di forza e protezione grazie al loro spesso guscio, capace di proteggere i gherigli dalle insidie esterne.

... da evitare

Cambiando per un attimo prospettiva, è bene sapere quali sono i cibi assolutamente da evitare durante i primi giorni dell’anno. E’ divieto servire in tavola i crostacei in quanto, a causa della loro camminata al contrario, simboleggiano il regresso, e i volatili, evitando così che le fortune “volino via”.

La fortuna in giro per il mondo

In Europa, ma in particolare in Germania e nei Paesi Scandinavi, allo scoccare della mezzanotte si usa mangiare l’aringa, simbolo di abbondanza. Nell’Est del continente, tra i cibi portafortuna vengono annoverate le verdure a foglia verde, soprattutto il cavolo. Negli Stati Uniti, invece, si mangiano i back-eyed peas, i fagioli all’occhio nero, augurio di prosperità e abbondanza. In Austria e in alcune zone svizzere e dell’Alto Adige, è tradizione regalare come buon auspicio dei maialini di marzapane, spesso accompagnati da un quadrifoglio. Il marzapane, in generale, simboleggia la ricchezza proprio grazie all’origine del suo nome che, derivando dall’arabo mauthaban, significa moneta.

Un’alternativa alle solite lenticchie: il Dahl

Il Dahl è una zuppa densa a base di lenticchie tipica dell’India e della cucina punjabi. Il piatto si prepara (con più o meno brodo), cuocendo le lenticchie con un mix di spezie che vanno dal curry alla paprika, fino al cumino, alla curcuma, allo zenzero e al peperoncino. Per insaporire ulteriormente la zuppa si possono aggiungere alle spezie previste della Nigella sativa e del pepe di Cubebe, coltivato principalmente nelle isole di Giava e utilizzato in diverse ricette di pasticceria marocchina. Infine, per accompagnare il piatto, sarebbe perfetto abbinare del chapati alla curcuma, un soffice pane dal colore paglierino.
Tag:  cibi portafortuna, nuovo anno, tradizioni culinarie, buon auspicio, buona sorte

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