Ciak si mangia!

Dizionario del cinema in cucina. Autore: Salvatore Gelsi, Tre Lune Edizioni: www.trelune.com Pagine 219, Prezzo euro 15,49

di Anna Battaini

Pubblicato mercoledì, 3 novembre 2010

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Foto Courtesy of Tre Lune Edizioni
A come Arance, quelle che Rudy vorrebbe coltivare in un'oasi in Marocco. "Mi piacciono le arance: sono pulite, sono legate alla terra..." quelle stesse arance che spingeranno gli inconsapevoli Cedro, Ponchia, Marco e Paolino ad attraversare mezza Europa per ritrovarsi nel deserto in bicicletta al grido di "Erano Aaaaaanni che non mi divertivo così". Se non state sorridendo significa che siete nati ben dopo il 1989 e vi siete persi uno dei capolavori cinematografici di Salvatores.. ma non è mai troppo tardi per rimediare.  
 
B come Brodo (di Tartaruga), quello sublime cucinato con i crostini ne Il Pranzo di Babette e quello ordinato alla cuoca sordomuta di Invito a cena con delitto, che a causa di una serie di peripezie mai giungerà sulla tavola.
 
C come Cioccolata, o Cioccolatini, quelli usati da Forrest Gump per spiegare la metafora della vita.. "E' come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita"
 
Alex e il suo Latte Più

F come Fondo Bruno, che "è fondamentale nella cucina" come spiega Ugo Tognazzi a Philippe Noiret ne "La grande abbuffata".
 
E ancora L come Latte. Quel "latte più" corretto alla mescalina servito nel milk bar di Arancia meccanica, ma anche quello che costituisce l'unica fonte di sostentamento per il killer Leon.
 
Sean Connery - James Bond

M come Martini, tassativamente shakerato e non mescolato per James Bond.
 
N come Nutella, esaltata da Nanni Moretti in Bianca.
 
O come Ostriche, con o senza limone, accompagnate o meno da una coppa di champagne.
 
Proseguendo con la P come Pesce Gatto, ottimo per le Enchiladas, onnipresente nella pellicola di Altman "la fortuna di Cookie". Indimenticabile la frase con cui Ned Beatty nei panni dello sceriffo Lester spiega a  Courtney B. Vance per quale motivo Willis non potrebbe mai essere l'assassino di Cookie...: "Perchè andiamo a pescare insieme".
 

Judi Dench e Maggie Smith in Un tè con Mussolini
S come Spaghetti.
 
T come Tè, immancabile nelle pellicole ambientate in Gran Bretagna o che vedono come protagonisti gli inglesi. Chi non ricorda Judi Dench, Maggie Smith e le le eccentriche zitelle di "Un tè con Mussolini" che non rinunciano a perpetrare l'immancabile rito del tè agli Uffizi, incuranti della guerra e dell'occupazione nazista che sta straziando l'Italia.
 
Via via, lettera dopo lettera, fino alla W di Whisky, protagonista delle pellicole ambientate nel far west, ma anche compagno inseparabile di ganster, investigatori, gentleman e intellettuali.
 
 
Queste sono solo alcune delle centinaia di voci presenti nell'unico e inimitabile "dizionario del cinema in cucina" la cui prima edizione è datata 2000. Questo dizionario che prende in considerazione tutte le opere cinematografiche, dagli albori fino ai giorni nostri, esplorando indistintamente ogni genere, è frutto della penna di un vero specialista in materia: Salvatore Gelsi.
Il professor Gelsi è infatti il massimo esperto italiano del rapporto che intercorre tra il cibo e la settima arte; laureato in Filosofia è docente di cinema e comunicazione all'Università di Ferrara.
Ciak si mangia è capostipite di una serie di opere dello stesso autore, tutte edite dalla mantovana "Tre Lune" -  la prima casa editrice in Italia ad aver promosso il genere cine-gastronomico -  che non possono certamente mancare nella biblioteca dei lettori di questa rubrica.
 
 
Tag:  Ciak si mangia, Salvatore Gelsi, Edizioni Tre Lune, dizionario del cinema in cucina

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