Eppur si cuoce!

Conversazioni filosofico-gastronomiche tra Galileo Galilei e Pellegrino Artusi. Ricette scettiche per il III millennio Autore: Lucio Braglia Avverbi Edizioni

di Anna Battaini

Pubblicato lunedi, 10 maggio 2010

Rating: 3.9 Voti: 18
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Foto courtesy of Avverbi Edizioni
Forse non tutti sanno che il famoso scienziato Galileo Galilei fu anche un abile cuoco e gestore di un'osteria chiamata Il Cannocchiale.
Che Pellegrino Artusi avesse una passione per le scienze invece si evince in modo abbastanza palese dal titolo del suo famosissimo libro di cucina "La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene".

Peccato che questi due personaggi non fossero coetanei.. il loro incontro avrebbe dato certamente vita a una sincera amicizia e una proficua collaborazione. Ma a mettere riparo a questa discrepanza storica ci ha pensato la fantasia dell' autore Lucio Braglia, curioso gourmet e appassionato di storia delle scienze. Il risultato è un libro originale, che può essere gustato lentamente o divorato in poche ore.
Seguendo il presupposto che quando si lavora di fantasia tutto è permesso, Pellegrino e Galileo si sono ritrovati catapultati ai giorni nostri, impegnati nell’ideazione di un compendio di cucina molto particolare, nel quale filosofia ed enogastronomia si fondono per dare vita ad un'opera unica nel suo genere.


 
Galileo Galilei

Pellegrino Artusi
In questi dialoghi immaginari i due eminenti personaggi, disquisiscono in modo piuttosto dissacrante sui vari filoni che si mescolano nel calderone della moderna cultura new age spaziando dall'esoterismo all'astrologia, dai santoni con la passione per le Rolls Royce al triangolo delle Bermuda, senza trascurare le leggende popolari e le diverse branche della medicina alternativa.

Gli ingredienti principali sono l'ironia e la sagacia, conditi con un pizzico di aforismi e qualche goccia di olio extravergine d'oliva. Le ricette che ci vengono presentate sono descritte con meticolosità e dovizia di particolari, infatti – come spiega l'autore stesso – "Quando affronto cose con le quali non ho dimestichezza quotidiana preferisco avere la massima precisione nelle informazioni.. ché tanto a 'sbagliare' ci penso poi da solo".

Voglio regalarvi un piccolo assaggio per stuzzicare la curiosità. Per saziare l'appetito consiglio invece di leggere il libro e sperimentare le ricette che più vi ispirano. La prima che ho provato io è stata quella delle Meringhe di Castore e Polluce, dedicata al mio segno zodiacale.





A: A proposito di Indiani d'America:ho letto che conoscevano da sempre il prodotto della "Zizania sativa"
G: Che diavolo è?
A: Il riso selvaggio! Insomma una specie di riso, ma con chicchi neri e molto più lunghi e sottili. Saporitissimo. E' una graminacea che nasce spontaneamente nelle paludi del Nord America e gli Indiani lo mangiavano.
G: Ecco l'origine delle visioni mistiche dei loro sciamani, quelli veri, durante le cerimonie: Un bel risottino al peyote e via!
A: Perché no, può essere.. può essere..
 
Tag:  Eppur si cuoce!, Lucio Braglia, Galileo Galilei, Pellegrino Artusi, Avverbi Edizioni

Commenti

11-05-2010 - 22:16:00 - Lella
Davvero geniale!!! Mi piacciono molto questi libri che uniscono più generi, ma questo proprio non lo conoscevo... Ce ne sono altri simili, che abbiano sempre personaggi storici come protagonisti e uno sfondo culinario?
16-05-2010 - 19:23:00 - Anna Battaini
Ciao Lella, sono felice di aver proposto una chicca che ancora non conoscevi. Sono in continua ricerca tanto di libri quanto di film.. non posso anticipare nulla ma spero di soddisfare le tue richieste quanto prima!!
Di' la tua


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